La lettera del vescovo rivaluta decenni di devozione alla «Rosa Mistica». Domenica al santuario sono attese migliaia di pellegrini

Esulta il popolo delle Fontanelle

18/04/2001 in Religione
Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Alle Fontanelle di Mon­tichiari si res­pi­ra un’aria nuo­va. Sono pas­sati 35 anni dal­la pri­ma pre­sun­ta apparizione a Pie­ri­na Gilli del­la «bel­la Sig­no­ra vesti­ta di bian­co», nei pres­si di quel­la pic­co­la fonte in local­ità San Gior­gio. Anni trascor­si in una semi­clan­des­tinità dai fedeli che in quelle apparizioni cre­de­vano; anni in cui non è sta­to pos­si­bile avere l’ap­pog­gio uffi­ciale del­la Chiesa Cat­toli­ca che ha sem­pre man­tenu­to una posizione molto pru­dente. Ma ora la let­tera del Vesco­vo Giulio San­guineti ha cam­bi­a­to le carte in tavola, facen­do chiarez­za su 35 anni di penom­bra, durante i quali il mes­sag­gio di «Rosa Mist­i­ca» è sta­to ascolta­to e mes­so in prat­i­ca più in sud Amer­i­ca ed in India che non in Italia. La nom­i­na da parte del Vesco­vo di un sac­er­dote incar­i­ca­to di seguire il cul­to a Fontanelle nel­la per­sona di don Pieri­no Bosel­li, diret­tore del­l’uf­fi­cio litur­gi­co dioce­sano, ha risoll­e­va­to gli ani­mi di quan­to han­no sem­pre avu­to fede in quelle ven­ti pre­sunte apparizioni, descritte da Pie­ri­na Gilli (mor­ta nel 1991) tra il 1946 ed il 1982. Per­sone che oggi han­no i loro rap­p­re­sen­tan­ti nel diret­ti­vo del­la nuo­va asso­ci­azione, denom­i­na­ta «Rosa Mist­i­ca — Fontanelle», nata anch’es­sa con la medi­azione del Vesco­vo e che ha come lo scopo la «pro­mozione e dif­fu­sione del­la devozione alla Madon­na in local­ità Fontanelle». E pro­prio alla Vergine Maria si riv­olge il Vesco­vo nel­la sua let­tera alle prece­den­ti due asso­ci­azioni (che si sono sci­olte) quan­do affer­ma con seren­ità e sper­an­za che «il nos­tro muover­ci sia nel­la piena volon­tà di Dio e del­la Madon­na». Tra i mem­bri del­la nuo­va asso­ci­azione tro­vi­amo cit­ta­di­ni di Mon­tichiari che sono sem­pre sta­ti devoti a Rosa Mist­i­ca, per­sone rispet­ta­bili come i coni­u­gi Marisa e Leonar­do Tanzi­ni, tito­lari del­la Ves­mo­da, o l’ex con­sigliere provin­ciale Vig­ilio Bel­let­ti, e anco­ra il noto com­mer­cial­ista Anto­nio Rodel­la, il ban­car­io Ezio Sol­di­ni e quel Bruno Rossi, nipote di mon­sign­or Francesco Rossi, che fu Abate di Mon­tichiari dal 1949 al 1971, pro­prio nel peri­o­do più con­tro­ver­so delle apparizioni, e che mai nascose il suo amorev­ole con­sen­so per quegli avven­i­men­ti, ma soprat­tut­to per quei mes­sag­gi «di preghiera, sac­ri­fi­cio e pen­iten­za» che Pie­ri­na disse di aver rice­vu­to dal­la Madon­na Rosa Mist­i­ca. «Tutte per­sone che han­no atte­so con umiltà e pazien­za — affer­ma Rosan­na Brichet­ti, stu­diosa del fenom­e­no delle apparizioni e moglie di Vit­to­rio Mes­sori — e che ora ricevono il loro pre­mio con questo amorev­ole abbrac­cio del­la Chiesa». Un abbrac­cio che però dif­fi­cil­mente diven­terà un’approvazione. Una cir­costan­za che non può scor­ag­gia­re i fedeli che han­no cre­du­to nell’apparizione. Persi­no Madre Tere­sa di Cal­cut­ta ne era fer­vente devota. «Sto con­cor­dan­do con il vesco­vo tem­pi e modal­ità del mio ingres­so — spie­ga ser­e­na­mente don Pieri­no Bosel­li, par­ro­co di Verolavec­chia -, sono già sta­to alle Fontanelle ma in for­ma pri­va­ta per pre­gare e ren­der­mi con­to di come van­no le cose». Gli stu­diosi di Mar­i­olo­gia con­tin­u­ano intan­to le loro ricerche sulle qual­ità «di quelle acque e di quel­la buona fede» alle Fontanelle e han­no già scrit­to pareri pos­i­tivi sia gli scien­ziati di Lore­to, sia lo scrit­tore Vit­to­rio Mes­sori (già autore del­la nota inter­vista a Papa Woity­la), sia la ricer­ca­trice Brichet­ti, sia l’ex sin­da­co di Palaz­zo­lo Mari­no Gam­ba. «Sono lieto per ques­ta svol­ta del­la Chiesa bres­ciana — svela Gam­ba -, che non può che portare seren­ità a tut­ti col­oro che amano la Madon­na. Ave­vo già nota­to miglio­ra­men­ti quan­do lo scor­so anno inter­vis­tai a propos­i­to il Vesco­vo Mario Olmi, che per anni fu Abate di Mon­tichiari, pre­sule che è sem­pre sta­to poco propen­so in pas­sato a dare il via lib­era». Aria nuo­va dunque per il 22 aprile, domeni­ca in Albis, per le migli­a­ia di pel­le­gri­ni atte­si alle Fontanelle dal­l’I­talia e dal­l’es­tero per ricor­dare, con due pro­ces­sioni (ore 11 ed ore 15,30) il 35° anniver­sario dalle prime apparizioni.