L'Expo Schuh che si è chiusa ieri è una delle maggiori fonti di lavoro e di guadagno per i taxisti rivani, ma allo stesso tempo anche motivo di dispiacere a causa di alcuni albergatori

Expo e servizio taxi: «Da anni chiediamo corsie preferenziali»

17/01/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

L’ Schuh che si è chiusa ieri è una delle mag­giori fonti di lavoro e di guadag­no per i taxisti rivani, ma allo stes­so tem­po anche moti­vo di dispi­acere a causa di alcu­ni alber­ga­tori che pun­tual­mente si lamen­tano del servizio. «Ben vengano le critiche — risponde Nico­la Piva, rap­p­re­sen­tante dei taxisti locali — se ser­vono a muo­vere qual­cosa. Da anni — spie­ga — chiedi­amo all’am­min­is­trazione comu­nale di sem­pli­fi­car­ci il com­pi­to, davvero gravoso, di sod­dis­fare nel miglior modo pos­si­bile le centi­na­ia di richi­este che si con­cen­tra­no negli otto giorni all’an­no del­l’­Ex­po. Abbi­amo ottenu­to solo l’is­ti­tuzione di una cor­sia pref­eren­ziale in piaz­za Garibal­di, quan­do invece ne servireb­bero, anche in for­ma provvi­so­ria, alcune sulle strade prin­ci­pali dove si for­mano le colonne di veicoli in cui inevitabil­mente rima­ni­amo imbot­tigliati. Per forza a volte ci fac­ciamo aspettare dai cli­en­ti. Quest’an­no, poi, tan­to per facil­itar­ci, han­no chiu­so la e pro­prio mart­edì han­no mes­so un semaforo in viale Rovere­to». Piva vor­rebbe dis­cutere aper­ta­mente con chi si è lamen­ta­to (sarebbe più cor­ret­to oltre che più profi­c­uo, dice), e si augu­ra pure che l’asses­sore Mar­co Tanas sia più sen­si­bile dei suoi predecessori.

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