El Gegia incoronato Capo Vàlar

04/03/2017 in Senza categoria
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Di Luigi Del Pozzo

El Gegia, al sec­o­lo Giuseppe Olivet­ti è il nuo­vo Capo Vàlar, ovvero il sin­da­co del Mar­ci­apiè per l’in­tero anno. Lo han­no dec­re­ta­to le urne nel­la ker­messe carnevalesca di mart­edì gras­so e di mer­coledì delle ceneri. Si è aggiu­di­ca­to lo scran­no più alto del lacisiense con 217 voti.  Bert, al sec­o­lo Bertol­di Simoni si è fer­ma­to a 187 con­qui­s­tan­do il tito­lo di Quel da Re, quin­di il vice del Capo Vàlar, ed infine Car­leto, al sec­o­lo Car­lo Oliosi con 180 pref­eren­ze è El Cagnol.

Nonos­tante il mal­tem­po di mart­edì gras­so ai chioschi gas­tro­nomi­ci, sul lun­go­la­go Mar­coni, sono sta­ti con­sumati cir­ca un quin­tale di gnoc­chi, altret­tan­ti di frit­telle.. Nei due giorni di fes­ta ben 12 dami­giane di han­no annaf­fi­a­to le pietanze. Mer­coledì, pri­mo giorno di Quares­i­ma, sono sta­ti frit­ti tre quin­tali di pesce, e cuci­nati due quin­tali di mine­strone di magro. Tutte le pietanze andate a ruba pri­ma del­la chiusura del­la festa.

E’ un bel ritorno alla gui­da del carnevale di Lazise — ha dichiara­to a Cal­do Gegia Olivet­ti — per­chè in ques­ta man­i­fes­tazione ci ho sem­pre cre­du­to ed ho sem­pre molto lavo­ra­to. Un bel con­fron­to sporti­vo che ha evi­den­zi­a­to la pas­sione del­la nos­tra gente per il nos­tro carnevale del Marciapiè.”

Nonos­tante la piog­gia di mart­edì — ha esor­di­to il sin­da­co Lusa Sebas­tiano — la fes­ta non è anda­ta per­du­ta. Anzi. Vedo tan­ta gente a far fes­ta con noi. In prim­is il papà del Gno­co, seg­no evi­dente che anche il Capo Vàlar fa parte a pieno tito­lo del carnevale veronese. E so anche che dopo il diver­ti­men­to pen­sate a fare del bene  e sostenere chi è sta­to meno for­tu­na­to. Un bel mes­sag­gio che non va sottaci­u­to, anzi valorizzato.”

Un bel momen­to di fes­ta si è avu­to nel­la mat­ti­na­ta di mer­coledì alla casa di risposo. Il Papà del Gno­co, i Mac­a­roni e la sua corte sono sta­ti a far visi­ta agli anziani ospi­ti del­la strut­tura di cor­so Can­grande. Han­no can­ta­to e bal­la­to ed han­no fat­to festa.“Un visi­ta inaspet­ta­ta e gra­di­ta — ha spie­ga­to un’anziana del­la casa di risposo — che ci ha dato un’o­ra di col­ore e calore. Gra­zie a chi ha pen­sato anche a noi.”

 

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