Rassegna dal titolo «Il filo del tempo tra colori e pagine ingiallite» In mostra libri per l’infanzia

Esposti i testi a partire dalla fine dell’800 ai giorni nostri

31/10/2002 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Moniga del Garda

Il sis­tema bib­liote­cario del­la Valte­n­e­si in col­lab­o­razione con la comu­nale di Moni­ga del Gar­da espone sino al 15 novem­bre una mostra di Lui­gi Pal­adin sui lib­ri illus­trati per bam­bi­ni e ragazzi dal­la fine dell’800 ad oggi. L’interessante mostra è finanzi­a­ta dal­la Provin­cia di Bres­cia. «Il filo del tem­po tra col­ori e pagine ingial­lite», questo il tito­lo del­la bel­la inizia­ti­va. La mostra sta viven­do un grande suc­ces­so tra le sco­laresche non solo del­la Valte­n­e­si, ma anche — dice Maria Mele — da Desen­zano, Lona­to, Bedi­z­zole, Cal­vagese ed altri pae­si». Mele è una intrapren­dente e gui­da provet­ta, facili­ta con le sue spie­gazioni la visi­ta, ren­den­dola anco­ra più inter­es­sante. Il filo del tem­po — dice anco­ra la gui­da — è una mostra stor­i­ca di lib­ri per bam­bi­ni e ragazzi idea­ta come attiv­ità di pro­mozione alla let­tura per le bib­lioteche. L’intento è di riper­cor­rere la sto­ria del libro illus­tra­to per l’infanzia dal tem­po dei non­ni fino ai nos­tri giorni, così da conoscere autori e illus­tra­tori che han­no seg­na­to le let­ture di più gen­er­azioni, sol­lecitare ricor­di, coin­vol­gen­do in un’unica soluzione gen­i­tori, non­ni e figli. Il filo del tem­po sfoglia le pagine ingial­lite delle gran­di opere per ragazzi del pas­sato, dei pri­mi album illus­trati, delle vari edi­zioni dei clas­si­ci per l’infanzia, dei tan­ti Pinoc­chio per arrivare ai lib­ri dei giorni nos­tri. In bel­la evi­den­za si può ammi­rare la pri­ma edi­zione di Pinoc­chio data­ta 1883 edi­ta da Felice Pog­gi di Firen­ze. La mostra è carat­ter­iz­za­ta da tre ambi­en­tazioni aven­ti la fun­zione di creare spazi di immer­sione con­gru­en­ti con la tipolo­gia dei lib­ri esposti e porre le con­dizioni affinché durante la visi­ta ven­ga nat­u­rale l’atto del leg­gere, del curiosare, del­lo sfogliare. Ogni set­tore è cos­ti­tu­ito da una ambi­en­tazione che rie­vo­ca nei col­ori, nei mate­ri­ali e negli arre­di gli anni rel­a­tivi ad ognuno dei tre peri­o­di. I tre set­tori sono: Ambi­ente non­ni 1881 — 1945; rac­coglie le opere che van­no dal 1881, anno del­la pub­bli­cazione sul gior­nale per i bam­bi­ni del­la 1° pun­ta­ta di Pinoc­chio, col tito­lo «Sto­ria di un burat­ti­no», fino al ter­mine del­la sec­on­da guer­ra mon­di­ale. Sec­on­do set­tore: Ambi­ente gen­i­tori 1946 al 1986, pre­sen­ta le opere pub­bli­cate dal dopoguer­ra fino al 1986. Si trat­ta di un peri­o­do com­pos­i­to carat­ter­iz­za­to dal­la pre­sen­za di un’editoria tradizionale appun­to ad una inno­v­a­ti­va, rap­p­re­sen­ta­ta da pic­cole case editri­ci, e in par­ti­co­lare dal­la M Edi­zioni di Rossel­li­na Arch­in­to. Il ter­zo set­tore: Ambi­ente e figli, va dal 1987 al 1999. Il 1987 è con­sid­er­a­to da vari esper­ti come indica­ti­vo di un nuo­vo cor­so del­la let­ter­atu­ra per bam­bi­ni e ragazzi in Italia, inizia la pub­bli­cazione del­la col­lana Gl’Istrici del­la Salani, diret­ta da Donatel­la Zil­iot­to. La mostra si con­clude sfu­man­do grad­ual­mente le seg­nalazioni per las­cia­re ai pro­tag­o­nisti di oggi l’individuazione delle nuove strade del­la let­ter­atu­ra del sec­o­lo appe­na inizia­to. È una mostra tut­ta da vedere aper­ta sino al 15 novembre.

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