Nuova sede per l'Assessorato all'Agricoltura e avvio all'unificazione fra Ente Vini e Centro Vitivinicolo

Enti vinicoli riuniti

12/10/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Da alcune set­ti­mane l’Asses­so­ra­to Provin­ciale all’A­gri­coltura si è inse­di­a­to nei nuovi locali di Vil­la Bar­boglio com­ple­ta­mente restau­ra­ta. Un cam­bio di sede che, come sostiene lo stes­so Asses­sore Giampao­lo Man­tel­li, è avvenu­to sen­za creare alcun prob­le­ma allo svol­gi­men­to delle nor­mali attiv­ità quo­tid­i­ane. “Un cam­bio avvenu­to — ha affer­ma­to l’asses­sore Man­tel­li -, gra­zie allea disponi­bil­ità di tut­ti, dal­la sera alla mat­ti­na, sen­za creare alcun dis­a­gio all’u­tente, che com­porterà nat­u­ral­mente una mag­gior fun­zion­al­ità sia del­l’Asses­so­ra­to che del­la stes­sa utenza”.E dopo la sis­temazione defin­i­ti­va del­l’Asses­so­ra­to l’Asses­sore sta ora lavo­ran­do per rag­giun­gere un altro impor­tante obbi­et­ti­vo: l’u­nifi­cazione di due enti con scopi assai analoghi nel set­tore del­la vitivini­coltura, l’Ente Vini Bres­ciani ed il Cen­tro Vitivini­co­lo Provinciale.“All’indomani del mio inse­di­a­men­to — spie­ga Giampao­lo Man­tel­li — ho colti­va­to due gran­di prog­et­ti di unifi­cazione del mon­do agri­co­lo. Il pri­mo era quel­lo riguardante la fil­iera del late e del­la carne sfrut­tan­do lo stes­so lavoro fat­to negli anni attra­ver­so il Cen­tro Ril­e­va­men­to del lat­te uti­liz­zan­do l’es­pe­rien­za, acquisi­ta dai nos­tri vet­eri­nari nel seguire la qual­ità del lat­te, anche per la qual­ità del­la carne. Con l’u­nifi­cazione fra i due Cen­tri, lat­te e carne, un pri­mo obbi­et­ti­vo è già sta­to raggiunto.L’altro obbi­et­ti­vo su cui ci sti­amo impeg­nan­do attual­mente, con l’ap­pog­gio del­l’Am­min­is­trazione Provin­ciale nelle sua interez­za, è quel­lo di unifi­care anche il mon­do del . Un com­par­to, quel­lo vitivini­co­lo bres­ciano, che sta otte­nen­do dei risul­tati stra­bilianti sia dal pun­to di vista del­la qual­ità dei prodot­ti delle diverse aree di pro­duzione del­la provin­cia di Bres­cia sia anche per l’au­men­to di quan­tità del prodot­to ma, soprat­tut­to, l’ap­prez­za­men­to che il nos­tro prodot­to vino sta aven­do nel mondo.L’ambizione — pros­egue Man­tel­li, pres­i­dente del Cen­tro Vitivini­co­lo — è quel­la di rius­cire a fondere l’Ente Vini con il Cen­tro Vitivini­co­lo accor­pan­doli in un uni­co Isti­tu­to che potrebbe anche chia­mar­si l’ ”Isti­tu­to per la Viti­coltura Bres­ciano”, un nome questo che comunque si andrà a definire più avan­ti. In questo modo si potran­no unifi­care tutte quelle com­pe­ten­ze che oggi sono in capo all’Ente Vini e al Cen­tro Vitivini­co­lo in modo da avere un pun­to di rifer­i­men­to uni­co per tut­ta la viti­coltura Bres­ciana. Si trat­ta di andare a val­oriz­zare al meglio la for­mazione, non a caso a Bres­cia si svol­gerà nel 2001, su inizia­ti­va del­l’asses­so­ra­to all’A­gri­coltura del­la Provin­cia di Bres­cia, il pri­mo ed unco mas­ter per la viti­coltura a liv­el­lo nazionale; svilup­pare ulte­ri­or­mente la ricer­ca, non a caso nei vigneti attorno a Vil­la Bar­boglio abbi­amo tut­ti i cloni dei vigneti pre­sen­ti nel­la nos­tra provin­cia, alcu­ni dei quali non sono nem­meno più in pro­duzione nel resto del­la provin­cia; raf­forzare un immag­ine del­la nos­tra viti­coltura, e del nos­tro prodot­to vino non solo sul­la provin­cia ma soprat­tut­to fuori dagli stes­si con­fi­ni lom­bar­di e nazionali.Il tut­to ovvi­a­mente accom­pa­g­na­to dal­la volon­tà di avere il mag­gior numero di sin­ergie pos­si­bili in modo da uti­liz­zare al meglio, e sen­za sprechi, le risorse eco­nomiche che già abbi­amo a dis­po­sizione, sia sfrut­tan­do al meglio le pro­fes­sion­al­ità pre­sen­ti all’in­ter­no di questi enti ed organ­is­mi, che, soprat­tut­to, offren­do un inter­locu­tore uni­co ai nos­tri agri­coltori che oper­a­no nel com­par­to del­la viti­coltura. Una fusione che dovrà avvenire nel 2001. In tal sen­so ho già avu­to incon­tri — con­clude l’Asses­sore man­tel­li — con tut­ti i pres­i­den­ti e rap­p­re­sen­tan­ti dei Con­sorzi del­la provin­cia di Bres­cia i quali non solo han­no con­di­vi­so questo prog­et­to ambizioso ma han­no anche affer­ma­to che final­mente vi è un prog­et­to vero per la viti­coltura bres­ciana. Si sta ora lavo­ran­do sul­lo statu­to che ver­rà sot­to­pos­to, per l’ap­provazione finale e defin­i­ti­va, alle rel­a­tive assemblee “.

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