Eccezionale intervento nella divisione di Ginecologia dell’Ospedale di Desenzano

Embolia nella gestante:salvati mamma e bimbo

12/03/2009 in Sanità
Di Luca Delpozzo
M.TO.

Una sala oper­a­to­ria nel­lo stes­so piano, un’equipe di aneste­sisti e chirurghi in aller­ta 24 ore su 24, infine una diag­nosi pre­cisa e tem­pes­ti­va. Tut­to questo ha per­me­s­so nel­la divi­sione di Oste­tri­cia e Gine­colo­gia dell’ospedale Mon­te­croce di Desen­zano, diret­ta dal dot­tor Sil­vano Zaglio, di sal­vare la vita ad una 36enne, alla sua sec­on­da gravi­dan­za, col­pi­ta da un’improvvisa embo­lia pol­monare da liq­ui­do amni­oti­co, la cui mor­tal­ità sfio­ra l’80% dei casi men­tre il 15% delle sopravvis­sute ripor­ta deficit neu­ro­logi­ci gravi.«La nos­tra paziente — com­men­ta Zaglio — ha potu­to essere sal­va­ta per la pre­sen­za di una sala chirur­gi­ca a fian­co del­la sala par­to, e all’équipe di aneste­sisti e chirurghi sem­pre pronta giorno e notte ad ogni eve­nien­za. Purtrop­po, ques­ta grave patolo­gia non las­cia scam­po, basti pen­sare che in altri ospedali, di recente, analoghi casi han­no avu­to esi­to mor­tale. Siamo anche sod­dis­fat­ti per­ché abbi­amo sal­va­to la vita al bim­bo che la don­na por­ta­va in grem­bo. Col­go l’occasione per ringraziare l’équipe aneste­si­o­log­i­ca del dot­tor San­dro Spadon e la ref­er­ente dell’Ostetricia, dot­tores­sa Donatel­la Bresciani».Intanto, il repar­to del Mon­te­croce è divenu­to, dopo l’arrivo del pri­mario dot­tor Zaglio, uno dei cen­tri di eccel­len­za in tut­ta la Lom­bar­dia. Lo tes­ti­mo­ni­ano i numeri con qua­si 1.400 par­ti di cui il 35% di donne extra­co­mu­ni­tarie: nel 1978, si pen­si, era­no soltan­to il 4%. Nel­la regione, dove sono in fun­zione 30 ospedali che prat­i­cano il par­to indo­lore, il repar­to dell’ospedale garde­sano è tra i pri­mi con la più alta per­centuale di par­ti anal­gesi­ci: qua­si il 55% sul totale. Rien­tran­do nei liv­el­li essen­ziali d’assistenza, Lea, il par­to indo­lore è oggi total­mente gratuito.I tagli cesarei sono sta­ti, sem­pre lo scor­so anno, il 28%, un dato che si allinea con quel­lo regionale, men­tre al Sud la per­centuale si attes­ta sul 40%. Ma il repar­to di oste­tri­cia e gine­colo­gia di Desen­zano viene ricer­ca­to dalle donne inc­inte anche per altre due impor­tan­ti eccel­len­ze: il per­cor­so latex free, ovvero la pos­si­bil­ità per le par­to­ri­en­ti col­pite da aller­gia al lat­tice di pot­er essere sal­va­guar­date durante la gravi­dan­za e il par­to gra­zie a locali e sala par­to «incon­t­a­m­i­nate» e il nuo­vo cen­tro endo­scop­i­co per la cura e il trat­ta­men­to dell’endometriosi pelvi­ca, patolo­gia infi­amma­to­ria cron­i­ca inval­i­dante che colpisce sem­pre più gio­vani donne con gravi prob­le­mi di fer­til­ità e dolori indi­ci­bili. Di quest’ultimo cen­tro si occu­pa il dot­tor Ste­fano Lan­di. Molte pazi­en­ti han­no potu­to riac­quistare un’esistenza nor­male e, soprat­tut­to, debel­lare l’infiammazione.