Mario Bocchio suggerisce lo spostamento di una parte della rassegna a S. Giovanni

Fiera anche d’estateper catturare i turisti

22/01/2008 in Fiere
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

La ha com­pi­u­to alla grande i suoi 50 anni. Così come una matu­ra sig­no­ra ha bisog­no di ritoc­care qualche ruga, la rasseg­na pre­mi­a­ta nonos­tante la neb­bia dall’affluenza di diverse migli­a­ia di vis­i­ta­tori, attende un restyling. «La Fiera di S. Anto­nio — dichiara vis­i­bil­mente sod­dis­fat­to il sin­da­co Mario Boc­chio — è sta­ta un suc­ces­so. Di questo non dob­bi­amo dimen­ti­car­ci, a dimostrazione di quan­to sia rad­i­ca­ta fra la gente. Per il futuro io vedrei bene una sua mag­giore con­no­tazione in sen­so agri­co­lo-rurale, con più enogas­trono­mia locale, dalle aziende bres­ciane e garde­sane. La sagra piace e cer­ta­mente non si può pen­sare di ridurla alla sem­plice benedi­zione degli ani­mali. Qual­cosa invece potrebbe essere cam­bi­a­to, e mi riferisco al com­mer­cio vario, come le auto o gli arti­coli per la casa, che potrebbe essere aggan­ci­a­to alla fes­ta patronale di S. Gio­van­ni che si tiene a giugno».INSOMMA, da una rasseg­na col­lau­da­ta che con­tin­ua ad essere la pri­ma dell’anno in ter­ra bres­ciana, arriverebbe lin­fa per una sor­ta di edi­zione esti­va che pun­terebbe in modo esplic­i­to ad inter­cettare i tur­isti. «Ci sareb­bero costi con­tenu­ti per l’organizzazione, in quan­to sta­gione esti­va e sarebbe un’ottima vet­ri­na — con­tin­ua Boc­chio — per le aziende agri­t­ur­is­tiche locali, per val­oriz­zare i loro prodot­ti, oggi mag­gior­mente favoriti dal­la denom­i­nazione di Lona­to del Gar­da. Vor­rei anche sot­to­lin­eare il suc­ces­so dei con­veg­ni ed in par­ti­co­lare quel­lo sull’urbanistica sul quale è sta­ta coin­vol­ta anche la mino­ran­za. I rela­tori era­no di tutte le par­ti politiche, com­p­rese le forze ambi­en­tal­iste. Pen­so sia un buon modo per met­tere insieme il Piano di gov­er­no del ter­ri­to­rio». Il dis­eg­no del­la Fiera prossi­ma ven­tu­ra dovrà fare i con­ti anche con la del cen­tro stori­co. Inter­ven­ti rad­i­cali per le piazze Mat­teot­ti e Mar­tiri, via Tarel­lo e cor­so Garibal­di per alcu­ni mil­ioni di euro dovreb­bero par­tire in tar­da pri­mav­era. Rimane l’incognita del sen­so uni­co di cor­so Garibal­di, sper­i­men­ta­ta un anno fa, rein­trodot­to da un mese in occa­sione del Natale.«IL 26 GENNAIO scade l’ordinanza e dovre­mo decidere come muover­ci. Nel frat­tem­po, abbi­amo fis­sato un incon­tro con i rap­p­re­sen­tan­ti di quartiere, Ezio Rodel­la e Mas­si­mo De Casamas­si­mi. In questi mesi — dice anco­ra Boc­chio — sono arrivate in munici­pio svari­ate petizioni, favorevoli o con­trarie. Mi sem­bra però che ci sia un atteggia­men­to costrut­ti­vo. Quel­lo che a noi preme è togliere il traf­fi­co di tran­si­to dal capolu­o­go per favorire i res­i­den­ti. Solo con­fer­en­do sicurez­za ai pedoni si può sper­are di rilan­cia­re aut­en­ti­ca­mente il cen­tro cit­tadi­no». Sui temi Fiera e via­bil­ità si dice d’accordo anche l’assessore al Com­mer­cio, Valenti­no Leonar­di, con­vin­to che il nuo­vo volto che assumerà il capolu­o­go «non potrà che favorire i res­i­den­ti e i com­mer­cianti, por­tan­do anche a nuovi parcheggi».

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