I consigli dei volontari della Croce rossa

«Evitate le abbuffate sulla spiaggia»

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Con­sigli prati­ci per non trasfor­mare una rilas­sa­ta gior­na­ta di vacan­za in riva al lago in una brut­ta avven­tu­ra. La morte per annega­men­to del cinquan­tenne tedesco avvenu­ta mer­coledì scor­so pote­va essere evi­ta­ta solo se il tur­ista d’oltralpe avesse mes­so in prat­i­ca una buona dose di pre­cauzione. But­tar­si in acqua subito dopo aver man­gia­to la piz­za e lo sbal­zo ter­mi­co han­no provo­ca­to nel tur­ista una con­ges­tione risul­ta­ta fatale. Indis­pens­abile diven­ta quin­di una min­i­ma soglia di atten­zione da parte del bag­nante pri­ma di affrontare le onde del Gar­da, ma non solo. Pri­ma di entrare in acqua è impor­tante con­trol­lare le con­dizioni mete­o­ro­logiche, conoscere le nos­tre capac­ità nata­to­rie, evitare gli sbalzi ter­mi­ci improvvisi. «Dopo una lun­ga espo­sizione al sole» avvertono i volon­tari del­la di «è nec­es­sario entrare in acqua grad­ual­mente in modo da dare al nos­tro organ­is­mo il tem­po di ter­more­go­lar­si. Non esistono i tem­pi stan­dard di diges­tione e molto dipende da cosa e quan­to si è man­gia­to. Soli­ta­mente l’at­te­sa può vari­are da due a quat­tro ore». Quali i sin­to­mi del­l’in­so­lazione? «I clas­si­ci sono l’ar­rossa­men­to cuta­neo, mal di tes­ta in alcu­ni casi molto forte, l’au­men­to del­la tem­per­atu­ra cor­porea, sudo­razione pro­fusa, col­ori­to rosso acce­so, sen­so di spos­satez­za e in alcu­ni casi anche ronzii auri­co­lari. Le manovre di pri­mo soc­cor­so con­sistono nel met­tere l’in­for­tu­na­to in un luo­go ombreg­gia­to e raf­fred­dare il cor­po con even­tu­ali impac­chi d’ac­qua fres­ca. Nec­es­sario bere pic­coli sor­si d’ac­qua non ghi­ac­cia­ta. Pri­ma d’e­s­porsi al sole è utile invece una buona cre­ma pro­tet­ti­va adat­ta al nos­tro tipo di pelle. Scegliere inoltre un pos­to dove vi è la pos­si­bil­ità d’a­vere anche delle zone d’om­bra od in caso con­trario avere a dis­po­sizione un ombrel­lone. Impor­tante è riparare la tes­ta soprat­tut­to per le per­sone calve». I volon­tari fan­no poi pre­sente alcu­ni peri­coli di diver­sa natu­ra. «Durante la gita domeni­cale in spi­ag­gia c’è gente che si por­ta di tut­to com­pre­so for­nel­li da campeg­gio con tan­to di pen­to­la d’ac­qua cal­da per la pas­ta. Con­teni­tore appog­gia­to in bil­i­co su qualche spazio di for­tu­na e con tan­to di bam­bi­ni in cos­tume da bag­no che gio­cano tut­to intorno. Per­sone che incom­in­ciano a man­gia­re la mat­ti­na e con­tin­ua fino alla sera sen­za un atti­mo di tregua».

Parole chiave: