Festa popolare a carattere internazionale

Festa dei popoli”

20/06/2012 in Senza categoria
Di Luca Delpozzo
Ilaria Bazerla

È sta­ta un tripu­dio di col­ori, musiche e sapori la Fes­ta dei Popoli orga­niz­za­ta a Colà di Lazise, in Piaz­za Don Van­ti­ni dal Grup­po Mis­sion­ario Par­roc­chiale. L’even­to è inizia­to già nel pri­mo pomerig­gio con il tor­neo di cal­cio, che ha vis­to arrivare in finale la squadra del Maroc­co con­tro quel­la del Paraguay, aggiu­di­cat­a­si poi il tito­lo. Le danze però si sono aperte uffi­cial­mente con l’e­si­bizione del coro par­roc­chiale di Colà e con la sfi­la­ta delle bandiere dei Pae­si del mon­do pre­sen­ti a Colà e a Lazise: qua­si una cinquan­ti­na in tut­to, di cui dod­i­ci rap­p­re­sen­tati anche da stand sia gas­tro­nomi­ci che d’ar­ti­giana­to tipi­co.  Fino a poco tem­po fa, le pre­sen­ze straniere numeri­ca­mente mag­giori nel Comune era­no quelle prove­ni­en­ti dal Brasile, ma da alcu­ni anni a ques­ta parte molti brasil­iani sono tor­nati in patria. Il Brasile infat­ti ad oggi è divenu­to uno dei Pae­si emer­gen­ti, con più pos­si­bil­ità di lavoro per i gio­vani e di un buon tenore di vita gra­zie al minor cos­to dei beni.  “Verona, Lazise sono anch’io” è sta­to lo slo­gan sot­to cui si è svol­ta la man­i­fes­tazione, quest’an­no molto parte­ci­pa­ta già dalle prime ore di aper­tu­ra degli stand e aiu­ta­ta dal bel tem­po. Il cartel­lone con lo slo­gan, pre­sen­ta­to inizial­mente in bian­co e  nero, è sta­to col­orato dai ragazzi pre­sen­ti alla fes­ta all’in­ter­no del­la “ten­da del­la pace”.  All’even­to han­no pre­so parte il sin­da­co di Lazise, Ren­zo Frances­chi­ni con i par­ro­ci di Lazise e Colà, Don Achille Boc­ci e Don Tul­lio Sem­beni­ni. Pre­sen­ti anche Don Giuseppe Miran­dola, pres­i­dente del Cen­tro Pas­torale Immi­grati di Verona con Don Giuseppe Piz­zoli, diret­tore del Cen­tro Mis­sion­ario Dioce­sano. Si è con loro trat­ta­to di temi impor­tan­ti e quan­tomai attuali, come l’ac­cettazione del­l’im­mi­gra­to non più come uno straniero da cui difend­er­si, ma come risor­sa per il nos­tro Paese, quan­do la sua con­dot­ta si svolge nel­l’on­està. Inoltre si è par­la­to del tema del­l’asseg­nazione del­la cit­tad­i­nan­za ital­iana ai bam­bi­ni nati in Italia o pre­sen­ti prati­ca­mente dal­la nasci­ta. “La loro iden­tità e il loro modo di per­cepire la realtà e se stes­si sono di fat­to ital­iani, per­ciò è un con­trosen­so non dare loro la cit­tad­i­nan­za” ha affer­ma­to Rober­to Pachera, pres­i­dente del Grup­po Mis­sion­ario di Colà.  La fes­ta ha con­tin­u­a­to poi in alle­gria, con musiche, can­ti e danze dal mon­do e vis­su­ta davvero come una preziosa occa­sione di arric­chi­men­to col­let­ti­vo e di armo­nia tra le varie cul­ture, in un momen­to stori­co in cui il futuro è quel­lo del cos­mopolitismo. Tut­to il rica­va­to del­la man­i­fes­tazione sarà devo­lu­to alla mis­sione in Nama­ha­ca, Mozam­bi­co.