Inaugurato ieri il centro di eccellenza realizzato nella vecchia e diroccata fabbrica di Maina.
Dai magli ai volumi antichi, immagini di un passato orgoglioso

Ecco storia e segreti della carta

03/06/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

É sta­to inau­gu­ra­to ieri mat­ti­na, nel­la di Toscolano Mader­no, il cen­tro di eccel­len­za real­iz­za­to all’interno del­la vec­chia e diroc­ca­ta fab­bri­ca di Maina Infe­ri­ore, costa­to sei mil­ioni e 300 mila euro.Negli inter­rati si pro­pon­gono le modal­ità di pro­duzione uti­liz­zate dal Quat­tro­cen­to al Set­te­cen­to, che prevede­vano il maglio da car­ta, il tino e il tor­chio. Ven­gono mostrate anche le fasi con­clu­sive del­la lavo­razione: asci­u­gatu­ra, col­latu­ra, lis­ciatu­ra e for­mazione delle risme. Al piano supe­ri­ore esiste una rac­col­ta di doc­u­men­ti: il pri­mo, data­to 1381, attes­ta uffi­cial­mente l’attività nel­la valle. Sono inoltre esposti volu­mi antichi, stam­pati dal­la famiglia Pagani­ni. In altre sale si rac­con­ta il meto­do usato dal Set­te­cen­to all’Ottocento, con tre mac­chine «olan­desi» e la pri­ma con­tin­ua in leg­no, ricostru­i­ta su dis­eg­no orig­i­nale. Nel cor­po a monte, invece, gli attrezzi del sec­o­lo scorso.E anco­ra: nel museo si trovano i lab­o­ra­tori di inci­sione e stam­pa, legatu­ra, rasatu­ra, arte e tec­ni­ca del­la scrit­tura; ambi­en­ti ded­i­cati allo work­shop divul­ga­ti­vo, ai con­veg­ni, ai momen­ti di relax e ris­toro; una ludote­ca per l’intrattenimento dei bambini.La ges­tione sarà affi­da­ta alla coop­er­a­ti­va «La mela­grana». La sala ded­i­ca­ta ai maestri car­tai, la più ampia, ver­rà uti­liz­za­ta come luo­go di incon­tro per asso­ci­azioni d’impresa ed even­ti pro­mozion­ali. La strut­tura (2.900 metri quadri di super­fi­cie calpesta­bile, 14.036 metri cubi) deve anco­ra essere arredata.Dopo il taglio del nas­tro e la benedi­zione del par­ro­co, don Faus­to, il sin­da­co di Toscolano Pao­lo Ele­na ha ricorda­to che «il cen­tro di Maina, costru­ito in due anni, tes­ti­mo­nia sec­oli di sac­ri­fi­cio e di cor­ag­gio. La car­ta è sta­ta il mez­zo più impor­tante per trasmet­tere conoscen­ze e sapere. Il nos­tro è un pas­sato stori­co di cui andare orgogliosi. Il comune, la cartiera Bur­go-Marchi e l’Associazione lavo­ra­tori anziani han­no cos­ti­tu­ito la Fon­dazione alla quale aderi­ran­no anche il Vit­to­ri­ale, la , l’Amministrazione provin­ciale e la cit­tà di Venezia. Tut­ti han­no rema­to dal­la stes­sa parte, con un entu­si­as­mo che ha mes­so le ali al prog­et­to. Da oggi si apre un altro capi­to­lo per lo sfrut­ta­men­to dinam­i­co del­la struttura».Girolamo Marchi, l’amministratore del­e­ga­to del grup­po Bur­go, ha lega­to l’inaugurazione di ieri con la fes­ta per i cen­to anni del­la fab­bri­ca in riva al lago, cel­e­bra­ta ven­erdì. «Ogni sta­bil­i­men­to possiede un’anima — ha affer­ma­to -: è la som­ma di emozioni e di sto­rie di col­oro che ci han­no lavo­ra­to. In pas­sato gli operai por­ta­vano a spalle nel­la valle la mate­ria pri­ma, e ridis­cen­de­vano col prodot­to fini­to. Il cen­tro di eccel­len­za rap­p­re­sen­ta il pun­to d’incontro di quan­ti sono pas­sati da qui».Ad inter­venire nel cor­so dell’inaugurazione anche il pres­i­dente del­la Provin­cia, Alber­to Cav­al­li, l’onorevole Ste­fano Saglia, il rap­p­re­sen­tante dell’associazione dei lavo­ra­tori anziani del­la cartiera Gior­gio Bom­bardieri, il diret­tore gen­erale delle 14 cartiere del­la Bur­go-Marchi Fran­co Sane­si e numerosi sin­daci del­la zona.Centinaia di per­sone han­no rag­giun­to, a pie­di o sulle auto-navet­ta, la local­ità all’interno del­la valle, per vis­itare i locali recu­perati ex novo.