Durerà sino al 30 giugno prossimo la rassegna enogastronomica della sardina, del Persico e dei formaggi bresciani con l'Olio extravergine di oliva "Garda bresciano DOP".

Enogastronomia sul Garda

17/06/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Durerà sino al 30 giugno prossimo la rassegna enogastronomica, preannunciata a gennaio in occasione di quelle dedicata al coregone e pesce di lago, della sardina, del Persico e dei formaggi bresciani con l’Olio extravergine di oliva “Garda bresciano DOP”. La presentazione è avvenuta alla Locanda Santa Giulia alla presenza dell’Assessore provinciale all’Agricoltura, Giampaolo Mantelli, ed il sindaco di Padenghe Giancarlo Allegri. La promozione spetta all’Accademia Brescia a Tavola e il Club Pesce di Lago. All’iniziativa hanno dato la loro piena adesione 10 ristoranti (Al Portico di Desenzano, Al Porto di Moniga, Aurora di Soiano, Da Oscar Barcuzzi di Lonato, Esenta di Esenta di Lonato, Il grillo parlante di Soiano, Il melograno di Salò, Locanda santa Giulia di Padenghe e Splendi Sole e Tenesi di Manerba) e 14 cantine (Avanzi, Berardi, Franzosi, Valtenesi e Lugana, Redaelli, Pasini Produttori, Monte Cicogna, Cà Granda-Leali, Monterotondo-Cavalli, Marangona, Zuliani, Spia d’Italia, La Torre e Masserino). Si tratta della seconda tappa del programma enogastronomico che dovrebbe interessare la stagione culinaria gardesana del 2000. Dovrebbe, perché non è detto che dopo il terzo appuntamento già stabilito con la Rassegna del Coregone di settembre, non si possa promuovere serate con degustazioni di olio extravergine della sponda bresciana del lago di Garda. D.O.P. Un idea questa scaturita nel corso della serata di presentazione ed alla quale lo stesso Assessore provinciale si è dichiarato disponile a sostenerla. Sardina e Persico sono comunque i “principi” di questa tappa enogastronomica, due specie assai prelibate anche perché proprio in questo momento stanno proponendo la loro migliore prelibatezza della qualità e delle carni oltre all’abbondanza nella pesca. Ancora una volta al pesce di lago è stato abbinato il chiaretto anche se, a nostro avviso, con quegli eccezionali filetti di Persico fritti con fiori di zucchine e mostarda di verdura dolce-piccante, va assolutamente proposto ed abbinato e un bianco, magari Lugana DOC. Tutti d’accordo comunque nell’affermare la necessità di offrire sulle sponde bresciane del Garda altre iniziative a culinarie (con prezzi uguali per tutti i ristoranti) capaci di far conoscere ed apprezzare non solamente le varie specie ittiche presenti nel lago di Garda, ma anche la sapiente arte che i nostri chef di cucina sanno proporre non avendo nulla da temere da altri, magari più blasonati, Cuochi nazionali e televisivi. E cosi magari in futuro potremmo ad esempio avere, seguendo con rigore la fase naturale di pesca, la rassegna delle anguille, del Carpione, del Cavedano (le cui carni sono davvero eccezionale), del Luccio e della Trota (rigorosamente di lago), della Carpa, della Tinca, ecc.. A questi appuntamenti, che porterebbero ad un nuovo interesse del pubblico verso la cucina gardesana, dovrebbero essere abbinate quelle tipologie di vini, bianchi, rossi, chiaretti e novelli, che meglio si addicono al singolo piatto. La prova nel corso della serata al Santa Giulia ha dimostrato ancora una volta che ad ogni piatto deve essere abbinato il vino giusto servito in un altrettanto bicchiere adatto. L’arte della cucina non si inventa e non si improvvisa e quindi ben vengano quei locali che sempre più numerosi si affacciano sulle nostre sponde gardesane e che dell’arte culinaria stanno facendo la loro immagine la loro storia; il Santa Giulia è uno di questi.

Luigi Del Pozzo
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