...e al posto del riso arrivano i minicoriandoli

Evviva gli sposi!

13/07/2000 in Curiosità
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Di Luca Delpozzo

Viva gli sposi!… e giù riso a chili. Un rito che si ripete in tutte le chiese, ogni qual­vol­ta i due pro­tag­o­nisti del­la cer­i­mo­nia nuziale si affac­ciano sul sagra­to. Migli­a­ia di chic­chi che finis­cono ovunque, cre­an­do ovvi­a­mente qualche fas­tidio, agli sposi e agli invi­tati, ma soprat­tut­to a chi dopo si ritro­va a pulire. Pulizia che diven­ta impos­si­bile se, oltre al riso, i parte­ci­pan­ti al mat­ri­mo­nio deci­dono di rico­prire la neo cop­pia di minus­coli corian­doli, pro­prio come è accadu­to saba­to scor­so nel­la chiesa di San­ta Maria Assun­ta, atti­ran­dosi gli strali di non pochi rivani.Una vera e pro­pria nevi­ca­ta di minus­coli pezzetti di car­ta che, par­ti­to il cor­teo, è rimas­ta sulle scale del tem­pio, insin­uan­dosi in gran quan­tità anche tra i por­fi­di del sel­ci­a­to, per poi essere, nei giorni suc­ces­sivi, soll­e­va­ta dal ven­to e let­teral­mente “spara­ta” all’in­ter­no dei negozi tut­t’in­torno alla chiesa. «Come dopo ogni mat­ri­mo­nio — spie­ga Elio Bres­ciani del­l’omon­i­ma pro­fume­ria — anche saba­to abbi­amo provve­du­to, di nos­tra inizia­ti­va, a rip­ulire le scale del­la chiesa per ren­derne l’ac­ces­so meno peri­coloso (i chic­chi di riso sug­li scali­ni di mar­mo pos­sono creare notevoli prob­le­mi di equi­lib­rio ndr). Ques­ta vol­ta, però, oltre al riso, c’era una “bel­la” novità: una vera mon­tagna di corian­doli, una parte dei quali si è insin­u­a­ta nel sel­ci­a­to e che, pro­prio per questo, non è sta­to pos­si­bile spaz­zarla via». Un’im­pre­sa che invece è rius­ci­ta al dis­pet­toso Eolo, il quale si diver­ti­to per parec­chie ore a soll­e­vare miri­a­di di questi pic­coli pezzetti di car­ta, deposi­tan­doli all’in­ter­no di negozi e bar. «Nul­la han­no potu­to nem­meno i pic­cioni — con­tin­ua Bres­ciani — che, sem­pre ben feli­ci di far pulizia dei chic­chi di riso, dopo i mat­ri­moni, si riv­e­lano come i nos­tri migliori alleati: la car­ta, però, non fa cer­to parte del loro menù. Nes­suno dice che non si deb­ba fes­teggia­re dopo una cer­i­mo­nia tan­to impor­tante, ma bisognerebbe evitare di creare dis­a­gi agli altri. Qui nes­suno mai si pre­oc­cu­pa di pulire e, alla fine, siamo sem­pre noi a togliere dal­la scali­na­ta e dal­la stra­da i seg­ni dei mat­ri­moni. Se poi ci si met­tono anche gli invi­tati a sporcare… so che alcu­ni comu­ni vietano questo tipo di fes­teggia­men­ti». Insom­ma, anche se il prob­le­ma non può essere cer­to inser­i­to fra quel­li di estrema grav­ità, basterebbe un po’ più d’at­ten­zione per evitare di sporcare la cit­tà e creare dis­a­gi agli altri.

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