L’intervento sulla Gardesana era atteso da tre anni, costa 150mila euro e ha richiesto alcuni espropri. Snellirà il traffico tra le vie Europa Unita e Foscolo

Entro Pasqua rotatoria nuova

05/02/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Sono iniziati i lavori per la costruzione del­la rota­to­ria sul­la Garde­sana, all’incrocio tra via Europa Uni­ta e via Ugo Fos­co­lo. L’opera con­sen­tirà di ral­lentare la veloc­ità, spes­so trop­po ele­va­ta, delle auto in tran­si­to: ciò vale in par­ti­co­lare per quelle prove­ni­en­ti da Gar­da, la veloc­ità infat­ti rende dif­fi­cile e peri­colosa la svol­ta e l’uscita dalle strade che immet­tono in via Ugo Fos­co­lo e via Europa Uni­ta. Nei giorni scor­si la sede stradale è sta­ta allarga­ta ros­ic­chi­an­do dai pri­vati con­fi­nan­ti i metri nec­es­sari per real­iz­zare la roton­da, che avrà un diametro di 20 metri. «L’intervento cos­ta 150mila euro e i lavori ver­ran­no ter­mi­nati entro Pasqua», ha sot­to­lin­eato in con­siglio comu­nale il vicesin­da­co, Adeli­no Avanzi­ni, pron­to a illus­trare i con­tenu­ti dell’accordo bonario con i pri­vati per la ces­sione dei metri nec­es­sari per la for­mazione di un’opera, che dovrebbe risol­vere in gran parte gli intasa­men­ti che si reg­is­tra­no durante la sta­gione pri­mav­era-estate, soprat­tut­to la domeni­ca. «In prat­i­ca, ai tito­lari del­la Vil­la Pez­zo ver­ran­no riconosciu­ti 1600 euro per l’acquisto di 27 metri di ter­reno, 100 euro alla famiglia Richel­li e 800 alla dit­ta Tortel­la. Il rifaci­men­to delle recinzione dei pri­vati è inoltre a cari­co del Comune, così come la spe­sa per lo sposta­men­to, in altro luo­go, degli olivi di Vil­la Pez­zo». L’opera, atte­sa da tem­po, arriverà ora a com­pi­men­to dopo un iter di tre anni, inizia­to anco­ra dall’amministrazione Fer­rari e incagliatosi tra prog­et­ti redat­ti e boc­ciati da Vene­to Strade. L’intervento fa parte di quel­li pre­visti dal Piano urbano del traf­fi­co, piano ste­so anco­ra nel 1999 con un accor­do di pro­gram­ma tra i Comu­ni di Lazise, e Gar­da in con­sid­er­azione del­la con­ti­gu­i­tà ter­ri­to­ri­ale, del­la con­di­vi­sione delle prob­lem­atiche in mate­ria di traf­fi­co e per con­sen­tire l’impiego di soluzioni tec­niche ed estetiche omo­ge­nee nell’area. In segui­to le tre ammin­is­trazioni comu­nali han­no provve­du­to autono­ma­mente alla real­iz­zazione per stral­ci delle opere pre­viste, con l’intento di diminuire la veloc­ità e ren­dere più flu­i­do il traf­fi­co veico­lare lun­go la Garde­sana, con­sen­ten­do nel con­tem­po la sicurez­za dei pedoni in attra­ver­sa­men­to. Ma se in Con­siglio nes­suno ha avu­to da obi­ettare sull’importanza dell’intervento di via Ugo Fos­co­lo non è man­ca­ta la denun­cia, da parte del capogrup­po di mino­ran­za Lau­ro Sabai­ni, di un difet­to nelle pro­ce­dure. «Siamo chia­mati ad approvare uno schema di accor­di bonari per l’acquisto dai pri­vati dei metri nec­es­sari alla roton­da, quan­do di fat­to i lavori sono già iniziati. In prat­i­ca rat­i­fichi­amo una cosa già fat­ta, svilen­do di fat­to il ruo­lo del con­siglio comu­nale», ha sot­to­lin­eato l’esponente dell’opposizione. «Si trat­ta di due cose total­mente diverse: il con­siglio comu­nale a suo tem­po ha già approva­to l’opera, men­tre ora siamo solo chia­mati a quan­tifi­care il val­ore dell’area. Le pro­ce­dure sono rispet­tate», ha obi­et­ta­to il sin­da­co Pietro Meschi. «Non è asso­lu­ta­mente vero e noi non ci arrampichi­amo sug­li spec­chi, come voi volete far credere», ha repli­ca­to Sabai­ni, men­tre il vicesin­da­co Avanzi­ni ha ricorda­to: «I pri­vati han­no già dato il pos­ses­so dell’area al Comune». Polem­i­ca e pun­tu­al­iz­zazione chiusa solo dopo l’intervento del capogrup­po di mag­gio­ran­za Dami­ano Chiesa. «For­mal­mente le mino­ranze pos­sono avere ragione, ma chi dice che il provved­i­men­to in ques­tione non sarebbe pas­sato, vis­to che abbi­amo i numeri per votar­lo». Al momen­to dell’approvazione del pun­to all’ordine del giorno i tre rap­p­re­sen­tan­ti di mino­ran­za (assen­ti Val­ter Rizzi e Pier­gior­gio Quar­ti) han­no abban­do­na­to la sala.