Domani la visita degli studiosi che partecipano al congresso mondiale di preistoria organizzato dal Museo di storia naturale di Verona. È uno dei siti neolitici più importanti d’Italia: furono trovati vasi, bicchieri, lame e ciotole

Esperti di tutto il mondo alla Rocca

22/04/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Camilla Madinelli

Stu­diosi di preis­to­ria di tut­to il mon­do saba­to andran­no alla scop­er­ta del­la Roc­ca riv­o­lese e dei più impor­tan­ti siti di ricer­ca e sca­vo dis­lo­cati nel­la provin­cia veronese. Il con­gres­so mon­di­ale di preis­to­ria, infat­ti, che ha pre­so il via mer­coledì a Verona, non rimar­rà cir­co­scrit­to alla realtà cit­tad­i­na. Nel­la volon­tà degli orga­niz­za­tori dell’evento, il civi­co di sto­ria nat­u­rale e l’ degli stu­di di Verona, che lo han­no mes­so a pun­to con la col­lab­o­razione del Comune di Verona, sarà infat­ti un’occasione preziosa per pro­muo­vere il ter­ri­to­rio veronese e lo spazio ide­ale per appren­dere i risul­tati degli stu­di di tan­ti ricer­ca­tori, prove­ni­en­ti da ogni parte del globo. I cir­ca tre­cen­to esper­ti d’archeologia che parte­ci­pano all’appuntamento, appor­tan­do il loro per­son­ale bagaglio di conoscen­ze, avran­no modo di com­piere domani una lun­ga escur­sione in alcu­ni dei luoghi più sig­ni­fica­tivi per gli stu­di di preis­to­ria, dal­la Val­pan­te­na a Sant’Anna d’Alfaedo fino alla Val d’Adige. «L’escursione ai siti preis­tori­ci più ril­e­van­ti del nos­tro ter­ri­to­rio non pote­va man­care in un’occasione impor­tante come questo con­veg­no inter­nazionale», ha com­men­ta­to il con­ser­va­tore di preis­to­ria del museo, Lau­ra Lon­go. «Inoltre, le vis­ite sul ter­ri­to­rio sono uno splen­di­do esem­pio di come la per­me­t­ta l’ottima con­ser­vazione e fruibil­ità degli stes­si siti attra­ver­so il man­ten­i­men­to di un sem­pre vivo inter­esse per la cul­tura del pas­sato». Alla fine gli stu­diosi con­clud­er­an­no la serie delle tappe pre­viste pro­prio a Riv­o­li, dove vis­it­er­an­no la Roc­ca sot­to la gui­da di Lawrence Barfield, pro­fes­sore di arche­olo­gia all’Università di Birm­ing­ham, che sul­la Roc­ca con­dusse fon­da­men­tali cam­pagne di scavi dal 1963 al 1968. Lame, ciotole in ceram­i­ca, fram­men­ti di vasi e bic­chieri, pesi di telaio, stru­men­ti in selce: sono solo alcu­ni dei numerosi ritrova­men­ti por­tati alla luce dall’equipe gui­da­ta dal pro­fes­sore inglese negli anni Ses­san­ta, trac­ce vis­i­bili degli inse­di­a­men­ti del Neoliti­co medio e tar­do che fan­no di Riv­o­li uno dei siti neoliti­ci più impor­tan­ti non solo del veronese, ma di tut­ta l’Italia. In par­ti­co­lare, furono scop­er­ti diver­si allinea­men­ti di pietre, che rap­p­re­sen­tano i resti delle mura delle abitazioni, venti­nove pozzetti riem­pi­ti con gli stru­men­ti legati alle attiv­ità quo­tid­i­ane, ceramiche apparte­nen­ti ai grup­pi Riv­o­li-Castel­no­vo e Riv­o­li-Chioz­za, tra cui i vasi «a boc­ca quadra­ta». Il pro­gram­ma del­la gior­na­ta prevede l’arrivo degli stu­diosi a Riv­o­li alle 17.30: a dare loro il ben­venu­to da parte del­la comu­nità ci saran­no il sin­da­co Mir­co Cam­pag­nari e diver­si rap­p­re­sen­tan­ti dell’amministrazione comu­nale. Quin­di il grup­po salirà pri­ma alla Roc­ca per il sopral­lu­o­go agli scavi e poi al forte aus­tri­a­co sul monte Castel­lo, dove li attende un buf­fet di offer­to dal Comune. Seguirà poi una visi­ta stor­i­ca di tut­to il com­pen­dio. «Il nos­tro obi­et­ti­vo», ha dichiara­to Cam­pag­nari, «è quel­lo di far appas­sion­are nuo­va­mente gli stu­diosi al nos­tro ter­ri­to­rio, al pun­to da invogliar­li a ripren­dere gli scavi al sito del­la Roc­ca, fer­mi ormai da molti anni. È una sper­an­za che ci auguri­amo pos­sa divenire realtà, soprat­tut­to con­sideran­do che ritornerà a Riv­o­li lo stes­so pro­fes­sor Barfield». Non solo cul­tura e appro­fondi­men­to degli stu­di, quin­di, per i tre­cen­to arche­o­logi­ci giun­ti a Verona in questi giorni per il con­gres­so mon­di­ale. «Oltre a pren­dere parte a un even­to cul­tur­ale di altissi­mo liv­el­lo, dove per la pri­ma vol­ta si incon­tra­no i ricer­ca­tori dell’Unione Euro­pea e quel­li prove­ni­en­ti dall’ex bloc­co sovi­eti­co, in un pri­mo vero con­fron­to diret­to di anni di stu­di e ricerche», ha spie­ga­to il con­ser­va­tore di Preis­to­ria del Museo, Lau­ra Lon­go, alla gui­da del­lo staff orga­niz­za­tore del Con­gres­so, «i con­gres­sisti avran­no modo di conoscere da vici­no sapori e pro­fu­mi del­la tradizione veronese». «I sapori del­la nos­tra ter­ra saran­no pro­tag­o­nisti a forte Wohlge­muth a Riv­o­li, come al pran­zo offer­to dal­la Pro Loco di Sant’Anna d’Alfaedo, e lo sono sta­ti anche durante la cena sociale al palaz­zo del­la Gran Guardia che si è tenu­ta ieri e dove sono sta­ti servi­ti i vini più pres­ti­giosi del ter­ri­to­rio veronese».

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