Votato in consiglio un documento: i proventi devono essere destinati al rilancio del S. Pellegrino. Lettera al Poma per riservarsi il diritto di prelazione dopo l'asta

Ex-Opg, il Comune non esclude l’acquisto

Di Luca Delpozzo
Marilena Russo

Sul­l’alien­azione degli immo­bili del­l’ex-Opg, decisa dal­l’Azien­da ospedaliera, il con­siglio comu­nale ha approva­to all’u­na­nim­ità un doc­u­men­to d’ind­i­riz­zo che, oltre a riaf­fer­mare i prin­cipi del reimpiego dei proven­ti del­l’as­ta nel rilan­cio del S. Pel­le­gri­no e del pieno rispet­to delle norme in fase di ristrut­turazione, il Comune si ris­er­va di esercitare il dirit­to di prelazione sul­l’area, con manda­to a sin­da­co e giun­ta per tut­ti gli atti necessari.La dis­cus­sione si è aper­ta con la relazione del­l’asses­sore Azzoni, che ha esor­di­to ricor­dan­do d’aver appre­so il 16 set­tem­bre, dal­la Gazzetta, la notizia del­l’as­ta. «Nutro forte pre­oc­cu­pazione per i rif­lessi che l’inizia­ti­va potrà avere sul­l’as­set­to urban­is­ti­co del­l’ex-Opg, e sulle sor­ti del S. Pel­le­gri­no» ha rimar­ca­to Azzoni.Nel ’96, con la giun­ta De Pado­va, in vista del trasfer­i­men­to del­l’Opg in Ghi­si­o­la, fu approva­ta una vari­ante speci­fi­ca del Prg per l’area, che sta­bili­va para­metri vin­colan­ti per la futu­ra ristrut­turazione. Nel ’98, con la nasci­ta del­l’azien­da Poma e la giun­ta Sig­urtà, si avviano con­tat­ti fra i due enti, che sfo­ciano in una let­tera d’in­ten­ti Poma-Comune che affer­ma che, nel­l’even­tu­al­ità di alien­azione, il Poma ter­rà con­to del dirit­to d’ac­quis­to e di prelazione del Comune, assi­cu­ran­do una des­ti­nazione del­l’area con­forme al Prg. A un pas­so dal pas­sag­gio in con­siglio, il cam­bio ai ver­ti­ci del Poma rimette tut­to in gio­co. Il nuo­vo diret­tore, Colom­bo, decide per una per­izia del­l’area, per poi pro­cedere a una ven­di­ta diret­ta sen­za piano di recu­pero, dan­done comu­ni­cazione al Comune. «Cre­do che il Con­siglio deb­ba definire inizia­tive in con­ti­nu­ità con le posizioni fin qui espresse dal­l’am­min­is­trazione» ha con­clu­so Azzoni, ricor­dan­do una nor­ma che riconosce il dirit­to di prelazione degli enti pub­bli­ci sug­li ex-edi­fi­ci psichi­atri­ci. Dal dibat­ti­to, dove tut­ti i con­siglieri han­no dichiara­to di con­di­videre le con­sid­er­azioni di Azzoni, sono emer­si dub­bi sul­la fat­tibil­ità eco­nom­i­ca del­la pro­pos­ta d’e­ser­cizio del­la prelazione pre­sen­ta­ta da Savi­o­la, men­tre altri, fra cui Mat­ti­oli e la Marg­onari, han­no espres­so pieno appog­gio. Tale dirit­to, è sta­to comunque inser­i­to fra gli stru­men­ti da appro­fondire e vagliare per rag­giun­gere gli obi­et­tivi d’ind­i­riz­zo, sui quali il con­siglio si è ris­er­va­to un momen­to di con­fron­to nel­la con­feren­za dei capigruppo.