La decisione della giunta provinciale: a fine luglio la galleria sarà transitabile

Entro febbraio si comincia a scavare il tunnel

08/02/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Del­lai ha fir­ma­to, le carte sono a pos­to. Ieri pomerig­gio il prog­et­to è pas­sato al vaglio del comi­ta­to tec­ni­co provin­ciale e del­la con­feren­za dei servizi per i parere e le even­tu­ali pre­scrizioni. In otto giorni la provin­cia sceglie l’im­pre­sa che effettuerà lo sca­vo del­la gal­le­ria fra Riva e Sper­one; entro la fine del mese, fra il 20 ed il 25 di feb­braio avran­no inizio i lavori per il tun­nel. Per la fine di luglio il nuo­vo trac­cia­to in gal­le­ria del­la Garde­sana sarà per­cor­ri­bile, in via provvi­so­ria ed in atte­sa di ripren­dere e rifinire il tut­to durante il prossi­mo inver­no. La deci­sione del­la giun­ta è uffi­ciale, comu­ni­ca­ta dal­lo stes­so pres­i­dente, vis­i­bil­mente sod­dis­fat­to del­la dimostrazione di effi­cien­za offer­ta dal­l’ap­pa­ra­to provin­ciale di fronte all’emergenza.La spe­sa com­p­lessi­va a cari­co del­la Provin­cia è sta­ta quan­tifi­ca­ta in 75 mil­iar­di, 28 dei quali des­ti­nati ai lavori di «impe­riosa urgen­za» ed i rima­nen­ti 45 (cir­ca) per gli inter­ven­ti di fini­tu­ra che seguiran­no la via ordi­nar­ia del­l’ap­pal­to. Quan­to al tun­nel, data la som­ma urgen­za deter­mi­na­ta dal­lo sta­to di peri­colosità del­la stra­da, la provin­cia asseg­n­erà i lavori in base ad un appal­to sem­pli­fi­ca­to, al quale sono state invi­tate otto ditte tren­tine in pos­ses­so dei req­ui­si­ti richi­esti per quel genere di lavori e già con­tat­tate in via infor­male nei giorni scor­si, quan­do l’ingeg­n­er De Col ed i tec­ni­ci provin­ciali respon­s­abili del set­tore, han­no provve­du­to a sten­dere il prog­et­to ed a ver­i­fi­carne nel con­cre­to la fat­tibil­ità. Ognuna delle otto imp­rese ha assi­cu­ra­to di essere in gra­do di rispettare i tem­pi pre­scrit­ti: ossia di ren­dere tran­sitabile il tun­nel entro la fine del prossi­mo luglio. Questo genere di deci­sione taglia la tes­ta al toro: per quan­to riguar­da le pos­si­bil­ità di un tran­si­to parziale e provvi­so­rio, sono can­cel­late. Anche se ver­rà reso tran­sitabile, sul vec­chio trac­cia­to passer­an­no solo i mezzi del cantiere: la bonifi­ca del­la parete roc­ciosa, per cui si stan­no spenden­do 4 mil­iar­di stanziati già nel­la pri­mav­era del­l’an­no scor­so, ser­vono solo ad offrire min­i­mali situ­azioni di sicurez­za ai camion che dovran­no fare la spo­la fra il tun­nel di servizio (150 metri di lunghez­za, per­pen­di­co­lare alla diret­trice Riva-Limone, volu­to per ren­dere pos­si­bile lo sca­vo su quat­tro fron­ti) ed il depos­i­to del­l’in­erte di risul­ta. Tec­ni­ca­mente — ma la cosa alla gente inter­es­sa poco o niente — la gal­le­ria di 1200 metri del­la 45 bis rien­tra fra le opere di som­ma urgen­za con­seguen­ti agli even­ti allu­vion­ali degli ulti­mi mesi del­l’an­no scorso.