L’Armata rossa arriva sul Garda a tutta musica. L’Ensemble è un simbolo russo Uno spettacolo davvero speciale

Evento stasera a Riva

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Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Sul pal­cosceni­co stasera sale l’«Armata Rossa». Senz’armi né munizioni, ma con il suo cari­co di cul­tura e tradizione musi­cale che affon­da le radi­ci nel cuore stes­so del­la Rus­sia. Sarà un con­cer­to stra­or­di­nario quel­lo in pro­gram­ma alle 21 al Palaz­zo dei con­gres­si di Riva. Si esi­birà l´«Ensemble dell´Armata Rossa» con ottan­ta ele­men­ti tra coro, orches­tra e cor­po di bal­lo. Melodie tra le più cele­bri del­la Rus­sia si altern­er­an­no a mag­nifi­ci can­ti popo­lari e opere clas­siche, in un pro­gram­ma che prevede anche danze fol­cloris­tiche. A 50 anni dal­la sua creazione, l´Ensemble con­tin­ua a pre­sentare la sem­plic­ità e la poten­za dell´animo rus­so. Gli artisti can­tano, dan­zano e gio­cano le più cele­bri arie e can­ti del­la loro ter­ra leggen­daria. Il bal­let­to dell´Ensemble di cori e danze dell´Armata Rossa, il pri­mo a far riv­i­vere le danze popo­lari e cosac­che, pre­sen­ta anche i com­bat­ti­men­ti tra ussari, fedel­mente ricostru­iti sec­on­do la tradizione. L´Ensemble fu fon­da­ta nel 1942 e dipen­de­va dalle Forze aeree sovi­etiche: dod­i­ci sol­dati si esi­birono, sot­to il nome di Ensem­ble «Alexan­drov», su una sce­na provvi­so­ria del Teatro mil­itare Smirnov e intonarono dei can­ti di guer­ra. Era nato il pri­mo coro di sol­dati del­la gio­vane Unione Sovi­et­i­ca. Fu segui­to da altri grup­pi, creati nei dif­fer­en­ti cor­pi dell’Armata Rossa. Da 50 anni gli artisti riscuotono il favore di tut­to il popo­lo. I loro viag­gi li han­no con­dot­ti in tut­to il ter­ri­to­rio rus­so e cias­cu­na apparizione è un avven­i­men­to cul­tur­ale. Diret­tore è il colon­nel­lo Alexan­der Druzhinin. Diplo­ma­to nel 1984 al di Mosca, Druzhinin ha diret­to diver­si grup­pi delle Forze armate russe. Dal 1990 è a capo del­l’Ensem­ble corale e di dan­za delle Forze Armate del­la Fed­er­azione Rus­sa. Gra­zie alla sua pro­fon­da conoscen­za del­la let­ter­atu­ra mon­di­ale, del folk­lore, del­la musi­ca mil­itare e patri­ot­ti­ca, all’a­bil­ità di com­bina­re stru­men­ti e danze popo­lari, l’Ensem­ble «Arma­ta Rossa» è riconosci­u­ta come luo­go prin­ci­pale del­la cul­tura rus­sa e mes­sag­gera di pace. Il colon­nel­lo Druzhinin è sta­to, per­al­tro, pre­mi­a­to con il tito­lo di «Ben­e­mer­i­to artista del­la Fed­er­azione rus­sa». In pro­gram­ma stasera al Pala­con­gres­si il meglio del reper­to­rio: «La bal­la­ta del solda­to», «Katius­cia» di Knip­per, «Il cam­po ghi­ac­cia­to», «Brunet­ta», «Il bor­go di Pavlovs­ki», «Il suono monot­o­no del cam­pan­el­lo», «La bel­la Kali­na», «Nav­i­gan­do sul fiume», «Cor­ri cor­ri postiglione ver­so la riva alta», «Dan­za con i tam­buri», «Dal­l’iso­la alle rapi­de», un’aria dal­l’op­eretta «Il Paese del sor­riso», «Occhi neri», «Il bal­lo dei cosac­chi», «Calei­do­sco­pio», «La zin­garel­la», «Bel­la spag­no­la che can­ti», le can­zoni popo­lari russe «Ragazzi, sciogli­ete i cav­al­li», «Gopak», «Valen­ki», «Il suono del­la sera», «Nav­i­gan­do sul fiume Piter­ska­ja», «L’am­bu­lante», «Kalin­ka». E anco­ra: il «Va pen­siero» di Ver­di e «Le ser­ate nei din­torni di Mosca». Infor­mazioni: www.musicarivafestival.com; 0464 554073. Email: info@musicarivafestival.com. Ven­di­ta bigli­et­ti al cos­to di 15 euro dalle ore 20 al Palacongressi.

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