Partirà dal D’Annunzio il 17 gennaio l’aereo per l’Afghanistan. A bordo medici, infermieri, tecnici e materiale umanitario

Emergency vola a Kabul

08/01/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
w.g.

Decollerà dall’aeroporto di Mon­tichiari il 17 gen­naio, sal­vo con­tror­di­ni meteo o di carat­tere orga­niz­za­ti­vo, l’aereo di Emer­gency cari­co di per­son­ale medico (una quindic­i­na di per­sone tra dot­tori, infer­mieri e tec­ni­ci) e di mate­ri­ale con des­ti­nazione Kab­ul, in Afghanistan. Il veliv­o­lo di Emer­gency — un An 72 Com­bi, capace cioè di trasportare passeg­geri e mer­ci — proviene da una gen­erosa don­azione che ha mes­so a dis­po­sizione dell’associazione un impor­tante stru­men­to di lavoro, nec­es­sario per oper­are spes­so in zone dalle gran­di esten­sioni e prive di adeguati col­lega­men­ti. Il veliv­o­lo dis­tribuirà il mate­ri­ale in diver­si cen­tri medici aper­ti in Afghanistan, da Kab­ul alla regione del Pan­shir, dai volon­tari gui­dati da Gino Stra­da negli ulti­mi dieci anni. Fino­ra almeno un mil­ione di per­sone su una popo­lazione di cir­ca 20 mil­ioni ha fat­to ricor­so all’aiuto del per­son­ale san­i­tario di Emer­gency. L’An 72 tut­tavia dovrebbe essere presto des­ti­na­to al cen­tro car­diochirur­gi­co che l’associazione sta costru­en­do in Sudan e che entr­erà in fun­zione nel vol­gere di pochi mesi. Il Cen­tro di car­diochirur­gia di Khar­toum nasce per essere un cen­tro regionale, per­ché riv­olto non solo alla popo­lazione del Sudan ma anche a quel­la dei 9 pae­si con­fi­nan­ti: Egit­to, Lib­ia, Chad, Repub­bli­ca Cen­troafricana, Con­go, Kenya, Ugan­da, Etiopia e Eritrea. Ne benefi­cer­an­no così migli­a­ia di bam­bi­ni e adul­ti affet­ti da patolo­gie car­diache — in par­ti­co­lare mal­for­mazioni con­gen­ite e patolo­gie valvolari orig­i­nate da feb­bri reumatiche — che non avreb­bero nes­suna altra pos­si­bil­ità di essere operati gra­tuita­mente e da un’e­quipe alta­mente spe­cial­iz­za­ta. Il prog­et­to prevede pro­prio l’impiego del veliv­o­lo per trasportare i pazi­en­ti dalle zone più lon­tane fino al Cen­tro di Khartoum.