Dall'ipotesi del recupero della vecchia linea dismessa Riva-Dro con corridoio unico dalla Cementi Riva al Cretaccio a quella dell'interramento completo lungo il tracciato della futura circonvallazione di Riva.

Elettrodotto: un nodo da sciogliere

27/04/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Paolo Liserre

Uffi­cial­mente le strade riman­gono tutte aperte. Dal­l’ipote­si del recu­pero del­la vec­chia lin­ea dismes­sa Riva-Dro con cor­ri­doio uni­co dal­la Cemen­ti Riva al Cre­tac­cio a quel­la del­l’in­ter­ra­men­to com­ple­to lun­go il trac­cia­to del­la futu­ra cir­con­va­l­lazione di Riva. Conc­re­ta­mente però, anche se solo uffi­ciosa­mente almeno sino ad ora, la Provin­cia un suo ori­en­ta­men­to di mas­si­ma l’ha già individuato:«sì» più deciso per la soluzione numero uno, anche per­ché in ter­mi­ni di costi è quel­la che pesa di meno sulle finanze pub­bliche. Poco più di 900 mil­ioni con­tro i 4 o i 6 mil­iar­di in più delle altre due ipote­si che preve­dono l’in­ter­ra­men­to parziale o totale del nuo­vo elet­trodot­to di Riva. L’in­ter­ra­men­to quin­di è trop­po dis­pendioso oltre a non dare garanzie assolute dal pun­to di vista ambi­en­tale e del­la tutela del­la salute. Quale stra­da scegliere defin­i­ti­va­mente lo si deciderà nelle prossime set­ti­mane, dopo un nuo­vo ver­tice con le ammin­is­trazioni di Riva, Arco e soprat­tut­to l’Enel.E’ questo in sin­te­si il suc­co di una mis­si­va fir­ma­ta dal­l’asses­sore provin­ciale all’ur­ban­is­ti­ca ed ener­gia Rober­to Pin­ter ind­i­riz­za­ta alla col­le­ga di giun­ta Iva Berasi e recap­i­ta­ta giorni addi­etro anche ai rispet­tivi respon­s­abili all’am­bi­ente di Riva e Arco Lui­gi Mari­no e Fab­rizio Miori. L’ipote­si «inter­ra­men­to» (nel­la sua ver­sione parziale dal­la Ballerà alla Cemen­ti Riva lun­go il trac­cia­to del­la futu­ra cir­con­va­l­lazione ovest) non viene scar­ta­ta a pri­ori ma si fa pre­sente il cos­to ele­va­to di ques­ta soluzione (4 mil­iar­di in più rispet­to al prog­et­to orig­i­nario del­l’Enel) fer­mo restando che non è anco­ra sta­to risolto il nodo di chi si deve accol­lare ques­ta spe­sa aggiun­ti­va. E poi, a parte pre­vi­sioni e sper­anze, sui tem­pi di real­iz­zazione del­la cir­con­va­l­lazione di Riva non vi è alcu­na certez­za. Ma sic­come il nodo è soprat­tut­to eco­nom­i­co, ecco allo­ra che l’ipote­si più prat­i­ca­bile e caldeg­gia­ta anche dal­la Provin­cia è quel­la del ripristi­no del la lin­ea dismes­sa Riva-Dro indi­vid­uan­do nel­la zona del­la Cemen­ti Riva il pun­to di col­lega­men­to con la lin­ea da 132 Kv. Le due linee, quel­la prove­niente da Riva e quel­la da Arco, cor­rereb­bero poi su una doppia lin­ea aerea lun­go un cor­ri­doio uni­co dal­la zona di Ceole al Cre­tac­cio. Inoltre la pro­pos­ta del­l’Enel prevede anche la bonifi­ca di quat­tro pun­ti crit­i­ci: nel­la zona del­la Ballerà, alla Scuo­la Alberghiera di Varone, alla Pasi­na e all’in­ter­sezione del­la statale delle Gra­zie con via Venezia. Cir­ca 500 mil­ioni gravereb­bero sulle casse del Comune di Riva, 400 su quelle di Arco, a meno che la stes­sa Provin­cia non ci met­ta del suo. Il Servizio Ener­gia del­la Provin­cia ha ver­i­fi­ca­to in questi mesi le proiezioni di costi paven­tati dal­l’Enel con­fer­man­do le pre­vi­sioni del­l’ente. Ora non rimane che ritrovar­si e chi­ud­ere la par­ti­ta. «Effet­ti­va­mente siamo in ritar­do — ammette l’asses­sore verde Iva Berasi — Dopo le ferie sarà il caso di sol­lecitare una riu­nione con l’Enel». Nel frat­tem­po la ques­tione è appro­da­ta in com­mis­sione urban­is­ti­ca a Riva. Se ne ripar­lerà più appro­fon­di­ta­mente nelle prossime set­ti­mane con la pos­si­bil­ità, caldeg­gia­ta dal con­sigliere Pietro Bertol­di, di arrivare alla dis­cus­sione in con­siglio comunale