Festa dei popoli a Colà

12/06/2014 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

Tredices­i­ma fes­ta dei popoli domeni­ca 15 giug­no con inizio alle 15 pres­so il cam­po sporti­vo del­la Madon­na del­la Neve per la par­ti­ta di cal­cio tra due squadre parte­ci­pan­ti al tor­neo del CSI “Un pal­lone come il Mondo”.

Sul­la scia del­la Fes­ta dei Popoli di Vil­la Buri a Verona, da poco con­clusasi, a Colà quest’an­no lo slo­gan del­la fes­ta è” adesso insieme, per un mon­do migliore” trat­to da una frase di scrit­ta in una sua let­tera pas­torale in occa­sione del­la Gior­na­ta del Migrante che richia­ma l’ur­gen­za di met­ter­ci tut­ti insieme per costru­ire una soci­età migliore, più umana, più sol­i­dale, fra­ter­na, atten­ta ai bisog­ni gli uni degli altri.

E la fes­ta dei popoli si innes­ta nel tes­su­to sociale lacisiense gius­to una set­ti­mana dopo il suc­ces­so arriso alla cena mul­tiet­ni­ca che ha vis­to ben tredi­ci nazioni pre­sen­ti al Cen­tro Gio­vanile par­roc­chiale di Lazise con più di due­cen­to partecipanti.

La fes­ta dei popoli diven­ta quin­di un momen­to di fes­ta e di incon­tro delle diver­sità per godere del­la pre­sen­za del­l’al­tro e del­la sua ric­chez­za cul­tur­ale — spie­ga Rober­to Pachera del Grup­po Mis­sion­ario di Colà — e si può tran­quil­la­mente intravvedere nel­la cuci­na, nel­la musi­ca, nel modo di vestir­si. La nos­tra fes­ta diven­ta quin­di una vera “provo­cazione”, un invi­to riv­olto a tut­ti a cer­care il dial­o­go, andan­do avan­ti nel­la rec­i­p­ro­ca conoscenza.”

A Lazise la popo­lazione straniera res­i­dente è cir­ca il 10 per cen­to del­l’in­tera popo­lazione, rap­p­re­sen­ta ben 51 nazioni del mon­do, sen­za con­tare le molte per­sone immi­grate che negli ulti­mi anni han­no acquisi­to per dirit­to la cit­tad­i­nan­za italiana.

E la fes­ta seguirà con la cer­i­mo­nia vera e pro­pria di aper­tu­ra, alle 18, all’an­fiteatro in piaz­za Don Van­ti­ni, con il can­to di alcu­ni brani arran­giati dal grup­po 2Fuori Schema”, da gesti e seg­ni ani­mati dai ragazzi, dal­la pre­sen­tazione dei popoli che porter­an­no le loro bandiere e le loro tes­ti­mo­ni­anze dirette. Ci saran­no i salu­ti dei par­ro­ci di Colà e Lazise e dal sin­da­co Luca Sebas­tiano. Un dis­cor­so di aper­tu­ra di Don Dario Vaona, del­e­ga­to dioce­sano del Cen­tro di Pas­torale degli immigrati.

Suc­ces­si­va­mente la fes­ta con­tin­ua con musiche e can­ti e danze, stand gas­tro­nomi­ci dei vari popoli e “ten­da del­la pace dove i bam­bi­ni e ragazzi man­i­fes­tano il loro pen­siero attra­ver­so giochi, dis­eg­ni, messaggi.

Sono pre­sen­ti con degli stand anche varie asso­ci­azioni che oper­a­no sul ter­ri­to­rio: Acat, Ami­ci del­la Bolivia, , Aido.

Il rica­va­to del­l’even­to sarà intera­mente devo­lu­to alla mis­sione del­la Dio­ce­si di Verona di Pinar del Rio in Cuba.

La man­i­fes­tazione è orga­niz­za­ta dal Grup­po Mis­sion­ario di Colà. dal Cen­tro Gio­vanile Par­roc­chiale di Lazise con il patro­ci­no del Comune di Lazise in col­lab­o­razione con Gens Clau­dia, Le Sgal­mare, Acli, ACR Colà, Avis- Aido di Lazise, Acat Gar­da ‑Bal­do, Coret­to di Colà.

Ser­gio Bazerla

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