Quattro parole chiave cuore dello spettacolo di Orgoglio Brescia che animerà l’Albero della Vita durante i sei mesi di Expo Milano 2015.

EXPO 2015 L’Albero della Vita: lo spettacolo. Energia. Materia. Forma. Movimento.

01/05/2015 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Inau­gu­ra­to uffi­cial­mente a , con il salu­to di e del Pres­i­dente del Con­siglio Mat­teo Ren­zi, . un Orgoglio nazionale ma anche un orgoglio bres­ciano che con la real­iz­zazione del­l’Al­bero del­la Vita ha dimostra­to anco­ra all’I­talia e al mon­do inter­ro la valen­za e la pro­fes­sion­al­ità uni­ti alla temer­a­ri­età del­l’im­pren­di­to­ria bres­ciana.

Tre gran­di per­son­al­ità, Mar­co Balich, Ser­gio Pap­palet­tera e , han­no ideato e real­iz­za­to – ognuno per il pro­prio ambito di com­pe­ten­za — uno show cari­co di val­ori e in gra­do di trasfor­mare la tec­ni­ca, il lavoro e la fat­i­ca in emozione pura.

Tut­to ha orig­ine in una forza irru­en­ta che scom­pone la for­ma, il Big Bang del­la mate­ria. L’albero si riveste di quei mate­ri­ali che han­no seg­na­to le epoche dell’uomo: dal pri­mo seg­no trova­to nelle grotte del­la valle dei Camu­ni, all’uso del leg­no, dal­la manipo­lazione del fer­ro e del vetro fino al cemen­to e alle tec­niche più sofisti­cate. La tec­nolo­gia prende poi il sopravven­to: dal­la sta­tic­ità delle sostanze al dinamis­mo degli ingranag­gi e delle forme. Una vari­azione vor­ti­cosa: dall’accezione futur­ista di Umber­to Boc­cioni, l’oggetto non ha lim­i­ti per­ché con il suo tumul­to si propa­ga nel­lo spazio, men­tre lo spazio vive nell’oggetto. Il futuro è un ritorno del Big Bang iniziale con cam­bi­a­men­ti astrat­ti di linee che si mescolano e con­fon­dono. Il crescen­do delle immag­i­ni si intrec­cia alle note de Il mio giorno più bel­lo nel mon­do di Francesco Ren­ga per poi esplodere nel­la luce.

Nes­suna opera che non abbia un carat­tere aggres­si­vo può essere un cap­ola­voro, già lo dichiar­a­vano i futur­isti. Lo show ded­i­ca­to ad Orgoglio Bres­cia sarà il man­i­festo di ques­ta realtà, dal­la forza travol­gente e incen­di­aria, una forza di amore, di auda­cia, di astuzia, di rude volon­tà e, infine, di rinasci­ta per esprimere l’origine di tutte le cose e l’esaltazione delle pro­pri­età intel­let­tuali dell’uomo e del­la sua dig­nità, attra­ver­so la figu­ra del­la Fenice, l’uccello di fuo­co che rinasce dalle pro­prie ceneri.

L’uc­cel­lo di fuo­co che si sveg­lia e com­pie il suo “lavoro”: dis­truzione totale. Come una bes­tia impazz­i­ta, divo­ran­do, trasfor­man­do tut­to in un’apoc­alisse. Dall’esplosione di forze azzer­a­tri­ci, dall’apocalisse, non può che esser­ci una rinasci­ta. Un risorg­ere sim­bol­i­co, una lot­ta del bene con­tro il male che alla fine gen­era Vita: l’Albero del­la Vita.

Mar­co Balich

Pres­i­dente di Balich World­wide Shows, Diret­tore Artis­ti­co di Padiglione Italia e ideatore dell’Albero del­la Vita

L’esperienza nel­la creazione di Cer­i­monie Olimpiche ci ha inseg­na­to l’importanza dei sim­boli e il nos­tro obi­et­ti­vo era dare il suo al Padiglione Italia. L’Albero del­la Vita è un’icona con­tem­po­ranea per l’Italia e gli Ital­iani, l’espressione vivente del con­cet­to di vivaio, una macchi­na sceni­ca che par­la in modo spet­ta­co­lare del pas­sato e del futuro del nos­tro Paese. La sua nasci­ta non è sta­ta facile, ma gra­zie alla fidu­cia di Diana Brac­co, Coldiret­ti e Pirelli e al grande lavoro svolto da Orgoglio Bres­cia e dal­lo Stu­dio Giò For­ma abbi­amo dato vita ad un sog­no.”

Ser­gio Pap­palet­tera

Respon­s­abile alla real­iz­zazione degli show dell’Albero del­la Vita

… quan­do sono arriva­to al pri­mo appun­ta­men­to con gli ami­ci di Orgoglio Bres­cia uno di loro mi ha det­to… io fac­cio dighe e mi ha stret­to la mano sor­ri­den­do­mi.

È da lì che sono par­ti­to per cer­care di trasmet­tere l’energia del prog­et­to Orgoglio Bres­cia.

Attra­ver­so la sto­ria del­la ter­ra, dal­la mate­ria delle prime abitazioni dell’uomo agli ambiziosi prog­et­ti di costru­ire gran­di metropoli, attra­ver­so l’energia e la tec­nolo­gia, ho cer­ca­to di ren­dere lo show di Orgoglio un per­cor­so di suoni ed emozioni. Il rumore e il suono del lavoro si fonde con quel­li dei cantieri che pro­ducono un altro rit­mo. La fusione di tut­ti questi ele­men­ti rac­col­ta in uni­co e poten­tis­si­mo per­cor­so visuale.

In questo sce­nario la parte finale del bra­no di Francesco Ren­ga entra nel rac­con­to per sot­to­lin­eare che comunque, dietro a tut­ta ques­ta tec­nolo­gia, forza ed ener­gia, c’è sem­pre l’uomo.”

Francesco Ren­ga

Tes­ti­mo­ni­al spe­ciale dell’Albero del­la Vita per lo show di Orgoglio Bres­cia

Sono molto felice e ono­ra­to per la scelta del Con­sorzio Orgoglio Bres­cia, che ha volu­to una mia can­zone, “Il mio giorno più bel­lo nel mon­do”, per lo spet­ta­co­lo dell’Albero del­la Vita. Attra­ver­so il coin­vol­gi­men­to del­la mia cit­tà anche io farò parte di Expo 2015, che ha come tema l’alimentazione e sicu­ra­mente sarà un’occasione impor­tante per riflet­tere e con­frontar­si sui temi legati alla salute e allo sfrut­ta­men­to sosteni­bile delle risorse del nos­tro piane­ta.