Antica fiera di Cavalcaselle o, “Fiera dei mussi”

14/11/2014 in Fiere
Di Luigi Del Pozzo
Sto car­i­can­do la mappa .… 

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Anti­ca fiera di Cav­al­caselle o, “Fiera dei mussi”

La “Fiera dei mussi”

Se è vero che le fiere han­no orig­i­ni che risal­go­no alla notte dei tem­pi, l’Antica Fiera di Cav­al­caselle ne è una deg­na rappresentante.

Le tes­ti­mo­ni­anze la col­lo­cano per lo meno nell’anno mille, ma è lecito credere che l’usanza di accam­par­si su Colle San Loren­zo, risal­ga a tem­pi ancor più lontani.

È opin­ione comune che la Fiera di Cav­al­caselle, nasca spon­tanea­mente come la Fiera degli asi­ni (i mus­si) e dei pas­tori, che era­no soli­ti tran­sitare in zona durante lo sposta­men­to sta­gionale dal Monte a valle. Qui i pas­tori sosta­vano in atte­sa del loro turno per traghettare sul Min­cio e pros­eguire ver­so casa, alles­ten­do bivac­chi alli­etati dai fuochi delle donne che era­no solite preparare bro­di, risot­to e, soprat­tut­to, la trippa.

La fol­la che ogni anno diven­ta­va sem­pre più numerosa, ha presto richiam­a­to l’attenzione dei ven­di­tori ambu­lan­ti, che pre­sero a scam­biare mer­ci sul Colle San Loren­zo. La vic­i­nan­za con le province di Bres­cia e Man­to­va ha reso di veloce dif­fu­sione la notizia dell’esistenza di quel­lo che sta­va ormai diven­tan­do un rito affer­ma­to, catal­iz­zan­do l’interesse ver­so ques­ta pic­co­la con­tra­da. Ecco che quin­di, in orig­ine, la Fiera di Cav­al­caselle nasce come fiera-mer­ca­to, per poi affer­mar­si nel 1800 come occa­sione di incon­tro e di ritrovo.

La Fiera di Cav­al­caselle è costan­te­mente pre­sente nel cal­en­dario popo­lare e rap­p­re­sen­ta la fes­ta di tut­ta la gente, la quale oggi come ieri si incam­mi­na per “bivac­care” sul colle. Un appun­ta­men­to imperdi­bile per la gente del luo­go cer­to, ma la con­vivi­al­ità che si res­pi­ra tra le tante ban­car­elle e gli stand gas­tro­nomi­ci non può che coin­vol­gere ognuno dei pre­sen­ti. Per­sa l’abitudine di orga­niz­zare mat­ri­moni nel­la gior­na­ta ded­i­ca­ta “ai fidan­za­ti”, ad oggi per­mane l’usanza di esporre mac­chine e prodot­ti agricoli.

L’ingrediente prin­ci­pale del­la Fiera è il folk­lore che ad ogni pas­so fa bel­la mostra di sé. Ogni anno ven­gono pre­miati i tre “migliori bivac­chi”, pre­mio riv­olto a col­oro che nel fred­do mat­tuti­no sono soli­ti accam­par­si nei pres­si del­la Fiera alles­ten­do in modo sem­pre più scenografi­co quel­lo che è l’emblema del­la tradizione che la Fiera por­ta avan­ti. E poi anco­ra musi­ca, giochi di stra­da, inizia­tive curate dal­la scuo­la ele­mentare di Cav­al­caselle e la tradizionale esi­bizione del­la Ban­da Cittadina.

Chi conosce l’Antica Fiera di Cav­al­caselle non può non amar­la e di cer­to vi tornerà per­ché qui si trovano sapori antichi, suoni e rumori che sono gli echi dei tem­pi pas­sati, si riv­ivono le antiche tradizioni e si risco­prono le radi­ci che han­no gen­er­a­to le nos­tre genti.