La festa dell’oliva, che si svolge dal 28 al 29 gennaio, è parte integrante del accordo di programma con la Regione "Natale tra gli Olivi",

Festa dell’Oliva

19/01/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Tor­ri del Bena­co — Fes­ta del­l’O­li­vaLa fes­ta dell’oliva, che si svolge dal 28 al 29 gen­naio, parte inte­grante del accor­do di pro­gram­ma con la Regione “ tra gli Olivi”, real­iz­za­to con la , rap­p­re­sen­ta uno dei momen­ti più impor­tan­ti del set­tore nell’intero panora­ma provin­ciale. La fes­ta orga­niz­za­ta dal Comune di Tor­ri, in col­lab­o­razione con la , la Comu­nità Mon­tana del , quel­la del Gar­da e la Provin­cia si svolge in due momen­ti: quel­lo del con­veg­no (Sala Con­sil­iare) in cui si con­frontano gli olivi­coltori e gli esper­ti del set­tore ed il momen­to delle mostre (Sala Mostre del Castel­lo di Torri).Durante le due gior­nate pen­sate allo scopo di val­oriz­zare un prodot­to così impor­tante e qual­i­f­i­cante per tut­ta l’area garde­sana, sono dis­tribuite piante di oli­vo delle qual­ità richi­este del mar­chio DOP, e cioè Casali­va e Lec­ci­no, tut­to ciò per favorire la pre­sen­za di piante che con­sentono poi una pro­duzione olearia rien­trante nel­la DOP.L’olivo, oltre ai ris­volti eco­nomi­ci col­le­gati alla sua coltura, riveste un ruo­lo impor­tante anche nel­la carat­ter­iz­zazione e nel­la sal­va­guardia del pae­sag­gio attorno al lago, in quan­to, oltre a con­ferir­gli una par­ti­co­lare dol­cez­za, fre­na la con­tin­ua ero­sione dei suoli.A tes­ti­mo­ni­an­za del­l’im­por­tan­za del­l’o­li­vo e del­l’o­lio nel­l’e­cono­mia garde­sana, tro­vi­amo, a Cisano di il del­l’O­li­va. Qui si trovano le mac­chine, in gran parte in leg­no, per la lavo­razione: presse a leva, usate soprat­tut­to nel­la parte bas­sa del Lago (reper­ti di Cavaion, Cisano, Bar­dolino e Lazise) e torchi (det­ti “stret­toi”), più tipi­ci del­la parte supe­ri­ore del . Una sezione che ricostru­isce un fran­toio del­la metà del XIX sec­o­lo, azion­a­to da forza idri­ca, che sfrut­ta­va la pre­sen­za dei molti rus­cel­li che scen­de­vano dal Monte Bal­do. Il fran­toio è per­fet­ta­mente fun­zio­nante. Sono esposti poi sup­pel­let­tili del fran­toio, i tipi­ci con­teni­tori di pietra scol­pi­ta per la con­ser­vazione dell’olio (i “cen­te­nari”- che veni­vano usati nel­la zona del lago di Gar­da e del Veronese al pos­to dei con­teni­tori di ter­ra­cot­ta in uso altrove) ed ogget­ti come oliere da tavola e lucerne ad olio, che ren­dono omag­gio ai diver­si usi che veni­vano fat­ti dell’olio d’oliva: l’impiego domes­ti­co, cos­meti­co, o per l’illuminazione. Il tut­to è correda­to da tabelle esplica­tive che chiariscono i pro­ces­si di rac­col­ta e produzione.Anche nel Museo del Castel­lo di Tor­ri del Bena­co è allesti­ta una sala dell’olivicoltura.L’olio extra-vergine d’O­li­va del Gar­da è tra i migliori in Italia, otti­mo come condi­men­to a fred­do ed apprez­za­to anche per la sua resisten­za alle alte tem­per­a­ture durante la cot­tura. La sua pro­duzione DOP è tute­la­ta da un organ­is­mo di con­trol­lo volu­to dai pro­dut­tori: il Con­sorzio Tutela Olio Extra Vergine di Oli­va D.O.P. Ori­en­tale, che ha sede a Bardolino.Con la L.R, 268/1999, che isti­tu­isce le strade dei vini e del­l’o­lio, è nata la Stra­da del­l’ DOP. L’e­len­co delle Aziende Agri­cole che aderiscono all’inizia­ti­va e che effet­tuano ven­di­ta diret­ta del prodot­to è disponi­bile pres­so gli uffi­ci infor­mazioni IAT, nel sito inter­net www.aptgardaveneto.com e sarà presto pub­bli­ca­to nel­la carti­na delle Strade del e del­l’O­lio, di prossi­ma uscita.

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