311 espositori attendono 30 mila visitatori fra domenica 28 e giovedì 1 febbraio

Expo Riva Hotel esplora le virtù della grappa

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Di Luca Delpozzo
Cesare Guardini

Riva Hotel ha scop­er­to la grap­pa. Arriva­ta al quar­to di sec­o­lo, la fiera che rias­sume e pro­pone quan­to c’è di meglio al mon­do in tema di ges­tione alberghiera, ten­ta la car­ta del dis­til­la­to più nos­tra­no e «povero» per lus­trare lo smal­to di un appun­ta­men­to che rischia ad ogni anno di appan­nar­si. Sul­la anti­ca, rad­i­ca­ta ed irri­n­un­cia­bile pro­fes­sion­al­ità d’u­na cat­e­go­ria che vive del­l’ospi­tal­ità, le tec­niche del set­tore alberghiero cam­biano a veloc­ità impres­sio­n­ante, e così si molti­pli­cano per gli oper­a­tori le occa­sioni, in prat­i­ca ed in teo­ria, di ver­i­fi­ca e di con­fron­to con altre realtà. Oltre­tut­to lo impone una con cor­ren­za sem­pre più decisa.Così pri­ma la fiera s’è in cer­to modo sdoppi­a­ta, dis­tinguen­do fra i 311 espos­i­tori (che saran­no vis­i­tati fra domeni­ca 28 gen­naio e giovedì 1 feb­braio da cir­ca trentami­la vis­i­ta­tori, quat­tro quin­ti dei quali pro­fes­sion­ali) quel­li di Expo hotel che spazia dal­l’arreda­men­to ai sis­te­mi tele­foni­ci interni, dal­la posate­ria di sala all’idro­mas­sag­gio, dal­la biancheria ai gran­di macchi­nari di cuci­na, dagli altri, di Expo Food, tut­ti attivi nel set­tore del­la ris­torazione. Tutt’ intorno a ques­ta «fiera», una cas­ca­ta di even­ti gios­trati sulle gior­nate fra domeni­ca e mart­edì: con­feren­ze, dibat­ti­ti, stages, sem­i­nari. In questo con­testo spic­ca la pri­ma edi­zione di Grap­pi­talia. Si parte, com’è gius­to e doveroso, dal prodot­to: sei isti­tu­ti region­ali di tutela e 31 impor­tan­ti dis­til­lerie rap­p­re­sen­tan­ti il meglio del­la pro­duzione nazionale (restano fuori i prodot­ti di nic­chia, le pic­cole quan­tità impro­poni­bili sul grande pal­cosceni­co del­la ris­torazione) por­tano a Riva un vagone di pre­giate bot­tiglie. Domeni­ca 28 è annun­ci­a­ta una con­ver­sazione sul­la region­al­ità delle grappe segui­ta da un’as­ta di bot­tiglie storiche e rare il cui rica­va­to andrà a sosteg­no delle inizia­tive di Medici sen­za fron­tiere. Il lunedì è ded­i­ca­to ai pro­fes­sion­isti, som­me­liers e ris­tora­tori. Mart­edì incon­tro con i pro­dut­tori e «Grap­pa al fem­minile», pre­sen­tazione delle donne che si occu­pano impren­di­to­rial­mente del dis­til­la­to. Tut­ti i giorni «eteree sug­ges­tioni» ed assag­gi, come a dire teo­ria e prat­i­ca del­la degus­tazione (com­pre­sa un’in­cur­sione sul­l’ab­bina­men­to grap­pa e bir­ra, abbas­tan­za prob­lem­ati­co ancorchè splen­di­do). Poi Expo Hotel 2001 lan­cia una col­lab­o­razione con la scuo­la di Glion, ossia con la più pres­ti­giosa di hotel man­age­ment del mon­do: si dis­cuterà dei sis­te­mi di ven­di­ta on line dei posti let­to al fine d’u­na ottimiz­zazione del­la red­di­tiv­ità. Anco­ra domeni­ca un trib­u­to al tema di som­ma attual­ità del­l’elet­tro­mag­net­ismo: in «Abitare sano» si dis­quisirà del come la dife­sa dal bom­bar­da­men­to delle onde si tra­d­u­ca in aumen­to di benessere per tut­ta la clien­tela. 3 volte al giorno, al padiglione C2, cor­so inten­si­vo di 2 ore su conoscen­za, anal­isi e degus­tazione gui­da­ta del­la bir­ra con pro­poste di abbina­men­ti. Infine lo spazio didat­ti­co del­l’Ami­ra, asso­ci­azione dei 6000 maitres ital­iani, ris­er­va­to ai tito­lari di ris­toran­ti e bar che ter­ran­no a Riva il loro con­veg­no nazionale.

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