Il presidente della Comunità montana Parco Alto Garda replica alle critiche del sindaco di Toscolano Maderno. Faustini: «Cambiare opinione e uscire dall’ente? Lo faccia dopo compiuta riflessione»

«Elena? Gli va bene soltanto ciò che pensa lui»

15/11/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

«Noi con­tin­uer­e­mo a lavo­rare per la cresci­ta del ter­ri­to­rio, sen­za scod­in­zo­lare di fronte a nes­suno». Bruno Faus­ti­ni, pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana , risponde alle dure critiche del sin­da­co di Toscolano Mader­no, Pao­lo Ele­na, che ave­va dichiara­to di essere inten­zion­a­to a «rompere» (sep­pure non a breve ter­mine), vista l’inu­til­ità del­l’ente. «Devo con­statare che peri­odica­mente Ele­na attac­ca ora la , ora l’azien­da o la Comu­nità mon­tana par­co, e comunque tut­to ciò che esiste, ma non dipende intera­mente da “lui”- affer­ma Faus­ti­ni, tra l’al­tro capogrup­po di Forza Italia a Salò -. È nel pieno dirit­to di un con­siglio val­utare se rimanere o no. Nel­l’ul­ti­mo anno Toscolano ha con­fer­ma­to la pro­pria ade­sione alla Comu­nità mon­tana, invian­done comu­ni­cazione in Regione. Vuole cam­biare opin­ione? È pos­si­bile, ma lo fac­cia dopo una com­pi­u­ta rif­les­sione, sen­za usare i des­ti­ni delle isti­tuzioni per giochi politi­ci. «La vera anom­alia che rende dif­fi­cile ogni prog­et­to di ges­tione asso­ci­a­ta è quel­la di un sin­da­co che giu­di­ca buono solo ciò che pen­sa, e bravi solo col­oro che annuis­cono ed eseguono. Siamo dis­posti ad ogni con­fron­to e appro­fondi­men­to, ma non a scod­in­zo­lare nei con­fron­ti di chic­ches­sia. E con­tin­uer­e­mo a lavo­rare per la cresci­ta del ter­ri­to­rio, con l’o­bi­et­ti­vo di svilup­pare la zone più dis­agiate, in stret­to rap­por­to con tutte le ammin­is­trazioni locali». «Le lamentele per i ritar­di del Piano di coor­di­na­men­to ter­ri­to­ri­ale? E’ pro­prio per sod­dis­fare le richi­este dei sin­daci di con­di­vider­lo che abbi­amo avvi­a­to un per­cor­so di appro­fondi­men­to di due anni per arrivare all’ap­provazione unanime, avvenu­ta da oltre un anno — con­tin­ua -. Cre­do che l’o­bi­et­ti­vo rag­giun­to sia eccezionale: per­me­t­terà di difend­ere il ter­ri­to­rio da ges­tioni super­fi­ciali. Caren­ze nei ? A Gargnano non c’era nem­meno l’uf­fi­cio. Ora abbi­amo un diri­gente e due assis­ten­ti. «Inoltre ci è sta­to attribuito il ruo­lo di ente capofi­la nel­la ges­tione dei servizi socio-assis­ten­ziali di un’area che va da Sirmione a Limone. Nel­l’ul­ti­ma annu­al­ità sono state impeg­nate risorse com­p­lessive per oltre mez­zo mil­iar­do delle vec­chie lire, con­tro le zero lire delle ammin­is­trazioni pas­sate. Vor­rei aggiun­gere che, se a Toscolano Mader­no non esiste un uffi­cio decen­tra­to, ci è sta­to nega­to dal­lo stes­so Ele­na, dopo averce­lo promes­so. «Man­ca­to impeg­no di coor­di­na­men­to sul­l’O­bi­et­ti­vo 2? È sor­pren­dente non sap­pia come l’e­lab­o­razione di quel doc­u­men­to chiam­a­to Pisl, che mette i comu­ni garde­sani nel­la con­dizione di avere un pun­teg­gio più ele­va­to, e per­tan­to mag­giori pos­si­bil­ità di ottenere i finanzi­a­men­ti, è sta­to elab­o­ra­to dal­la Comu­nità mon­tana. Gra­zie alle domande pre­dis­poste dal nos­tro sportel­lo, sono sta­ti ero­gati ad aziende e arti­giani con­tribu­ti a fon­do per­du­to pari a cir­ca 1 mil­ione 625 mila euro». Faus­ti­ni par­la di «giudizi super­fi­ciali su tan­tis­sime cose fat­te, approvate e con­di­vise da asses­sori del comune di Toscolano Mader­no e del par­ti­to di Ele­na (An, ndr)», e giu­di­ca «stu­pe­facente la stru­men­tal­ità, l’in­fon­datez­za e l’inop­por­tu­nità del­l’at­tac­co da parte di chi pred­i­ca l’u­nione, ma con i pro­pri com­por­ta­men­ti ha cre­ato pro­fonde spac­ca­ture. In ogni caso sono sem­pre a dis­po­sizione per ren­dere con­to del­l’at­tiv­ità e degli obi­et­tivi raggiunti».