La cerimonia alla «Burgo-Marchi». Premiati una trentina di lavoratori con 30 anni d’anzianità

Festeggia cento annila cartiera del Garda

06/06/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Nell’ambito dei fes­teggia­men­ti per i cen­to anni del­la cartiera di Toscolano, ora del grup­po Bur­go-Marchi, sono sta­ti pre­miati i dipen­den­ti con più di 30 anni di anzian­ità. Han­no rice­vu­to la tar­ga Rudi Ada­mi, Mario Andreis, Dario Belli­ni, Agosti­no Berta­sio, Dil­va Bertel­la, Ste­lio Cal­dana, Gabriele Colli­ni, Anto­nio Com­in­ci­oli, Rodol­fo Cori­ni, Mau­ro Cresci­ni, Alessan­dro Fontana, Mir­co Giuseppe Fran­chi­ni, Francesco Gia­co­mi­ni, Bernar­do Magro­gras­si, Fran­co e Gian­fran­co Marzadri, Gio­van­na Pasi­ni, Delia e Ser­gio Pel­le­gri­ni, Gian­bat­tista Polli­ni, Ser­gio Tav­erni­ni, Rober­to Ton­in­celli, Clau­dio Tono­li, Gian­lui­gi Vez­zo­la, Loredana Vin­cen­zi, Ennio Zana­to, Dona­to Zanat­ta, Beat­rice Zaninel­li, Ornel­la e Rena­to Zani­ni, Alessan­dro e Ric­car­do Zumiani.La cer­i­mo­nia si è svol­ta nell’Antica casci­na San Zago di Salò, alla pre­sen­za dell’amministratore del­e­ga­to Giro­lamo Marchi, di papà Aldo (pres­i­dente), del diret­tore gen­erale dei 14 sta­bil­i­men­ti, Fran­co Sane­si, del respon­s­abile del­la fab­bri­ca di Toscolano, Car­lo Cavater­ra, del sin­da­co Pao­lo Ele­na. Nel cor­so del­la gior­na­ta è sta­to pre­sen­ta­to nel­la chiesa par­roc­chiale (e dona­to, sia ai dipen­den­ti che agli abi­tan­ti) il vol­ume di Car­lo Simoni sul­la sto­ria dell’azienda, edi­to dal­la Grafo. «Scri­vere sul­la cartiera — dice Simoni — ha sig­ni­fi­ca­to in pri­mo luo­go capire la fab­bri­ca, muover­mi nei repar­ti, vedere le varie fasi del­la lavo­razione, avvic­i­n­ar­mi ai cumuli di materie prime e alle mac­chine che le trasfor­mano. da tec­ni­ci, che han­no accetta­to pazien­te­mente di tradurre il loro lin­guag­gio, pre­ciso e rig­oroso, nel mio, spes­so fat­to di analo­gie. La percezione del­la ric­chez­za del sapere degli operai, che non si esaurisce nelle conoscen­ze nec­es­sarie a dom­inare tec­nolo­gie sem­pre più com­p­lesse e poten­ti, ma si ali­men­ta di pic­cole quo­tid­i­ane espe­rien­ze, di osser­vazione, di curiosità e con­fron­to, di prove ed errori, mi ha dato il sen­so di una con­ti­nu­ità con il mestiere di quan­ti lavo­ra­vano nei sec­oli scor­si in valle. Car­tai che sape­vano dosare strac­ci di diver­sa con­sis­ten­za, val­utare la den­sità del­la pas­ta usci­ta dalle pile dei magli, fare atten­zione all’umidità dell’aria e alla tem­per­atu­ra del­la brez­za che, scen­den­do, spi­ra­va negli stenditoi».«La sto­ria cen­te­nar­ia del­lo sta­bil­i­men­to — ricor­da Aldo Marchi- è lega­ta al nome dei fratel­li Igrazio e Giuseppe Maf­fiz­zoli, che l’hanno costru­i­ta nel 1906 in riva al lago, alla foce del tor­rente, in modo da pot­er uti­liz­zare l’energia elet­tri­ca di una vic­i­na cen­trale, e si intrec­cia con la figu­ra di Lui­gi Bur­go, impren­di­tore cor­ag­gioso e illu­mi­na­to, che fondò la soci­età nel 1905. Il fat­to che la cartiera di Toscolano oggi fac­cia parte del Bur­go Group assume un sig­ni­fi­ca­to impor­tante e sim­bol­i­co: due tradizioni si unis­cono per con­di­videre conoscen­ze e tec­nolo­gie, e com­petere in un mer­ca­to che, da nazionale, è diven­ta­to europeo, e ora sem­pre più glob­ale, che richiede qual­ità, orga­niz­zazione e svilup­po sostenibile».La fab­bri­ca si estende su una super­fi­cie di undi­ci ettari, imp­ie­ga 320 per­sone ed ha una capac­ità pro­dut­ti­va annua di 200 mila ton­nel­late di car­ta (e 15 mila di pas­ta di leg­no). E’ la realtà indus­tri­ale più ril­e­vante del­la riv­iera occi­den­tale del Gar­da.

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