Convegno sullo sviluppo edilizio nel Basso lago con un invito a adottare un criterio omogeneo sul territorio. Serve un piano d’area in sintonia con il rispetto dell’ambiente

«Evitiamo gli alloggi dormitorio»

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Di Luca Delpozzo
Peschiera del Garda

La Con­fedilizia, con­fed­er­azione ital­iana del­la pro­pri­età edilizia, e l’Ape, la sua rap­p­re­sen­ta­ti­va ter­ri­to­ri­ale, di Verona han­no orga­niz­za­to il con­veg­no di saba­to mat­ti­na sul tema del­lo svilup­po edilizio nell’area del bas­so lago. All’incontro han­no pre­so parte, insieme al pres­i­dente dell’associazione Pao­lo Balestri­eri, l’assessore provin­ciale per la piani­fi­cazione ter­ri­to­ri­ale Gilber­to Poz­zani, Gian­ni Infor­tu­na, pres­i­dente provin­ciale del­la Fed­er­azione ital­iana agen­ti immo­bil­iari pro­fes­sion­ali e Leonar­do Gem­ma Bren­zoni, pres­i­dente ono­rario Ape Verona. «Abbi­amo volu­to pro­muo­vere questo con­veg­no, per il quale ringrazi­amo il sen­a­tore », ha spie­ga­to il pres­i­dente Balestri­eri nel suo salu­to iniziale, «per­ché in questo momen­to la Regione sta dis­cu­ten­do sull’adozione del nuo­vo piano di area, ovvero lo stru­men­to di coor­di­na­men­to che appro­fondisce gli ind­i­rizzi gen­er­ali di inter­ven­to, focal­iz­zan­dosi su ambiti che, sia pure più ristret­ti, inter­es­sano zone sovra­co­mu­nali per coor­di­narne lo svilup­po urbanistico».

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