La rivista tedesca promuove a pieni voti oltre cento cantine doc

«Falstaff» preferisce l’Amarone

25/01/2001 in Avvenimenti
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
e.t

A come e B come Baro­lo e Bar­baresco, inte­so non solo come ordine alfa­beti­co ma anche come pun­teg­gio, e quin­di liv­el­lo di gradi­men­to. Si apre con un’ampia dis­an­i­ma su due cal­ib­ri mas­si­mi dell’enologia ital­iana il pri­mo numero del 2001 di Fal­staff , riv­ista spe­cial­iz­za­ta in enogas­trono­mia e tur­is­mo dif­fusa nei pae­si di lin­gua tedesca. Ampio il servizio sul­la Valpo­li­cel­la, che por­ta la fir­ma del gior­nal­ista Oth­mar Kiem: dopo un’attenta anal­isi del­la situ­azione vini­co­la del­la zona, nel­la quale si rac­con­tano vicende, suc­ces­si e filosofia azien­dale delle più impor­tan­ti can­tine, il cor­rispon­dente pas­sa all’esame oltre un centi­naio di Ama­roni, rap­p­re­sen­tan­ti delle can­tine più pres­ti­giose di tut­ta la Doc, dei quali sti­la la sche­da di degus­tazione con la val­u­tazione in cen­tes­i­mi. Più che lus­inghieri i risul­tati, sia per gli Ama­roni del 1995 che per quel­li del 1997: ben 26 cam­pi­oni rag­giun­gono o super­a­no i 90 cen­tes­i­mi. In pole posi­tion si con­fer­ma una vol­ta di più, sia per l’annata 1995 che per quel­la del 1997, l’Amarone fir­ma­to Romano Dal Forno, l’ormai cele­bre «Vigne­to di Monte Lodolet­ta», segui­to a pochi pun­ti di dif­feren­za, ma solo per la 1995, dall’Amarone «Per­gole Vece» di La Salette e dall’Amarone «Vigne­to Il For­net­to» di Ste­fano Accor­di­ni, men­tre dietro a Dal Forno per l’annata 1997 si piaz­zano l’Amarone «Cam­po del Titari» di Brunel­li e «La Fab­ris­e­ria» di Tedeschi. Subito dopo questo servizio, sem­pre il gior­nal­ista Oth­mar Kiem fa un giro in Piemonte, sof­fer­man­dosi a degustare altri due famosi vini rossi, Baro­lo e Bar­baresco, ai quali tut­tavia attribuisce pun­teg­gi leg­ger­mente infe­ri­ori a quel­li dati agli Ama­roni del­la Valpo­li­cel­la. E poiché la Valpo­li­cel­la non è solo , il gior­nal­ista for­nisce anche ampie infor­mazioni a propos­i­to di ris­toran­ti, locali tipi­ci e alberghi in cui sog­giornare per com­pletare l’opera di conoscen­za di una zona di pre­gia­ta viti­coltura e del suo vino più famoso. Un invi­to alla scop­er­ta di nuovi itin­er­ari che cer­to porterà più di un tur­ista tra i tesori del­la Valpo­li­cel­la. (e.t.)

Parole chiave: -