Durante la presentazione di ieri pomeriggio nella sala consiliare della Rocca di Riva sono stati illustrati i consistenti passi avanti fatti nell'attività prevista per il 2009 dal Dipartimento storico archeologico del MAG (progetto Museo dell'Alto Garda

Entra nel vivo il progetto della Carta archeologica del territorio gardesano

10/03/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
DANNY DUSATTI

Entra nel vivo il prog­et­to del­la Car­ta arche­o­log­i­ca del ter­ri­to­rio garde­sano. Durante la pre­sen­tazione di ieri pomerig­gio nel­la sala con­sil­iare del­la Roc­ca di Riva sono sta­ti illus­trati i con­sis­ten­ti pas­si avan­ti fat­ti nel­l’at­tiv­ità pre­vista per il 2009 dal Dipar­ti­men­to stori­co arche­o­logi­co del MAG (prog­et­to del­l’Al­to Gar­da), nel suo impeg­no ver­so una conoscen­za del ter­ri­to­rio sem­pre vic­i­na alle esi­gen­ze del pub­bli­co. Si trat­ta di uno stru­men­to che, attra­ver­so tec­nolo­gie infor­matiche inno­v­a­tive, si ripro­pone di cat­a­log­a­re infor­mazioni storiche su inse­di­a­men­ti antrop­i­ci e siti arche­o­logi­ci pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio, inte­gran­do il tut­to con mate­ri­ale mul­ti­me­di­ale vide­o­fo­tografi­co. Un sis­tema che sarà fruibile da dicem­bre su Inter­net e nel­l’am­bito muse­ale da una grande vari­età di uten­ti: sono pre­visti infat­ti acces­si dif­feren­ziati per cat­e­gorie, in gra­do di sod­dis­fare con­tem­po­ranea­mente il tec­ni­co del­la mate­ria così come, gra­zie a con­tenu­ti sem­pli­fi­cati, lo stu­dente, l’ap­pas­sion­a­to o il tur­ista. La car­ta arche­o­log­i­ca, quin­di, si pro­pone sia come risor­sa sci­en­tifi­ca che divul­ga­ti­va e cul­tur­ale. Un prog­et­to che nasce dal­la stret­ta col­lab­o­razione fra Museo di Riva, Soprain­ten­den­za per i beni librari e arche­o­logi­ci e Comune, che han­no affida­to la real­iz­zazione tec­ni­ca alla MPA Solu­tion di Tren­to. Una real­iz­zazione che dovrà pas­sare attra­ver­so l’in­ser­i­men­to di un’enorme mole di dati, come sot­to­lin­ea la diret­trice del Museo, Mon­i­ca Ron­chi­ni: «Il lavoro sarà lun­go e non pri­vo dif­fi­coltà — ha det­to — ma noi cre­di­amo molto nelle poten­zial­ità di questo sis­tema. Il sog­no sarebbe quel­lo di creare un data­base che copra tut­to il ter­ri­to­rio del , superan­do delim­i­tazioni geogra­fiche alla ricer­ca del­l’o­bi­et­ti­vo cul­tur­ale comune». Anche l’asses­sore comu­nale Lui­gi Mari­no si è espres­so favorevol­mente al riguar­do: «Questo nuo­vo tas­sel­lo nel per­cor­so di arric­chi­men­to cul­tur­ale del ter­ri­to­rio è davvero impor­tante, spe­cial­mente in otti­ca di ritorno cul­tur­ale — ha spie­ga­to — spes­so i ritrova­men­ti arche­o­logi­ci ven­gono vis­su­ti qua­si con fas­tidio, è aus­pi­ca­bile invece che i dis­a­gi vengano ampia­mente com­pen­sati dal risul­ta­to finale». Una parte impor­tante nel prog­et­to la riveste anche il Rotary Club di Riva, che ha mes­so in palio una bor­sa di stu­dio per finanziare la ricer­ca sul ter­ri­to­rio. Ad aggiu­di­carsela è sta­ta la dot­tores­sa Mar­ras, in ragione di un cur­ricu­lum molto bril­lante per con­no­tati infor­mati­ci e per l’al­to liv­el­lo di preparazione arche­o­log­i­ca. Il Rotary, come pre­cisa il pres­i­dente Bertoli­ni, risponde così ad un’at­ten­zione al set­tore del­l’in­no­vazione e quel­lo gio­vanile insi­ti nel­lo spir­i­to del­l’as­so­ci­azione. Il sito, come già det­to, sarà atti­vo verosim­il­mente da dicem­bre prossi­mo, anche se i tec­ni­ci non nascon­dono la sper­an­za di pre­sentare una ver­sione dimostra­ti­va già in occa­sione del con­veg­no di arche­olo­gia che il set­tem­bre prossi­mo riu­nirà a Riva più di 1000 stu­diosi.

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