Pubblicato un volume sui luoghi di culto del paese

Fatto il censimento di oratori e chiese

06/01/2002 in Cultura
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Torri del Benaco

Stren­na di let­ter­aria per i cit­ta­di­ni del paese con il vol­ume «Gli ora­tori di Tor­ri del Bena­co». In una sala con­sil­iare gremi­ta di pub­bli­co, il prof. Giu­liano Sala ha pre­sen­ta­to qualche giorno fa la sua ulti­ma fat­i­ca let­ter­aria, volu­ta dal­l’am­min­is­trazione comu­nale e rel­a­ti­va ai così det­ti ora­tori minori, spar­si sul ter­ri­to­rio di Tor­ri. E così, dopo la pre­sen­tazione del vicesin­da­co e asses­sore alla cul­tura Daniela Per­oni, che ha volu­to «ringraziare la e tut­ti quel­li che han­no col­lab­o­ra­to per portare a ter­mine ques­ta preziosa pub­bli­cazione dimostran­do sen­si­bil­ità per il pat­ri­mo­nio tor­re­sano», ha pre­so la paro­la il sin­da­co Alber­to Vedovel­li. Tra il pub­bli­co, anche il prof. Fabio Gag­gia, il respon­s­abile del­l’Azien­da di pro­mozione tur­is­ti­ca, quel­lo del­la ed il par­ro­co di Tor­ri don Luciano De Agos­ti­ni. «Questo vol­ume», ha det­to il sin­da­co, «è un ulte­ri­ore pas­so del cam­mi­no inizia­to nel 1995 con la cat­a­logazione dei capitel­li di Tor­ri e pros­e­gui­to poi con il restau­ro degli stes­si e con le varie pub­bli­cazioni sulle chiese di Pai, sul­la Par­roc­chiale di Albisano e dei pieghevoli sul­la Par­roc­chiale di Tor­ri. Ma i lavori del prog­et­to pros­eguiran­no ed il prossi­mo pas­so», ha antic­i­pa­to Vedovel­li, «sarà un pieghev­ole per ogni chiesa pre­sente sul ter­ri­to­rio comu­nale e la pub­bli­cazione sul­la Chiesa di San Gio­van­ni. In questo modo, potremo coni­u­gare il recu­pero e il man­ten­i­men­to del pat­ri­mo­nio e delle tradizioni antiche all’aspet­to tur­is­ti­co, facen­do dei veri e pro­pri per­cor­si per far conoscere tutte le nos­tre chiese e i capitel­li». Suc­ces­si­va­mente, con l’ausilio delle dia­pos­i­tive, Sala ha inizia­to la pre­sen­tazione del vol­ume che, con le ricerche fat­te in vari archivi comu­nali, oltre che all’archiv­io di Sta­to, all’archiv­io stori­co del­la Curia di Verona e a quel­lo di Pado­va, ha por­ta­to alla luce aspet­ti inedi­ti e carat­ter­is­ti­ci degli ora­tori del­la San­tis­si­ma Trinità, dei San­ti Fausti­no e Giovi­ta, di San­t’An­to­nio di Pado­va, di San Siro e sul­l’or­mai scom­par­so ora­to­rio di San Felice, di cui ad oggi la qua­si total­ità dei tor­re­sani ne dis­conosce­va l’e­sisten­za. Par­tendo dal­la dif­feren­za tra chiesa Par­roc­chiale, Cap­pel­la ed Ora­to­rio, Sala ha spie­ga­to come «un tem­po Tor­ri non avesse una pro­pria par­roc­chia, ma fos­se dipen­dente da Gar­da. Da qui infat­ti, parti­vano i del­e­gati che cel­e­bra­vano, solo alla domeni­ca, la mes­sa a Tor­ri. Quin­di, negli ora­tori pre­sen­ti in paese non c’era l’of­fi­cio set­ti­manale del­la mes­sa, che pote­va ess­er cel­e­bra­ta solo occa­sion­al­mente, e né c’era la così det­ta “cura delle ani­me”. La chiesa più impor­tante allo­ra era quel­la roman­i­ca cimi­te­ri­ale di San Gio­van­ni, fuori dalle mura di cin­ta di Tor­ri». Una digres­sione molto inter­es­sante quel­la di Sala e che ha illus­tra­to ai numerosi cit­ta­di­ni pre­sen­ti aspet­ti asso­lu­ta­mente sconosciu­ti del ter­ri­to­rio di Tor­ri. Tra questi anche l’e­sisten­za, fino cir­ca al 1923, del­l’o­ra­to­rio di San Felice, suc­ces­si­va­mente raso al suo­lo in local­ità Frad­er, di cui prati­ca­mente nes­suno era a conoscen­za. Copia del vol­ume è sta­ta dona­ta agli inter­venu­ti ed è tut­to­ra a dis­po­sizione, su richi­es­ta, alla Bib­liote­ca comunale.

Parole chiave: