Il gruppo opera anche nel basso lago. La Polisportiva ha triplicato gli iscritti

Exodus, lo sport fa prevenzione

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Folco Donati

Non solo proposi­ti e belle parole, ma fat­ti: così la Fon­dazione di opera da diver­si anni nel­lo sport. Si trat­ta di una Polisporti­va, che svolge l’attività in maniera diver­sa: dopo un’ac­cu­ra­ta ricer­ca sceglie realtà su cui tentare la via del­la pre­ven­zione per tenere gli ado­les­cen­ti lon­tani dalle insi­die delle dro­ga e del­la delin­quen­za. Fino­ra la stra­da intrapre­sa ha dato risul­tati e i numeri par­lano chiaro: dai 500 iscrit­ti del ’99 si è pas­sati ai 1500; tra questi ragazzi solo una quindic­i­na in ter­apia di recu­pero. La fon­dazione, che ha sede a Casa di Beni­amino a Cavri­ana, è atti­va a Man­to­va, Bres­cia, Verona e sul­l’Iso­la D’El­ba, dove fa da sup­por­to a un team di vela. Attual­mente è impeg­na­ta in diverse attiv­ità tra le quali, oltre all’e­quitazione, alla vela, alla moun­tain bike, all’atlet­i­ca leg­gera e alle squadre di bas­ket e cal­cio, spic­cano la squadra di pallavo­lo fem­minile e quel­la di rug­by impeg­nate nel cam­pi­ona­to di serie C, entrambe in Vene­to. , dinam­i­co coor­di­na­tore orga­niz­za­ti­vo del­la fon­dazione e nipote del più famoso sac­er­dote, spie­ga: «Aven­do come obi­et­ti­vo la pre­ven­zione, ci pre­oc­cu­pi­amo di indi­vid­uare le soci­età che pos­sono esser­ci utili in tal sen­so. Una vol­ta ver­i­fi­ca­to che l’at­tiv­ità sporti­va rispec­chi le nos­tre aspet­ta­tive, pri­ma fra tutte quel­la di svol­gere attiv­ità pret­ta­mente gio­vanile, ci adope­ri­amo per dare il nos­tro sup­por­to, anche in ter­mi­ni eco­nomi­ci, affinché si pos­sa pro­cedere nel­l’at­tiv­ità». Al propos­i­to è da ricor­dare l’im­por­tante con­trib­u­to che ogni anno la Ban­ca Popo­lare di Verona stanzia — un centi­naio di mil­ioni — che la Fon­dazione Exo­dus poi cen­tel­li­na a dovere per le affil­li­ate. A Bres­cia, a rice­vere l’obo­lo è l’Ev­er­green Bres­cia, che parte­ci­pa al cam­pi­ona­to di Pro­mozione maschile con la squadra mag­giore, ma che van­ta uno dei set­tori gio­vanili più fioren­ti del­la provin­cia. Pre­sente, ma sopratut­to futuro per la Fon­dazione Exo­dus. Chi fa del­la pro­pria attiv­ità la pre­ven­zione, non può che avere un occhio di riguar­do anche per il domani e allo­ra ecco che, accan­to all’at­tuale cen­tro sporti­vo a Cavri­ana, presto ver­rà affi­an­ca­ta una nuo­va strut­tura, con annes­so sta­dio del ghi­ac­cio. Il prog­et­to è affida­to a Pier­lui­gi Mar­zo­rati, indi­men­ti­ca­to cap­i­tano del­la nazionale di bas­ket degli anni ’70, oggi apprez­za­to ingegnere.

Parole chiave: -