Sono stati completati in questi giorni i lavori per la realizzazione dell’impianto di recupero del biogas, alla discarica di rifiuti solidi urbani.

Energia dal biogas

Di Luca Delpozzo
Carlo Bresciani

Sono sta­ti com­ple­tati in questi giorni i lavori per la real­iz­zazione dell’impianto di recu­pero del bio­gas, alla dis­car­i­ca di rifiu­ti soli­di urbani in local­ità Anti­ca Idrovo­ra, nel­la cam­pagna di Cal­ci­natel­lo. Un com­p­lesso che riguar­da l’installazione di quat­tro grup­pi di pro­duzione di ener­gia elet­tri­ca, con una poten­za instal­la­ta di 5mila Kwh, che ven­gono immes­si sul­la rete Enel: quan­tità ques­ta che, in lin­ea di mas­si­ma, potrebbe sod­dis­fare le esi­gen­ze di ener­gia elet­tri­ca rifer­ente­si a tutte le famiglie di Cal­ci­na­to, Ponte San Mar­co, Cal­ci­natel­lo. Alla pre­sen­tazione dell’importante strut­tura di recu­pero di ener­gia era­no pre­sen­ti l’assessore all’Ecologia del Comune di Cal­ci­na­to, Cor­ra­do Casaret­ti; per l’Asm di Bres­cia, Pao­lo Avanzi e Valenti­no Ros­set­ti, del set­tore Net­tez­za urbana; Oscar Pedrinel­li e Alfre­do Ghi­rol­di del set­tore Comu­ni­cazioni. Pro­prio i diver­si inter­venu­ti han­no fat­to notare come la cen­trale fos­se sta­ta avvi­a­ta parzial­mente già nel 1996, con l’installazione di un pri­mo grup­po da 1.250 kW, al quale ave­va fat­to segui­to nel 1998 un sec­on­do grup­po del­la stes­sa poten­zial­ità. Nel 1999 sono iniziati i lavori di com­ple­ta­men­to, che han­no riguarda­to l’installazione di altri due grup­pi da 2500 kW com­p­lessivi, nonché la real­iz­zazione dell’impianto di trat­ta­men­to del bio­gas e del­la cab­i­na di con­trol­lo e rego­lazione, oltre ad altre opere di sis­temazione gen­erale. La cen­trale è cos­ti­tui­ta in prat­i­ca dall’impianto di aspi­razione, trat­ta­men­to ed even­tuale com­bus­tione del bio­gas; dai grup­pi elet­tro­geni fun­zio­nan­ti a bio­gas; dall’impianto di rego­lazione e con­trol­lo del­la cen­trale; dal sis­tema di mon­i­tor­ag­gio in con­tin­uo delle emis­sioni. È sta­to sot­to­lin­eato come il bio­gas, prodot­to dai rifiu­ti sep­pel­li­ti in dis­car­i­ca, ven­ga con­voglia­to alla cen­trale attra­ver­so appo­site tubazioni. Pri­ma di essere imp­ie­ga­to il bio­gas subisce un trat­ta­men­to di fil­trazione e di deu­mid­i­fi­cazione. Viene quin­di invi­a­to ai cir­cuiti di ali­men­tazione di quat­tro grup­pi elet­tro­geni, instal­lati in con­tain­er, che per­me­t­tono una facile e rap­i­da rimozione. Ognuno di questi è cos­ti­tu­ito da un vano motore, da un trasfor­ma­tore che innalza la ten­sione dell’energia elet­tri­ca da 400 V a 15.000 V, e da un quadro di con­trol­lo e coman­do, con­te­nente tutte le apparec­chia­ture nec­es­sarie alla ges­tione del sin­go­lo grup­po elet­trogeno. La pro­duzione di ener­gia elet­tri­ca dell’impianto, che nel 1996 fun­zion­a­va con un solo grup­po, è sta­ta di 619.800 kWh; è anda­ta aumen­tan­do di anno in anno, e nel cor­so dei pri­mi cinque mesi di quest’anno sono già sta­ti prodot­ti cir­ca 7 mil­ioni e mez­zo di kWh. Per fare un esem­pio prati­co e di imme­di­a­ta com­pren­sione, è sta­to fat­to notare dai tec­ni­ci come, per pro­durre egual poten­za, sareb­bero state nec­es­sarie ben 7.500 ton­nel­late di petro­lio. Quin­di, per una con­ven­zione ste­sa tra Asm e Comune di Cal­ci­na­to, per tut­ta la dura­ta del­la stes­sa (non è pos­si­bile quan­tifi­care ora per quan­ti anni ci sarà questo bio­gas prodot­to dai rifiu­ti) al Comune stes­so, il sis­tema adot­ta­to per la pro­duzione appun­to di ener­gia elet­tri­ca, frut­ta centi­na­ia di mil­ioni all’anno: fino a ora, con il parziale fun­zion­a­men­to, cir­ca 300 mil­ioni, che ora aumenter­an­no parec­chio. Oltre a tut­to questo, il sis­tema evi­ta, sem­pre a parere dei tec­ni­ci, situ­azioni di poten­ziale peri­co­lo, nonché di inquina­men­to dell’aria e dei ter­reni circostanti.