Il Comune ha recepito le prescrizioni della Provincia su viabilità e bonifica del sito industriale.
Centro intermodale, 300 appartamenti, negozi e la scuola materna

Ex acciaieria, via libera al piano

24/05/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Via lib­era dal Con­siglio comu­nale di mart­edì 22 al Piano inte­gra­to di inter­ven­to sull’area dell’ex acciaieria Busi, lun­go il viale alber­a­to che por­ta al cen­tro di Lona­to per chi proviene da Brescia.Il prog­et­to, dopo la pre­sen­tazione del­lo scor­so dicem­bre è ora al suo pas­sag­gio defin­i­ti­vo. Il Comune ha infat­ti recepi­to le pre­scrizioni richi­este dal­la Provin­cia in tema di via­bil­ità e di avvenu­ta bonifi­ca del sito occu­pa­to fino a 12 anni fa dall’impianto siderur­gi­co Busi.Le cifre dell’intervento pre­sen­ta­to l’altra sera nel­la sala Celesti del palaz­zo munic­i­pale in con­siglio comu­nale sono piut­tosto con­sis­ten­ti. Su un’area di 66.500 metri qua­drati saran­no real­iz­za­ti almeno 300 appar­ta­men­ti per 60.000 metri cubi di res­i­den­ziale con un inse­di­a­men­to preved­i­bile futuro attorno ai 400 abi­tan­ti. Mille­due­cen­to metri qua­drati saran­no des­ti­nati alle attiv­ità com­mer­ciali di servizio per il nuo­vo quartiere, com­pre­so un pic­co­lo super­me­r­ca­to. Nell’area sarà real­iz­za­ta anche una piaz­za di tut­to rispet­to di ben 6.400 mq (più del doppio di quel­la del Munici­pio pos­ta nel cen­tro stori­co) che sarà ovvi­a­mente attrez­za­ta con servizi tec­no­logi­ci, illu­mi­nazione e arredo. Per il Comune è pre­vista, in cam­bio dell’autorizzazione ad edi­fi­care con­ces­sa ai pri­vati, la ces­sione gra­tui­ta di 16.500 mq di ter­reno pos­to par­al­le­la­mente alla scarpa­ta di viale Roma. É qui che sorg­erà sicu­ra­mente una nuo­va scuo­la mater­na insieme con un cen­tro uni­co di cot­tura per le mense sco­las­tiche che servirà sia il capolu­o­go che le frazioni.Le otto sezioni pre­viste (in pri­ma bat­tuta ne ver­ran­no costru­ite sei) saran­no suf­fi­ci­en­ti per i prossi­mi 6 — 7 anni tenen­do con­to del­lo svilup­po edilizio del­la cit­tad­i­na. La spe­sa pre­vista è supe­ri­ore ai 2.800.000 euro. Ogni sezione con­terà su oltre 120 mq di spazi per attiv­ità a tavoli­no, spoglia­toio, bag­ni, ripostiglio e lab­o­ra­tori. Per la social­iz­zazione sono pre­visti 500 mq con un pal­cosceni­co fis­so per le rap­p­re­sen­tazioni. Com­ple­tano l’opera gli spazi per inseg­nan­ti e per­son­ale ausil­iario, le aule per la psicomotricità.Il pro­gram­ma inte­gra­to prevede anche il via lib­era alla riu­ti­liz­zazione dei capan­noni dell’ex acciaieria che in questi mesi sono sta­ti rimes­si com­ple­ta­mente a nuo­vo per divenire un mod­er­no Cen­tro logis­ti­co inter­modale gom­ma — fer­ro. Si trat­ta di una strut­tura cop­er­ta di 14.000 mq su una super­fi­cie per­ti­nente di 40.000 mq, a fian­co del­la quale ne sorge un’altra da 1.200 mq cop­er­ti per i servizi, dove entr­eran­no vago­ni e par­ti­ran­no auto­car­ri o vicev­er­sa. Il Cen­tro logis­ti­co inter­modale avrà una capac­ità di movi­men­tazione fino a 300.000 ton­nel­late annue di mer­ci con 4 treni al giorno e un rag­gio oper­a­ti­vo di cir­ca 150 km.Le pre­scrizioni del­la Provin­cia sull’intero pro­gram­ma inte­gra­to han­no riguarda­to prin­ci­pal­mente la creazione di una rota­to­ria tra le vie Mon­te­bel­lo e Napoleone Tirale e la cer­ti­fi­cazione dell’avvenuta bonifi­ca del sito dell’impianto siderur­gi­co che com­pro­va la non pre­sen­za di sostanze tossi­co nocive. Gli inter­ven­ti solo per la parte res­i­den­ziale pri­va­to sono nell’ordine di 20–30 mil­ioni di euro.L’accordo rag­giun­to tra la pro­pri­età Busi e l’amministrazione di cen­trode­stra è sta­to por­ta­to avan­ti dall’assessore del Comune all’Urbanistica .

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