L'abbattimento proibito sul Baldo è stato scoperto nei giorni scorsi. Futile la difesa: è impossibile confondersi

Femmina di capriolo uccisa, due cacciatori nei guai

27/09/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Li han­no bec­ca­ti con le mani nel sac­co, anzi con il capri­o­lo nel­lo zaino. Capri­o­lo fem­mi­na, per la pre­ci­sione. Nat­u­ral­mente sen­za averne avu­to dirit­to alcuno di abbat­ter­la. I due cac­cia­tori, G.D. e P.C., ambedue di Tor­bole, l’han­no uccisa sul qualche giorno fa, con­travve­nen­do le severe dis­po­sizioni in mate­ria di caccia.È pos­si­bile, infat­ti, cat­turare fem­mine (oltre ai mal­cap­i­tati maschi asseg­nati a cias­cu­na sezione) solo con un pre­ciso per­me­s­so di selezione.Selezione per giun­ta con­sen­ti­ta solo a cac­cia­tori che pos­sono fre­gia­r­si a buon dirit­to del­la qual­i­fi­ca di “esper­to”. E i due cer­ta­mente il tito­lo di esper­ti non lo ave­vano: anzi si sa che uno dei due pote­va anco­ra solo abbat­tere un capo (mas­chio), l’al­tro (sen­za fucile per­ché il suo capo l’ave­va già cat­tura­to) pote­va solo accom­pa­gnare l’amico.Preda abbat­tuta sen­za mis­eri­cor­dia alcu­na, tra l’al­tro. La besti­o­la — rac­con­tano i “col­leghi” cac­cia­tori (quel­li con la coscien­za a pos­to e, per la ver­ità, alquan­to sec­ca­ti del­la scor­ret­tez­za) — pas­cola­va in tut­ta tran­quil­lità con i suoi due pic­coli. E non vale cam­pare a pro­pria dis­col­pa l’er­rore in buona fede. «Come scam­biare un luc­cio per un cavedano»: dice un cac­cia­tore ricor­ren­do ad esem­pi itti­ci. Per un cac­cia­tore è ritenu­to impos­si­bile per­ciò scam­biare una capri­o­la per un capriolo.A parte le cor­na, ci sono anche col­ore del man­to e le dimen­sioni che impedis­cono sbagli marchi­ani. I due, in ogni modo, se pen­sa­vano di far­la fran­ca, si sono ricre­du­ti ben presto. Su di loro vig­ila­va più in alto e molto atten­to, infat­ti, il guardia­cac­cia. Sen­ti­to lo sparo, è sta­to facile per lui indi­vid­uare i brac­conieri con il bino­co­lo, aspet­tar­li al var­co e smascher­ar­li. Rischi­ano grosso, ora i due. Oltre ad un pro­l­un­ga­to peri­o­do di sospen­sione del por­to d’ar­mi, li aspet­ta, infat­ti, anche una pesante sanzione pecuniaria.

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