Sequestrato agli albanesi in Puglia, sarà utilizzato dalla Guardia di finanza. Raggiunge i 70 nodi e servirà a controllare i natanti

Era il gommone degli scafisti

27/02/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

E’ giun­to da un paio di giorni, è uno splen­di­do gom­mone seques­tra­to agli albane­si, è sta­to mes­so a dis­po­sizione del­la Guardia di Finan­za di Salò. Dispone di due motori Mer­cury da 250 cav­al­li cias­cuno, e può rag­giun­gere una veloc­ità di 70 nodi all’o­ra, vale a dire 110 chilometri. «Nem­meno il tem­po di fumare una sigaret­ta — dice Bruno Marel­li, diret­tore alla Can­ot­tieri -, e si arri­va sul­la spon­da veronese. Un’im­bar­cazione coi fioc­chi, velocis­si­ma: un gom­mone d’al­tura a chiglia stret­ta. La ospi­ti­amo nel nos­tro nuo­vo por­to, e qui ver­ran­no prossi­ma­mente allog­giati lo scafo in vetroresina, da tem­po a Portese, e la pic­co­la piloti­na». Dal trasporto dei clan­des­ti­ni sul mare all’at­tiv­ità di con­trol­lo sul lago. Un’au­t­en­ti­ca vira­ta. Per l’es­tate 2003 i vari cor­pi stan­no raf­forzan­do le dotazioni. La Guardia costiera ha già con­fer­ma­to la sua pre­sen­za. La motovedet­ta, lun­ga 13 metri, è in gra­do di eseguire oper­azioni di sal­vatag­gio in qual­si­asi con­dizione mete­o­ro­log­i­ca. Mes­sa a dis­po­sizione dal min­is­tero dei Trasporti, può con­tare su un organ­i­co di dod­i­ci mari­nai, che garan­tis­cono una cop­er­tu­ra 24 ore su 24, lavo­ran­do a turni. Come negli anni prece­den­ti, la base sarà a Bogli­a­co di Gargnano, in una local­ità equidis­tante rispet­to al resto del lago. Si pre­sume che la motovedet­ta pos­sa giun­gere il 1 giug­no da Chiog­gia, dove si tro­va allog­gia­ta nel peri­o­do autun­nale e inver­nale. Rimar­rà sul Gar­da fino al 30 set­tem­bre. A bor­do, ed è ques­ta la grossa novità, ci sarà un oper­a­tore san­i­tario pro­fes­sion­ale, in gra­do di prestare assis­ten­za imme­di­a­ta, sen­za dover atten­dere lo sbar­co. La Comu­nità, pre­siedu­ta da Pino Mongiel­lo, è rius­ci­ta a ottenere la disponi­bil­ità del­l’im­bar­cazione in for­ma sper­i­men­tale. Non esiste infat­ti una nor­ma­ti­va nazionale che ren­da obbli­ga­to­ria la pre­sen­za del­la Guardia costiera in acque interne. Un dis­eg­no di legge sot­to­scrit­to da alcu­ni par­la­men­tari giace nei mean­dri del­la com­mis­sione Trasporti. Nel 2002 gli uomi­ni del mares­cial­lo Mari­no Diomede han­no soc­cor­so 67 per­sone e 27 natan­ti, uscen­do 45 volte (3.661 le miglia per­corse, 293 le ore di ). A dire il vero le seg­nalazioni era­no state molte di più, ma spes­so si è trat­ta­to di fal­si allar­mi. Il velocis­si­mo gom­mone for­ni­to ai finanzieri di Salò (il nucleo è sit­u­a­to a piano ter­ra del­l’A­gen­zia delle Entrate, pro­prio alle spalle del­la Can­ot­tieri, in atte­sa di un edi­fi­cio più ampio, che sem­bra­va essere sta­to indi­vid­u­a­to nel­l’ex macel­lo di via Rive) va dunque ad arric­chire la qual­ità del servizio offer­to ai tur­isti. Con­sen­tirà infat­ti di inter­venire in caso di neces­sità, assieme ai Volon­tari di Gian­fran­co Rodel­la, ai , ai Vig­ili del fuo­co, alla Polizia, alla Guardia costiera. Ma potrà essere uti­liz­za­to anche per effet­tuare con­trol­li sul­la nav­igazione, le boe, gli attrac­chi, le con­ces­sioni por­tu­ali ed extra. Ver­i­fi­care, insom­ma, se i pri­vati pagano rego­lar­mente i canoni. Dal mare al lago, quin­di, pas­san­do dalle mani di chi calpes­ta la legge a chi cer­ca di far­la rispettare. Dal trasporto di albane­si, cur­di ed extra­co­mu­ni­tari a una nav­igazione «lecita». In questi anni il gom­mone è servi­to per abu­sivi viag­gi del­la sper­an­za, con­clusi (a volte) in maniera dram­mat­i­ca. Adesso diven­ta un mez­zo di soc­cor­so per i vacanzieri.

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