Con l’avvio della stagione turistica i parcheggi vengono sfruttati da chi sceglie il campeggio alternativo

Esplode la moda del campereggio

05/04/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Lazise

Han­no pre­so il parcheg­gio per campeg­gio. Non è sta­to un abbaglio o uno sbaglio ma una chiara deter­mi­nazione per pagare di meno e fare Pasqua lo stes­so. A Pasqua, si sa, trovare un pos­to sul lago è un ter­no al lot­to, non solo per i camperi­sti ma anche e soprat­tut­to per gli auto­mo­bilisti. E quin­di al pos­to delle auto al parcheg­gio han­no trova­to pos­to i camper e i motorhome ital­iani e stranieri. Nes­suno esclu­so. Uno per tut­ti e tut­ti per uno: tut­ti alla stes­sa stregua, ovvero pagare il min­i­mo per avere il mas­si­mo. E pro­prio a Lazise han­no fat­to il pienone nei giorni di saba­to, domeni­ca e lunedì dell’Angelo. Stra­col­mo il parcheg­gio di local­ità La Pez­za, attiguo alle scuole ed alla nuo­va palestra in costruzione, affol­latis­si­mo di camper anche il parcheg­gio, a paga­men­to, a ridos­so del­la statale e del­la por­ta San Zeno, pro­prio vicinis­si­mo alle mura storiche ed al cen­tro. Se a La Pez­za non si paga­va niente, di fronte alla por­ta si paga­va l’entrata al parcheg­gio. Sicu­ra­mente sem­pre meno che accedere con il camper in uno dei tan­tis­si­mi campeg­gi del ter­ri­to­rio. Camper sel­vag­gio anche quest’anno quin­di, anche se l’anno pas­sato ci sono state le proteste degli abi­tan­ti del­la Pez­za e del Zap­po. Ma la sto­ria si ripete. E nes­suno inter­viene. «Non è per polem­i­ca o per­ché non vogliamo i camper», spie­gano alcu­ni abi­tan­ti del­la zona «ma è per­ché qui arrivano a frotte, restano giorni, e non tut­ti i tur­isti sono edu­cati e rispet­tosi. L’igiene vuole la sua parte, e gli spazi qui sono ris­er­vati al parcheg­gio delle auto e non dei camper. Per i camper ser­vono spazi idonei oppure i camperi­sti devono usufruire dei campeg­gi: in zona ce ne sono tan­ti e non man­ca cer­to la scelta». Non si trat­ta, quin­di, di una protes­ta iso­la­ta del­la gente che si vede sot­trarre il pos­to per la pro­pria macchi­na, ma del­la neces­sità di varare delle norme che regoli­no la sos­ta dei tur­isti che amano spostar­si con il loro camper. Cer­to il campeg­gio forse è restrit­ti­vo per questi aman­ti dell’aria aper­ta e del pere­grinare per il lago ma è altret­tan­to cer­to che se loro occu­pano le piaz­zole ris­er­vate agli auto­mo­bilisti, a questi ulti­mi ben poco res­ta di spazio disponi­bile. È pur vero che anche i camper sono autove­icoli e che il codice non vieta loro la sos­ta, ma altro è parcheg­gia­re per alcune ore e ben altro è occu­pare un’area per tre giorni e mon mol­lar­la più. Vuol dire monop­o­liz­zare lo spazio adibito al parcheg­gio, che a Lazise è sem­pre poco e scar­so, ed quin­di inevitabile che le auto finis­cano con il sostare sulle strade già traf­fi­cate andan­do così ad intasare lad­dove il traf­fi­co potrebbe essere un po’ più scor­rev­ole. «In ogni caso», con­cludono i res­i­den­ti «si impone un rego­la­men­to per la sos­ta dei camper: sia per las­cia­re spazio alle auto che per il ben più impor­tante rispet­to delle norme di igiene pubblica».