Quasi settecento quelle individuate, di cui solo trecento pagate Lavori a porto Torchio: il sindaco difende l’opera

Eliminate le boe abusive

Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

A Maner­ba è ormai in fase di com­ple­ta­men­to l’operazione «boe» inau­gu­ra­ta da alcune set­ti­mane nel gol­fo del­la Roman­ti­ca: un prog­et­to che ha provo­ca­to malu­mori ed anche alcune proteste (tra cui quel­la orga­niz­za­ta al Por­to Tor­chio con rac­col­ta di firme), ma che l’amministrazione comu­nale difende con la forza dei numeri. «Nel cor­so dell’operazione abbi­amo indi­vid­u­a­to 700 boe posizion­ate in acqua — spie­ga il sin­da­co Isidoro Berti­ni pre­sen­tan­do i risul­tati finali del prog­et­to -. Di queste, solo 303 era­no rego­lar­mente pagate. Le altre era­no tutte abu­sive. Con l’operazione di riordi­no abbi­amo in realtà ridot­to il numero delle boe, con­sid­er­a­to che quelle autor­iz­zate sono 432». «È solo uno dei tan­ti mod­el­li di abu­sivis­mo che con il tem­po si era­no con­sol­i­dati — spie­ga Berti­ni -. La realtà, come ha del resto riconosci­u­to anche la in una recente riu­nione a , è che Maner­ba è sta­to il pri­mo Comune che ha affronta­to di pet­to ques­ta ques­tione spin­osa, met­ten­do ordine in un sis­tema dove vige­va l’anarchia, con boe posizion­ate anche a dieci metri dal­la spi­ag­gia che rischi­a­vano di creare anche gravis­si­mi prob­le­mi di sicurez­za». Le nuove boe sono state ora orga­niz­zate in 9 «campi» (8 quel­li real­iz­za­ti fino ad ora) posti a dis­tan­za di sicurez­za, che las­ciano l’area dei bag­nan­ti rel­a­ti­va­mente lib­era. Ad assumer­si il peso mag­giore dell’operazione è sta­to il gol­fo del­la Pieve, dove sono state posizion­ate cir­ca 350 delle nuove boe con­cesse: un’ottantina sono finite invece tra Dusano e San Sivi­no. «La realtà è che abbi­amo mes­so un tet­to, aumen­tan­do il liv­el­lo di sicurez­za e le entrate, e ridi­men­sio­n­an­do il numero delle boe — spie­ga Berti­ni -. Per non par­lare del­la bonifi­ca dei fon­dali. La rimozione delle boe abu­sive ha por­ta­to alla luce di tut­to: pali di cemen­to, lat­te d’olio, ogget­ti in plas­ti­ca ed in fer­ro. Sicu­ra­mente a fine sta­gione sarà nec­es­sario con­tin­uare in quest’operazione di pulizia». Altro pun­to crit­i­ca­to, anche in alcune let­tere arrivate in redazione, è quel­lo con­cer­nente il Por­to Tor­chio, soprat­tut­to per quan­to con­cerne la real­iz­zazione di una pom­pa di car­bu­rante. Anche qui il sin­da­co difende un prog­et­to «finanzi­a­to dal­la Regione per i suoi aspet­ti inno­v­a­tivi e clas­si­fi­catosi pri­mo in grad­u­a­to­ria. Non ci saran­no espan­sioni di alcun genere, solo un adegua­men­to del­la strut­tura con real­iz­zazione di una pista di alag­gio che i diportisti pri­vati dovran­no uti­liz­zare in via esclu­si­va dall’estate 2004, las­cian­do gli altri attrac­chi ai gestori dei deposi­ti barche pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio. Creer­e­mo un attrac­co provvi­so­rio, orga­nizzer­e­mo la rac­col­ta di oli reflui, ver­rà adegua­ta anche la via­bil­ità. Sì, ci sarà anche una pom­pa di car­bu­rante: per­chè non dovrebbe esser­ci se la sul Gar­da è una realtà?» A corre­do dell’operazione boe sulle spi­agge manerbe­si stan­no per arrivare anche i bagni­ni, altro esper­i­men­to nuo­vo ten­tatop­er miglio­rare l’offerta bal­ner­are e tur­is­ti­ca del comune: garan­ti­ran­no la sicurez­za dei bag­nan­ti nelle set­ti­mane più calde.