L'intero paese fa da scenario alle gare previste dalla settima edizione della "Settimana dello sport" che da lunedì scorso, e sino a Sabato

Festival dello sport: i genitori dove sono?

01/06/2000 in Sport
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Di Luca Delpozzo

L’intero paese fa da scenario alle gare previste dalla settima edizione della “Settimana dello sport” che da lunedì scorso, e sino a sabato, vede tutti gli studenti delle scuole elementari e medie cimentarsi in diverse discipline sportive. L’apposito Comitato organizzatore, in collaborazione con il Comune e la Pro-loco, ha predisposto sette intensi pomeriggi di competizioni per i giovani atleti dai nove ai quattordici anni: atletica, con la staffetta 4×600 e la corsa piana sui 60 mt, pallacanestro, calcio a cinque, tennis, duathlon (corsa a piedi e in bicicletta), pallavolo; ma anche regata velica e dimostrazioni e prova pratica degli sport su imbarcazioni a remi come la canoa, il canottaggio e la voga alla veneta che si recupera la tradizione dei pescatori gardesani.Un ampio ventaglio di attività per un’iniziativa che negli anni ha conquistato un rilievo e successo crescenti sino ad arrivare ai circa trecento atleti impegnati sui campi allestiti anche nelle piazze del centro storico da dove, lunedì pomeriggio, ha preso ufficialmente il via la manifestazione con la tradizionale sfilata dei partecipanti.”I ragazzi sono sempre più numerosi e anche sempre più protesi a fare bella figura nelle gare a cui partecipano” sottolinea Alfonso Patrimonio, assessore allo sport, “ed è un vero peccato che la stessa cosa non valga per i loro genitori”.”Lungi da me l’intenzione di polemizzare ma questaè, purtroppo, l’unica latitanza registrata in questi anni e non riesco a capirne le ragioni: anche se ci sono impegni di lavoro credo che un genitore non dovrebbe mai mancare a queste manifestazioni: gli occhi di un bambino cercano sempre, ai bordi del campo, quelli dei pro-pri genitori e non può accontentarsi sofo di quelli di estranei”.”E un suggerimento che gli organizzatori hanno ripetuto spesso ma che, evidentemente, i diretti interessati non hanno ritenuto di dover accogliere”, commenta dispiaciuto l’assessore. La presenza dei genitori resta, comunque, l’unico obiettivo mancato della manifestazione che può, invece, vantarsi di unire sport e scuola, due mondi non sempre vicini.”In effetti questo è uno degli aspetti più importanti della Settimana dello sport”, conferma Patrimonio, “perché non sempre gli insegnanti accettano o comprendono il ruolo educativo dello sport: lo studente che si impegna attivamente in uno sport viene ancora visto, a volta, come qualcuno che utilizza pretesti per non studiare”.”Sui nostri campi vengono coinvolti anche maestri e professori e speriamo che questo serva ad abbattere questa sorta di barriera che non ha proprio più ragione di esistere”.La Settimana dello sport si concluderà domenica prossima, alle 17.30, con le premiazioni all’ex tennis e rinfresco finale per tutti.Giuditta Bolognesi

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