Torna l’iniziativa per l’Abeo. Diagnosi, reinserimento e sostegno alle famiglie. I volontari rilanciano la loro sfida alla malattia

Festa per dare aiuto ai bimbi leucemici

Di Luca Delpozzo
G.B.

Peschiera rin­no­va l’ap­pun­ta­men­to con la Fes­ta del­la sol­i­da­ri­età, che è giun­ta alla sua quin­ta edi­zione: da ieri sino a lunedì la Pal­le­ria aus­tri­a­ca di Por­ta Verona, che è la sede del grup­po aril­i­cense degli , apre le sue porte alle ser­ate di gas­trono­mia e musi­ca a favore del­l’ onco­logi­co (Abeo).L’iniziativa è sta­ta, come sem­pre, orga­niz­za­ta da alcu­ni volon­tari con la col­lab­o­razione del grup­po Alpi­ni e il patrocinio del Comune. «Siamo molto feli­ci di pros­eguire la col­lab­o­razione con gli alpi­ni di Peschiera che anche in ques­ta occa­sione con­fer­mano tut­ta la loro sen­si­bil­ità e disponi­bil­ità», dice Cris­t­ian Vareschi, tra gli ideatori del­la Fes­ta del­la sol­i­da­ri­età. «Per noi è impor­tante il fat­to si sapere di potere con­tare sul loro coin­vol­gi­men­to e sul sosteg­no sia del­l’am­min­is­trazione comu­nale che delle tante per­sone che ogni anno han­no con­tribuito alla nos­tra rac­col­ta a favore dell’Abeo».L’associazione pro­muove e sostiene ogni genere di inizia­tive a favore dei bam­bi­ni emopati­ci onco­logi­ci, malati preva­len­te­mente di ver­ie forme di leucemia: dal­la pre­ven­zione alla diag­nosi pre­coce; dal­la riabil­i­tazione al rein­ser­i­men­to in una vita quan­to più pos­si­bile nor­male; dal poten­zi­a­men­to del­la ricer­ca all’im­peg­no per risol­vere i prob­le­mi prati­ci ed anche eco­nomi­ci col­le­gati alle lunghe degen­ze per la cura dei pic­coli pazienti.«Sono tan­ti gli stru­men­ti e le strut­ture di cui si finisce per avere bisog­no quan­do si affrontano queste realtà e per quan­to si fac­cia res­ta sem­pre molto ad atten­dere rispos­ta. Per­ciò», sot­to­lin­ea Vareschi, «abbi­amo deciso di ripro­porre ogni anno la nos­tra fes­ta. Ed è una sod­dis­fazione vedere come Peschiera abbia sem­pre rispos­to con grande gen­erosità e parte­ci­pazione a questo nos­tro pic­co­lo prog­et­to».