È l’ultimo vino creato dai Fraccaroli

Energie di Valerie

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Di Luca Delpozzo

In anti­chità, già ai tem­pi dei gre­ci e dei romani, il veni­va uti­liz­za­to come fonte di ener­gia. E oggi così è sta­to pen­sato: ener­geti­co e vig­oroso, ele­gante nei pro­fu­mi, raf­fi­na­to nel gus­to. Sono le carat­ter­is­tiche del nuo­vo nato in casa dei Fratel­li Frac­caroli: Energie de Valerie, vino bian­co dolce, pas­si­to di Mal­va­sia di Can­dia, ovvero di Par­ma, pigia­to alla vig­ilia di Natale. Si aggiunge alla selezione dei vig­naioli del Papa. L’etichetta pre­sen­ta un nudo, dip­in­to dal­la pit­trice Patrizia D’Amico, nata a Roma e che opera in Friuli Venezia Giu­lia. «È un pas­si­to di anti­ca tradizione», spie­ga Lui­gi Frac­caroli, «che vuole ripro­porre una anti­ca tec­ni­ca di vinifi­cazione alla riscop­er­ta dei gusti più veri del­la Lugana più aut­en­ti­ca. È ded­i­ca­to ad una don­na, Valerie, mia moglie».

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