A raccogliere il guanto della sfida è l'Antica Locanda El Grio di Costeggiola di Soave.

Festival Triveneto del Baccalà… nel Veronese

22/10/2013 in Enogastronomia
Parole chiave:
Di Redazione

Lavo­rare sul gus­to per inno­vare un piat­to del­la tradizione nordes­ti­na, sua “maestà” il bac­calà: ques­ta la sfi­da a cui sono chia­mati i trenta chef di Vene­to, Friuli Venezia Giu­lia e Trenti­no-Alto Adi­ge che parte­ci­pano alla IV edi­zione del Fes­ti­val Trivene­to del Bac­calà ver­so , che cul­min­erà con l’asseg­nazione del Tro­feo Tagli­api­etra nel galà finale il prossi­mo 4 dicem­bre all’An­ti­ca Trat­to­ria Bal­lot­ta di Tor­reglia (Pd). A rac­cogliere il guan­to del­la sfi­da nel veronese, è sta­ta l’An­ti­ca Locan­da “El Grio” di Costeg­gi­o­la di Soave, in provin­cia di Verona.

Giovedì 24 otto­bre sarà dunque lo chef Nico­la Andreet­to a cimen­ta­r­si nel­la pro­va che sot­to­por­rà al giudizio dei cli­en­ti, pri­mi giu­di­ci del Fes­ti­val, tre pietanze — antipas­to, pri­mo e sec­on­do — a base di mer­luz­zo fres­co, sala­to o ess­ic­ca­to, preparate in modo inno­v­a­ti­vo e con ingre­di­en­ti del ter­ri­to­rio. Ecco i tre piat­ti in gara: rol­lè di verza con bac­calà allo zaf­fer­a­no su polenti­na mor­bi­da bian­co per­la man­te­ca­ta, segui­to da ravi­o­lo nero alla mediter­ranea con cre­ma di lentic­chie e ali­ci, per finire con duet­to di mer­luz­zo e salmone all’extravergine locale affu­mi­ca­to con spina­cio, purea di patate vio­la e broc­coli. Inizio ser­a­ta ore 20.30, cos­to euro 45 a per­sona, vini com­pre­si, tel. 045–7675255.

Una vol­ta che i com­men­sali avran­no elet­to il loro “piat­to del cuore”, questo sarà sot­to­pos­to alla selezione regionale e poi inter­re­gionale, a cura del Comi­ta­to orga­niz­za­tore del Fes­ti­val. In finale, andran­no infat­ti solo 6 piat­ti, 4 veneti, 1 friu­lano e 1 trenti­no. Mag­giori infor­mazioni su:www.festivaldelbaccala.it

Ad orga­niz­zare la man­i­fes­tazione, des­ti­na­ta in qualche modo a riv­o­luzionare il gus­to del­la tradizione, non pote­vano che essere col­oro che questo piat­to lo amano pro­fon­da­mente, le Con­fra­ter­nite del bac­calà del Nordest — la Dogale Con­fra­ter­ni­ta del Bac­calà Man­te­ca­to, la Ven­er­a­bile Con­fra­ter­ni­ta del Bacalà alla Vicenti­na, la Patavina Con­fra­ter­ni­ta del Bac­calà e la Vul­ner­a­bile Con­fra­ter­ni­ta del­lo Stofiss dei Frati di Rovere­to -, in col­lab­o­razione con l’Accad­e­mia Ital­iana del­la Cuci­na Del­egazione Euga­nia Bas­so Padovano e l’azien­da Tagli­api­etra e Figli di Mestre (Venezia), il più grande impor­ta­tore di stoc­cafis­so del Nord Italia, che sup­por­ta il Fes­ti­val per portare alla rib­al­ta, soprat­tut­to dellenuove gen­er­azioni, il mer­luz­zo, ali­men­to ric­co di val­ori nutrizion­ali, gus­toso e ver­sa­tile in cuci­na.

Ogni anno impor­ti­amo 350 ton­nel­late di stoc­cafis­so dalle isole Lofoten in Norve­g­ia, per l’80 per cen­to des­ti­na­to al mer­ca­to del Nordest ed il resto a Lom­bar­dia e Marche”, spie­ga Daniele Tagli­api­etra. Che aggiunge: “Per garan­tire la sal­va­guardia del­l’e­co­sis­tema mari­no e delle sue risorsela Norve­g­ia ha ricostru­ito in questi ulti­mi anni il baci­no d’area di pesca con una polit­i­ca di con­ser­vazione e popo­la­men­to ren­den­do la pesca del mer­luz­zo alta­mente sosteni­bile, tan­to che da quest’an­no sono state aumen­tate le quote di pescag­gio. Un’azione ques­ta che si riflet­terà sui prezzi del­lo stoc­co, des­ti­nati a diminuire, fat­tore sicu­ra­mente pos­i­ti­vo per i con­suma­tori in questo peri­o­do di crisi”.

Parole chiave: