Una volta le campane nei piccoli paesi scandivano il trascorrere del tempo

Feste e tradizioni a Pozzolengo

27/07/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

Una vol­ta le cam­pane nei pic­coli pae­si scan­di­vano il trascor­rere del tem­po : Ave Maria al mat­ti­no e alla sera , mez­zo giorno , grande scam­panio al saba­to per annun­cia­re la fes­ta e alla domeni­ca tristi rin­toc­chi quan­do qual­cuno las­ci­a­va questo mon­do . Era­no anche un servizio mete­o­ro­logi­co ; infat­ti , dopo l ‘ Ave Maria del Mat­ti­no il cam­pa­naro dava un rin­toc­co se il tem­po era sereno , due se era nuvo­lo , tre se piove­va e quat­tro se nevi­ca­va . Ora tut­to questo è scom­par­so , ma a Poz­zolen­go c’è anco­ra un Grup­po Cam­pa­nari che seri­amente si impeg­na nelle gran­di occa­sioni a suonare quel bel Con­cer­to di sei cam­pane istal­la­to su una torre dell’antico Castel­lo . E ‘ iscrit­to all’Associazione Suona­tori di cam­pane con meto­do veronese , ovvi­a­mente di Verona . Il meto­do veronese prevede una lun­ga cor­da aggan­ci­a­ta ad ogni sin­go­la cam­pana e i suona­tori stan­do sot­to tiran­do la cor­da provo­cano i rin­toc­chi del­la cam­pana . Ovvi­a­mente bisogna far­lo con un cer­to rit­mo e agli ordi­ni di un Mae­stro che a sec­on­da del­lo spar­ti­to chia­ma il numero a cui cor­risponde la cam­pana ognuna delle quali ha una dimen­sione diver­sa . Il Con­cer­to del Cam­panile di Poz­zolen­go into­na­to in Fa mag­giore ha la cam­pana più grossa di cir­ca 20 quin­tali com­pre­so l’apparato di leg­no , men­tre la più pic­co­la è di cir­ca quat­tro quin­tali . Ogni tan­to il Grup­po Cam­pa­nari Poz­zolen­go parte­ci­pa e pro­muove gare e rasseg­ne . Saba­to 26 luglio , il Grup­po ha pro­mosso una Rasseg­na ( la dif­feren­za sta nel fat­to che la Rasseg­na è solo una esi­bizione , non è una gara ) a cui han­no parte­ci­pa­to ben 10 squadre ; nove verone­si e una vicenti­na . Dalle 19 . 00 alle 23 . 00 è sta­to tut­to un alle­gro scam­panio . Ma suonare le cam­pane è dif­fi­cile ? Sem­bra facile – ci ha det­to un vec­chio suona­tore veronese – ma in prat­i­ca non lo è , bisogna avere un orec­chio fine , essere pron­ti al coman­do del mae­stro ; un atti­mo di esi­tazione e c’è la sto­natu­ra . Bisogna capire che la cor­da è come una ron­dine , se la strin­gi trop­po la sof­fochi , ma se non la tieni bene ti sfugge . Alla fine rin­fres­co per tut­ti . Nel con­testo delle tante feste d’estate c’è sta­ta anche la pre­sen­za del­la “ Boc­ciofi­la Poz­zolen­go “ inseri­ta nel­la Polisporti­va Poz­zolen­go che ha pro­mosso una gara Provin­ciale a cop­pie con due finali : A – B e C – D . La gara è denom­i­na­ta 10° edi­zione Can­tine DOC Poz­zolen­go e “ Nono Gran Pre­mio D ‘ Estate . Dopo le fasi elim­i­na­to­rie le finali . Per la Cat . A – B si sono imposti Ter­raroli – Con­for­ti del­la Polisporti­va Vighen­zi che han­no bat­tuto 12 – 10 Leoni­ni – Bel­limghi­mi del­la Vobarno Boc­ce . Per quel­lo che riguar­da le Cat . C – D . al pri­mo pos­to si sono clas­si­fi­cati Pisci­mi – Sig­nori­ni del­la Magri Gomme , bat­ten­do Ghit­torel­li – Ven­turi dell’ANSPI G . Tel­laroli . Pre­sen­ti alle finali il pres­i­dente Provin­ciale Rober­to Goldani e il sin­da­co di Poz­zolen­go . A fat­to gli onori di casa ( le gare si sono svolte pres­so il Cen­tro Sporti­vo Comu­nale ) il pres­i­dente del­la Boc­ciofi­la Poz­zolen­go Fer­ruc­cio Gastaldello .

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