L’Agenzia regionale per l'ambiente ha finalmente reso noti i risultati dell'indagine sull’intensità del campo elettromagnetico presente nelle vicinanze del maggiore elettrodotto di Castiglione

Elettrodotto: il Comitato ritorna all’attacco

Di Luca Delpozzo
d.a.

L’Agenzia regionale per l’am­bi­ente ha final­mente reso noti i risul­tati del­l’indagine sull’intensità del cam­po elet­tro­mag­neti­co pre­sente nelle vic­i­nanze del mag­giore elet­trodot­to di Cas­tiglione, che attra­ver­sa la cit­tà dal­la local­ità “Belvedere” alla frazione “Prede”. Lo stu­dio fu com­mis­sion­a­to dal Comune su invi­to di Fran­co Tiana, pres­i­dente del “Comi­ta­to per la sal­va­guardia del ter­ri­to­rio”, e la mis­urazione fu ese­gui­ta nel luglio 2003. Le con­clu­sioni a cui giun­gono i tec­ni­ci del­l’Arpa appaiono ras­si­cu­ran­ti, per­ché i val­ori reg­is­trati nei pres­si del­l’elet­trodot­to sono infe­ri­ori ai lim­i­ti di espo­sizione fis­sati dal il Dpcm del 08-07-2003, cioè non super­a­no il tet­to dei 10 microTes­la (unità di misura del­l’in­duzione mag­net­i­ca) nei luoghi di per­ma­nen­za supe­ri­ori alle 4 ore gior­naliere e quel­lo dei 3 Tes­la per le nuove abitazioni e le scuole d’in­fanzia. Dati alla mano, Tiana rilan­cia però il suo appel­lo e fa rifer­i­men­to a un doc­u­men­to con­giun­to fir­ma­to dal­l’Is­pesl (Isti­tu­to supe­ri­ore per la pre­ven­zione e la sicurez­za sul lavoro) e dal­l’Iss (Isti­tu­to supe­ri­ore di san­tià) nel 1998, che pro­pone­va un tet­to di soli 2 mT per le aree a espo­sizione cron­i­ca e di 0,5/0,6 mT per le aree des­ti­nate all’in­fanzia. “Tut­ti gli stu­di sci­en­tifi­ci pub­bli­cati negli ulti­mi anni — aggiunge Tiana — preve­dono che se il lim­ite di espo­sizione cron­i­ca supera gli 0,2 microT vi è prob­a­bil­ità di un aumen­to delle leucemie infan­tili.” Nel­l’area attra­ver­sa­ta dal­l’elet­trodot­to il lim­ite viene super­a­to più volte. Il pres­i­dente del comi­ta­to snoc­ci­o­la alcune cifre, riferite ad abitazioni in cui l’Arpa ha effet­tua­to i ril­e­va­men­ti: si va dagli 1,2 mT di un sog­giorno in via Kennedy ai 3,8 mT di un bal­cone di via Medole, pas­san­do per i 2,1mT di una cam­era da let­to di via Barz­iz­za. Il Comi­ta­to ha scrit­to una let­tera al sin­da­co, rib­aden­do la neces­sità “di far valere il prin­ci­pio di pre­cauzione e chiedere alla Edi­son Rete s.p.a. lo sposta­men­to del­l’elet­trodot­to da 220Kw Colà-Tavaz­zano dal cen­tro abitato”.