Analisi dalle 7.30 alle 9.30 negli ospedali di Desenzano, Gavardo e Manerbio

Esami di laboratorio più facili. Da settembre si apre il Sabato

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Di Luca Delpozzo

Dal 1 set­tem­bre, tut­ti i saba­to, sarà pos­si­bile eseguire esa­mi di lab­o­ra­to­rio negli ospedali di Desen­zano, Gavar­do e Maner­bio. Ad annun­cia­re l’avvio del nuo­vo servizio, che va incon­tro alle esi­gen­ze di molti cit­ta­di­ni, soprat­tut­to dei lavo­ra­tori, è il pri­mario dei Lab­o­ra­tori di Patolo­gia Azien­dale, prof. Bruno Milane­si. «È una novità per gli uten­ti: per­me­t­terà di accedere ai nos­tri lab­o­ra­tori anche nel­la gior­na­ta del saba­to dalle 7,30 alle 9,30. L’inizia­ti­va forte­mente volu­ta dal­la Direzione Gen­erale — pros­egue Milane­si — si è potu­ta ora con­cretiz­zare dopo che aver rice­vu­to pre­cise indi­cazioni sulle attese del­la popo­lazione». Il nuo­vo servizio com­porterà un un notev­ole impeg­no per tut­to il per­son­ale: occorre, infat­ti, una pro­gram­mazione che con­sen­ta, entro le 24–48 ore dal pre­lie­vo, l’e­lab­o­razione e la con­seg­na del refer­to di oltre il 95% degli esa­mi richi­esti. «Seguen­do le indi­cazioni for­nite dal diret­tore gen­erale del­l’Azien­da, Ange­lo Fos­chi­ni, e del diret­tore san­i­tario, Alfon­so Castel­lani — con­tin­ua il pri­mario, prof. Bruno Milane­si — tut­to il per­son­ale di ogni ordine e gra­do ha rac­colto ques­ta nuo­va impeg­na­ti­va sfi­da nei con­fron­ti del­la san­ità pri­va­ta». Ma non è tut­to. Altre sono le novità in arri­vo. «E’ in prog­et­to l’am­pli­a­men­to del lab­o­ra­to­rio di Desen­zano, oper­azione che con­sen­tirà un poten­zi­a­men­to delle attiv­ità ed una migliore accoglien­za del­l’uten­za. Entro fine anno — con­tin­ua Milane­si — è pre­vista inoltre l’in­stal­lazione del work-cell, un sis­tema di automazione spin­ta per una ges­tione inte­gra­ta di un mod­el­lo di lab­o­ra­to­rio clin­i­co mod­er­no». Quali i van­tag­gi? «Per­me­t­terà di accor­cia­re i tem­pi di ese­cuzione dei pre­lievi e di con­seg­na dei refer­ti: di questo sis­tema — ril­e­va Milane­si con una pun­ta d’or­goglio — in Lom­bar­dia c’è un solo esem­pio al San Raf­faele di Milano». Altri lavori di ampli­a­men­to e ammod­er­na­men­to sono pre­visti a Gavar­do (già in via d’ul­ti­mazione) e a Maner­bio. Nel­l’ospedale valsab­bi­no con l’ag­giun­ta di 100 metri qua­drati si potrà col­lo­care il servizio di Biolo­gia Mol­e­co­lare e quel­lo trasfu­sion­ale. Nel­la cit­tà del­la bas­sa Bres­ciana, invece, a segui­to del­la ven­di­ta di uno sta­bile di pro­pri­età del­l’azien­da, si potrà real­iz­zare la nuo­va palazz­i­na degli ambu­la­tori e del cen­tro prelievi.

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