Manca un nome, esclusa la lista di Finotti. Colpo di scena dopo la presentazione dei candidati: la commissione ha messo fuori gioco la civica «Il Bucaneve». In corsa è rimasto solo Adriano Peretti

Elezioni amministrative 2004

Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Colpo di sce­na pri­ma delle elezioni. La lista civi­ca «Il Bucan­eve», con can­dida­to sin­da­co l’ingegner Car­lo Finot­ti, è sta­ta annul­la­ta dal­la com­mis­sione sot­toelet­torale cir­con­dar­i­ale di Capri­no. Dunque rimar­rà in cor­sa solo l’altra lista, gui­da­ta da Adri­ano Peretti, già vice sin­da­co dal 1990 al ’95, can­dida­to per «Prog­et­to in Seren­ità», civi­ca del­la mag­gio­ran­za uscente. L’annullamento del­la lista è det­ta­to dal­la legge 267 del 18 mag­gio 2000 che all’art. 71 del testo uni­co sta­bilisce che, per con­cor­rere alle elezioni, nei comu­ni sot­to i 3000 abi­tan­ti, una lista deve essere com­pos­ta da un min­i­mo di nove can­di­dati più il sin­da­co. «Il Bucan­eve» ha pre­sen­ta­to otto can­di­dati più Car­lo Finot­ti, uno meno del nec­es­sario. «Il clam­oroso errore si è ver­i­fi­ca­to», spie­ga quel­lo che dove­va essere il can­dida­to sin­da­co, «per­chè abbi­amo inter­pre­ta­to male la legge. E’ sta­ta una nos­tra scelta pre­sentare solo otto nomi, poichè il con­siglio è com­pos­to da otto rap­p­re­sen­tan­ti del­la mag­gio­ran­za e quat­tro del­la mino­ran­za, in caso di vit­to­ria, non vol­e­va­mo restasse fuori nes­suno dall’elezione. La legge invece dice che uno deve rimanere esclu­so». Dunque, un errore clam­oroso che ha con­dot­to il mes­so comu­nale a con­seg­nare a Finot­ti il ver­bale di esclu­sione, con attes­ta­to che la com­mis­sione cir­con­dar­i­ale «decide di ricusare la lista per­chè con­tiene numero otto can­di­dati cioè uno in meno pre­vis­to dal­la legge 267 ai sen­si dell’art. 30 let­tere E dpr 16/5/60 n° 570». «Qualcun’altro ave­va inter­pre­ta­to male la legge come noi», spie­ga Finot­ti, «mi risul­ta che anche a Bren­zone era sta­ta pre­sen­ta­ta una lista con otto nomi, solo che là sono sta­ti infor­mati dell’errore e han­no fat­to in tem­po ad aggiun­gere un altro nome. Purtrop­po per noi non è sta­to pos­si­bile. Se fos­si­mo sta­ti infor­mati avrem­mo potu­to fir­mare, con altre 24 ore di tem­po a dis­po­sizione per rac­cogliere le 25 firme nec­es­sarie alla pre­sen­tazione del nono nome». «Il Bucan­eve» si è pre­sen­ta­to all’anagrafe saba­to poco pri­ma di mez­zo­giorno, pri­ma del­lo scadere del ter­mine per la pre­sen­tazione delle liste. Un doppio errore commes­so pre­sum­i­bil­mente per l’inesperienza dei gio­vani pro­tag­o­nisti, che ave­vano cer­ca­to di dar vita a una com­pe­tizione elet­torale, fini­ta ancor pri­ma di nascere. Ora per Adri­ano Peretti, l’unico can­dida­to rimas­to, i giochi sem­bra­no già fat­ti, anche se qualche incog­ni­ta rimane poichè i votan­ti a San Zeno sono 1003, per l’elezione serve comunque il 51% dei votan­ti e la lista deve pren­dere a sua vol­ta il 51% dei voti. Dunque ser­vono due quo­rum. Ad esem­pio, se si recano al voto 800 elet­tori dei 1003, la lista deve comunque ottenere 408 voti.