Progetto da 400 milioni per sistemare piazza Calderini a ridosso della porta dell’orologio. Percorsi pedonali, pietra e porfido al posto dell’antiestetico asfalto

Fari puntati sui palazzi storici

28/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Un volto nuo­vo per piaz­za Calderi­ni? È l’ipotesi prospet­ta­ta sul finire di manda­to dall’amministrazione comu­nale gui­da­ta da Gior­gio Comenci­ni. Il prog­et­to pre­lim­inare è già sta­to pre­vis­to: la spe­sa si aggi­ra sui quat­tro­cen­to mil­ioni. Piaz­za Calderi­ni è uno degli sno­di del traf­fi­co per­donale di Gar­da. È posizion­a­ta a ridos­so del­la por­ta dell’orologio, all’incrocio fra via XX Set­tem­bre, via Ver­di e la stra­da Garde­sana: chi scende al munici­pio o al cen­tro dal­la parte nuo­va del paese pas­sa qua­si cer­ta­mente di qui. Ma quel­lo che dovrebbe essere una sor­ta di salot­to di Gar­da non ver­sa invece in uno sta­to di con­ser­vazione ide­ale: la brut­ta, anti­estet­i­ca asfal­tatu­ra non dà di sicuro l’impressione che si stia entran­do in cen­tro stori­co. C’è poi il prob­le­ma che questo è anche lo sno­do veico­lare del traf­fi­co che dal lun­go­la­go sale ver­so la Garde­sana. In più, la piazzetta ospi­ta un pic­co­lo e sem­pre affol­la­to parcheg­gio a sos­ta lim­i­ta­ta. Eppure l’angolo avrebbe un cer­to pre­gio. Sul­la piazzetta si affac­cia in par­ti­co­lare palaz­zo Calderi­ni, che, come scrive Mas­si­mo Rag­no­li­ni in una sua gui­da di Gar­da, «appartenne ad anti­ca e nobile famiglia veronese, la quale possede­va beni e case non solo a Gar­da, ma anche a Tor­ri, dove nacque il dot­to uman­ista Dom­izio Calderi­ni». Il palaz­zo venne rifat­to sul finire del Set­te­cen­to, e li accan­to, ver­so il tor­rente Gusa, venne aggiun­to un nuo­vo edi­fi­cio, nel quale — come ricor­da una lapi­de — sog­giornò il duca di Gen­o­va durante le oper­azioni mil­i­tari del­la pri­ma guer­ra d’indipendenza.Ora dunque per la pic­co­la piaz­za garde­sana si ipo­tiz­za un sostanziale maquil­lage. «Il prog­et­to di riqual­i­fi­cazione — spie­ga l’assessore uscente ai lavori pub­bli­ci, Pier­loren­zo Van­ti­ni — con­ser­va le fun­zioni attuali del­la piaz­za, miglio­ran­done però l’aspetto este­ri­ore con la pre­vi­sione del com­ple­to rifaci­men­to del­la pavi­men­tazione e dei per­cor­si pedonali. Viene man­tenu­ta la pedonale prove­niente dal sot­topas­so con la for­mazione di un nuo­vo mar­ci­apiede a nor­ma per i dis­abili, men­tre sug­li altri lati è pre­vista una larga fas­cia in pietra a filo di stra­da per evi­den­ziare i per­cor­si. La sede stradale viene pavi­men­ta­ta preva­len­te­mente in cubet­ti di por­fi­do, inter­val­lati da las­tre del­lo stes­so mate­ri­ale, posate appe­na fuori del­la torre dell’orologio, in modo da ren­dere meno forte visi­va­mente il pas­sag­gio dalle las­tre in diag­o­nale su cor­so Vit­to­rio Emanuele ai cubet­ti del­la piazzetta». Altri inter­ven­ti pre­visti sul­la piazzetta ipo­tiz­zano il poten­zi­a­men­to dell’impianto di illu­mi­nazione con nuovi lam­pi­oni uguali a quel­li esisten­ti, men­tre dei proi­et­tori val­orizzer­an­no le fac­ciate degli inter­es­san­ti edi­fi­ci stori­ci prospi­cen­ti. A com­ple­ta­men­to dell’opera è pre­vista anche la pavi­men­tazione del­lo stradel­lo Rudi­ni Car­lot­ti, che col­le­ga piazzetta Calderi­ni col lun­go­la­go pas­san­do davan­ti a quel palaz­zo Pom­pei — Car­lot­ti che è sta­to di recente las­ci­a­to in ered­ità al Comune di Gar­da da Lil­iana Pincini.