Ripresi i lavori della passeggiata costiera dopo lo stop imposto dalla Soprintendenza. Albergatori contrari al percorso: «A rischio la privacy degli hotel»

Fasano, il lago in passerella

18/04/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Sono ripresi i lavori del­la passeg­gia­ta di Fasano, che era­no sta­ti a suo tem­po sospe­si per vol­ere del­la Soprint­en­den­za. La vicen­da è sta­ta soll­e­va­ta da un’interrogazione dis­cus­sa nell’ultima sedu­ta del con­siglio comu­nale di Gar­done Riv­iera, pre­sen­ta­ta dal­la mino­ran­za, che si riconosce nelle posizioni del­la Casa delle libertà.«Vogliamo conoscere se, da parte del Comune sia sta­to con­dot­to in modo cor­ret­to e appro­pri­a­to l’iter per le autor­iz­zazioni — ha chiesto il capogrup­po Ste­fano Vis­con­ti-. E inoltre: se sia pos­si­bile indi­care la data per il com­ple­ta­men­to dei lavori; quali soluzioni tec­niche si prospet­ti­no per eseguire l’opera, in par­ti­co­lare per quan­to riguar­da l’altezza e la dis­tan­za dal­la riva del lago; se esistono pro­gram­mi, di con­cer­to con Toscolano Mader­no, per il col­lega­men­to del­la passeggiata».L’intervento è sta­to finanzi­a­to per 600 mila euro con la legge Obi­et­ti­vo Due: 240 mila a fon­do per­du­to, il resto da resti­tuire in 20 anni sen­za inter­es­si. La passerel­la, in cal­ces­truz­zo, è lun­ga 220 metri e larga due. Pog­gerà su pali infis­si nel fon­dale, che la Edilquat­tro (l’impresa di Maner­ba ha ottenu­to il sub­ap­pal­to dal­la srl Elin­da di Boret­to, vincitrice dell’asta) ha già col­lo­ca­to. Il prog­et­to, redat­to dall’ingegner Faus­ta Ton­ni e dall’architetto Fabio Ton­ni, prevede anche la riqual­i­fi­cazione del­la zona, con l’illuminazione, la pavi­men­tazione in cubet­ti di por­fi­do, ciot­toli, las­tre di pietra rossa e mar­mo Bot­ti­ci­no, l’arredo, la sis­temazione del­l’at­trac­co del­la nel por­tic­ci­o­lo, la sos­ti­tuzione delle tubazioni del­l’ac­que­dot­to, l’interramento dei cavi elet­tri­ci e telefonici.«Un pri­mo prog­et­to — ha spie­ga­to il vicesin­da­co Euge­nio Mus­ciot­to — fu esam­i­na­to il 31 gen­naio 2006 in una con­feren­za di servizi, con esi­to sospen­si­vo, per la neces­sità di stu­di­are modal­ità di minore impat­to sull’ambiente. In un suc­ces­si­vo incon­tro si è par­la­to del­la pos­si­bil­ità di real­iz­zare la passerel­la, a una dis­tan­za di 4 metri dal­la costa.In aprile la Soprint­en­den­za inviò parere favorev­ole, con l’esplicita richi­es­ta di addos­sar­la ai muri. Ma in novem­bre si è accor­ta di non avere con­sid­er­a­to la pre­sen­za dell’ex hotel Bel­lar­i­va, immo­bile sot­to­pos­to a tutela fin dal 2002. Da qui l’ordine di sospendere i lavori. Fino all’ok definitivo.La passerel­la ver­rà abbas­sa­ta a un’altezza tale da impedire che un uomo di statu­ra media pos­sa affac­cia­r­si alle finestre del salone dell’ex albergo.In con­clu­sione: bisogna addos­sare il più pos­si­bile il per­cor­so ai muri, tenen­do con­to che si trat­ta di ele­men­ti di car­pen­te­ria metal­li­ca, e abbas­sare la quo­ta di liv­el­lo, per l’esattezza un metro e 85 sot­to la fines­tra del Bel­lar­i­va. Con la sper­an­za che, in caso di innalza­men­to del lago, la passeg­gia­ta non finis­ca sott’acqua.«La fine dei lavori — ha con­clu­so Mus­ciot­to — è pre­vista per otto­bre. Esiste inoltre un accor­do di mas­si­ma con Toscolano Mader­no per dare manda­to al Con­sorzio dei comu­ni riv­ieraschi (che incas­sa dai pri­vati i quat­tri­ni per le con­ces­sioni delle aree extra­por­tu­ali, restituen­doli alle varie local­ità e investen­do in opere pub­bliche gli stanzi­a­men­ti del­la Regione) di pre­dis­porre uno stu­dio di fat­tibil­ità per pros­eguire in futuro la passerel­la ver­so nord, col­le­gan­dosi al Bor­ni­co con quel­la già esistente».Nei mesi scor­si la passeg­gia­ta di Fasano è sta­ta ogget­to di polemiche. Da una parte gli alber­ga­tori, pre­oc­cu­pati per il futuro dell’economia turistica.«Il per­cor­so pedonale — ques­ta la loro posizione, espres­sa in un doc­u­men­to — pas­sa a ridos­so di gia­r­di­ni e parchi pri­vati, com­pro­met­ten­do la pri­va­cy e la sicurez­za degli ospi­ti di alberghi apprez­za­ti soprat­tut­to per il liv­el­lo di intim­ità e ris­er­vatez­za. Con il pri­mo lot­to il prob­le­ma com­in­cia a toc­care l’hotel Bel­lar­i­va, dove è in cor­so un prog­et­to di ristrut­turazione per portare la clas­si­fi­cazione da 2 stelle a 4 stelle lus­so, e il Ric­cio. Ma se la giun­ta comu­nale deciderà di pros­eguire ver­so Gar­done, tut­ti gli altri com­p­lessi (vil­la Par­adiso, Grand Hotel Fasano, Vil­la Maria Elis­a­bet­ta, Vil­la Capri, Vil­la Fiordal­iso, Mai­son du Relax, hotel Mon­te­bal­do & Vil­la Acquarone, Grand Hotel Gar­done) saran­no coinvolti».Invece i cit­ta­di­ni di Fasano, riu­ni­ti nel­la Asso­ci­azione «La rata», han­no sem­pre sostenu­to il prog­et­to.

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