Il governo ha riconosciuto lo stato di calamità e invitato tutti i Comuni a fare un bilancio dei guasti causati dall’esondazione. Le domande vanno inoltrate alla Regione entro lunedì 18 dicembre Il lago di Garda fa i conti dei danni

Emergenza e maltempo

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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

EMERGENZA & MALTEMPO Il gov­er­no ha riconosci­u­to lo sta­to di calamità e invi­ta­to tut­ti i Comu­ni a fare un bilan­cio dei guasti causati dall’esondazione. Le domande van­no inoltrate alla Regione entro lunedì 18 dicem­breIl fa i con­ti dei dan­ni I pri­vati dovran­no com­pi­lare una sche­da per ottenere il ris­arci­men­to Il bal­lo dei numeri. Non esiste uni­for­mità di date e di tem­po fra i vari Comu­ni del ter­ri­to­rio garde­sano impeg­nati a for­mu­la­re il con­to dei dan­ni subiti per l’in­nalza­men­to dei liv­el­li del Gar­da. In prat­i­ca al momen­to si «nav­i­ga» a vista. C’è chi come Mal­ce­sine, , Gar­da e Tor­ri han­no già provve­du­to ad infor­mare la popo­lazione, tramite cir­co­lare o avvisi murali, del­la pos­si­bil­ità per i sin­goli sogget­ti inter­es­sati di seg­nalare ai rispet­tivi uffi­ci tec­ni­ci i dan­ni subiti e «gli impor­ti sti­mati per le riparazioni o ripris­ti­ni». Doman­da da com­pi­lare sec­on­do una apposi­ta sche­da for­ni­ta alle Ammin­is­trazioni dal­la Divi­sione Dife­sa del Suo­lo e del­la regione che sta pre­dispo­nen­do un piano d’in­ter­ven­ti di ripristi­no di opere. In prat­i­ca dopo il decre­to pres­i­den­ziale del Con­siglio dei Min­istri del 27 otto­bre scor­so che ha dichiara­to «lo sta­to di calamità sui ter­ri­tori delle Regioni col­pite dal mal­tem­po fino al 31 dicem­bre 2001», gli uffi­ci veneziani del­la pro­tezione civile stan­no redi­gen­do la map­patu­ra degli inter­ven­ti e delle spese da sostenere per rime­di­are all’eson­dazione del Gar­da. Ebbene men­tre a Mal­ce­sine i sogget­ti inter­es­sati han­no tem­po fino al 10 dicem­bre per pre­sentare la doman­da, a Bar­dolino e Gar­da l’ultimo giorno diven­ta l’11. Addirit­tura il 22 dicem­bre, per la pre­ci­sione entro le ore 13, a Tor­ri. C’è poi chi come Lazise non ha anco­ra emes­so avvi­so pub­bli­co. «In effet­ti», spie­ga can­di­da­mente il sin­da­co Luca Sebas­tiano, «non è anco­ra sta­ta fat­ta una comu­ni­cazione uffi­ciale per il sem­plice moti­vo che a parte tre o quat­tro can­tine alla­gate non abbi­amo riscon­tra­to sul ter­ri­to­rio par­ti­co­lari dan­ni a cari­co di sin­goli pri­vati. Le per­sone inter­es­sate sono poi già a conoscen­za del­la pos­si­bil­ità di pre­sentare doman­da in Comune. Sarà poi nos­tro com­pi­to cer­ti­fi­care la veridic­ità delle spese sostenute e inoltrare il tut­to alla Regione. Diver­so è il dis­cor­so alle infra­strut­ture pub­bliche. Dob­bi­amo atten­dere che il liv­el­lo del lago si abbassi ulte­ri­or­mente per sti­lare un reso­con­to dei dan­ni provo­cati al lun­go­la­go». L’unica cosa sicu­ra al momen­to è una cer­ta con­fu­sione di tem­pi e date che sem­bra colpire un po’ tut­ti nonos­tante l’in­con­tro del 30 novem­bre scor­so, nel­la sala Rossa del­la Provin­cia di Verona, tra l’assessore regionale Mas­si­mo Gior­get­ti e gli ammin­is­tra­tori del­la zona bena­cense. Sec­on­do quan­to scop­er­to ieri mat­ti­na dopo un intri­ca­to giro di tele­fonate negli uffi­ci veneziani il ter­mine ulti­mo rimane il 18 dicem­bre. Entro quel­la data ci è sta­to assi­cu­ra­to i Comu­ni devono far per­venire in Regione tut­ta la doc­u­men­tazione nec­es­saria. Atten­zione però. Ogni spe­sa sostenu­ta deve essere accom­pa­g­na­ta da rego­lare pez­za gius­ti­fica­ti­va al fine di pot­er accedere all’eventuale rim­bor­so sec­on­do le disponi­bil­ità finanziarie region­ali che preve­dono comunque una franchi­gia di cir­ca due mil­ioni. Pos­si­bil­ità quin­di, non certez­za, di pot­er recu­per­are da parte dei sogget­ti inter­es­sati parte delle costi sostenu­ti per l’acqua alta. «La pri­ma cosa impor­tante da fare è un cen­si­men­to cap­il­lare dei dan­ni subiti dai pri­vati», spie­ga al cel­lu­lare da Roma l’assessore regionale Mas­si­mo Gior­get­ti. «Si trat­ta di una azione pro­pe­deu­ti­ca ad una even­tuale e suc­ces­si­va dis­tribuzione di con­tribu­ti statali o region­ali. Nei giorni scor­si a Bel­luno mi sono incon­tra­to con il diret­tore del­l’A­gen­zia del­la pro­tezione civile Bar­beri al quale ho fat­to pre­sente i prob­le­mi cre­atisi nei nos­tri ter­ri­to­rio dopo l’on­da­ta di maltempo».

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