Domani «Natale tra gli olivi» e poi tanta cucina locale fino a domenica. Riconoscimenti ai vogatori dell’associazione La Rocca

Festa per le bisse da record

14/12/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Una cosa del genere non s’era mai vista, neanche ai tem­pi del­la Palo­ma dei record, quel­la che dom­inò qua­si per un decen­nio. Quest’estate la bis­sa di Gar­da ha vin­to tutte, ma pro­prio tutte le regate del palio remiero che asseg­na la . Un record. Incred­i­bile. E mica è fini­ta lì. Per­ché la più forte avver­saria nel­la cor­sa al tito­lo è sta­ta un’altra bar­ca di Gar­da, la Regi­na Ade­laide, sec­on­da nel­la clas­si­fi­ca gen­erale. E benis­si­mo ha fat­to anche l’equipaggio dei ragazz­i­ni, la Palo­ma. Insom­ma: un’annata indi­men­ti­ca­bile, ques­ta, per l’associazione bisse La Roc­ca diret­ta da un vet­er­a­no del remo come Clau­dio Malfer, pres­i­dente del team con la bellez­za di 74 pri­ma­vere sulle spalle. Da fes­teggia­re. E la fes­ta la si fa domani sera, sot­to il ten­done ris­torante del tra gli olivi, sul lun­go­la­go. Il sin­da­co Davide Bendinel­li con­seg­na un riconosci­men­to a tut­ti i voga­tori. Poi si com­in­cia con quat­tro strepi­tose gior­nate di gas­trono­mia pae­sana, fino a domeni­ca 18. Di sce­na l’associazione ris­tora­tori di Gar­da, la Cor­po­razione degli antichi orig­i­nari, la Coop­er­a­ti­va fra pesca­tori, l’associazione bisse e l’arte pas­tic­cera di Rena­to Bul­lio per un menù che più tradizionale non si può. Ma ne par­liamo più avan­ti, per­ché un altro po’ di spazio bisogna con­ced­er­lo agli atleti delle bisse. Pri­ma di tut­to la Gar­da, la bar­ca cam­pi­onis­si­ma. Ai remi ci sono Alber­to Malfer, Mat­teo Pinci­ni, Michele Berton­cel­li e Pao­lo Tac­coni. Il pri­mo, l’Alberto “Bac­calà” Malfer, face­va parte anche del miti­co quar­tet­to dell’imbattibile Palo­ma, insieme col fratel­lo Ettori­no, con Pino “Mod­er­a­to” Mon­ese e con Gian­fran­co “Pìfari” Aloisi. Ha com­pi­u­to ora l’impresa che sem­bra­va impos­si­bile: con­quistare più bandiere del fratel­lo, una leggen­da del remo. Mat­teo Pinci­ni è figlio d’arte: papà Ali­gi è uno dei bis­saioli che han­no fat­to la sto­ria del­la spe­cial­ità. Gli altri due, Berton­cel­li e Tac­coni, sono frut­to del­lo stra­or­di­nario vivaio remiero di Gar­da, par­ti­ti in sor­di­na e poi grad­ual­mente esplosi come cam­pi­oni di raz­za. Ed ecco­ci alla Regi­na Ade­laide, la bis­sa damigel­la d’onore. Ai remi Mirko Poz­zani, Cris­t­ian March­esi­ni, Romo­lo Squar­zoni e Cris­t­ian Faraoni. Tut­ti voga­tori usci­ti dal­la fuci­na garde­sana, bravis­si­mi a piaz­zarsi al ver­tice del­la cat­e­go­ria. Infine, la Palo­ma, la stor­i­ca bis­sa che oggi fa da chioc­cia alle promesse, gui­date da un vet­er­a­no che s’è tolto lo sfizio in pas­sato di vin­cere la bandiera del lago: Fer­di­nan­do Sala fa da mae­stro al figlio Manuel, a Mat­tia Cam­postri­ni e a Daniele Bertasi. Ora, la gas­trono­mia. Il menù è ghiot­tis­si­mo. Ci sono il risot­to con la tin­ca, gli spaghet­ti con i filet­ti di sardé­na sott’olio, la tin­ca a sal­sa, le sardéne in saôr, il frit­to di lago, oltre, ovvi­a­mente, all’immancabile bac­calà, da sem­pre piat­to principe delle cene dei pesca­tori e degli antichi orig­i­nari, uni­ca eccezione marinaresca alla cuci­na garde­sana di pesce lacus­tre. E per finire, for­mag­gi del , e poi san­vig­ilìni e zaléti. Insom­ma: i piat­ti di fes­ta di Gar­da. Imperdibili.

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