35 le aziende vitivinicole presenti in Fiera, 83 i vini in concorso: verranno premiati domenica. Le commissioni hanno già dato i loro verdetti: 42 le etichette premiate con la qualifica di "Ottimo"

FIERA DEL VINO DI POLPENAZZE DEL GARDA

25/05/2005 in Fiere
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Di Luca Delpozzo

Si alza il sipario sul­la sagra più ama­ta e popo­lare del baci­no garde­sano: la fiera del di Polpe­nazze del Gar­da (Bs), in pro­gram­ma dal 27 al 30 mag­gio, si con­figu­ra ormai da oltre mez­zo sec­o­lo come l’ide­ale vet­ri­na per le pro­duzioni vitivini­cole del­la doc Gar­da Clas­si­co, che trovano nei con­cor­si eno­logi­ci del­la fiera il pri­mo ter­mometro per giu­di­care la qual­ità del­l’an­na­ta. E quest’an­no la qual­ità dei vini pre­sen­tati da 35 aziende si con­figu­ra davvero alta: sono infat­ti ben 42 (il 50% dei cam­pi­oni) i vini che han­no ottenu­to la qual­i­fi­ca di “otti­mo” nelle degus­tazioni effet­tuate dalle com­mis­sioni per i diver­si con­cor­si: da quel­li uffi­ciali orga­niz­za­ti in col­lab­o­razione con Con­sorzio Gar­da Clas­si­co ed Ente Vini Bres­ciani, ai quali con­cor­rono le tipolo­gie Gar­da Clas­si­co Doc Bian­co, Rosso e Rosso Supe­ri­ore, alle selezioni interne del­la Fiera, che pren­dono in esame le tipolo­gie Gar­da Clas­si­co Doc Grop­pel­lo e . I vini clas­si­fi­cati come vinci­tori han­no rag­giun­to un pun­teg­gio di 85/100, soglia di qual­i­fi­cazione che il comi­ta­to orga­niz­za­ti­vo del­la Fiera ha recen­te­mente volu­to alzare dagli 80 pun­ti orig­i­nari per ren­dere anco­ra più qual­i­fi­ca­ta la man­i­fes­tazione. Da qualche anno inoltre la Fiera effet­tua una selezione anche per gli extravergi­ni del­la Dop Gar­da Bres­ciano (13 i cam­pi­oni pre­sen­tati in ques­ta edi­zione, tut­ti pre­miati con la qual­i­fi­ca di otti­mo) e da quest’an­no diven­ta uffi­ciale anche il Gran Pre­mio del Salame Doc, nato nel 1994 in via del tut­to ama­to­ri­ale e divenu­to in segui­to una vet­ri­na sem­pre più affol­la­ta ed autorev­ole sul­l’arte norci­na del­l’en­troter­ra garde­sano: un Palio che per la pri­ma vol­ta ver­rà asseg­na­to in con­comi­tan­za con i pre­mi dei con­cor­si eno­logi­ci ed oleari nel­la tradizionale cer­i­mo­nia inau­gu­rale del­la domeni­ca mattina.Sarà questo uno dei momen­ti clou di una man­i­fes­tazione che quest’an­no tor­na alla tradizione, recu­peran­do l’a­bit­uale col­lo­cazione nel weekend.La Fiera è orga­niz­za­ta ad isole: i tradizion­ali stand di mesci­ta, dove i pro­dut­tori (21 le aziende pre­sen­ti nel­l’area) tor­nano a servire e spie­gare i pro­pri vini dopo un paio d’an­ni di assen­za, saran­no posizionati nel piaz­za­le ; nel cen­tro stori­co ci saran­no la Corte degli Assag­gi, l’an­go­lo per le degus­tazioni com­para­te dei vini in con­cor­so posizion­a­to nel­la sug­ges­ti­va cor­nice del Castel­lo (dove si potrà dare anche il pro­prio giudizio su un’ap­posi­ta sche­da), lo spazio ded­i­ca­to all’o­lio extravergine di oli­va del­la Dop Gar­da Bres­ciano, ed il Gia­rdi­no dei Sapori, dove un grup­po di aziende agri­cole bres­ciane selezion­ate pro­por­ran­no in degus­tazione e ven­di­ta i pro­pri prodot­ti (for­mag­gi, salu­mi, frut­ti, con­fet­ture, miele, gelati). Al Cen­tro Sporti­vo sarà invece allesti­ta l’area del­la ris­torazione, dove ver­rà servi­to il tradizionale spiedo bres­ciano e dove si ter­ran­no le ser­ate dan­zan­ti, nel­la più clas­si­ca tradizione del­la fiera. Nel seg­no del­la con­ti­nu­ità e del­la tradizione, il grup­po fol­cloris­ti­co La Cara­ta alle­stirà nei giorni del­la fiera un “museo con­tadi­no” con attrezzi ed ogget­ti d’e­poca oltre ad una collezione di vec­chi trat­tori. In pro­gram­ma nei quat­tro giorni anche momen­ti di spet­ta­co­lo ed intrat­ten­i­men­to, mostre, degus­tazioni gui­date e molto altro.“La Fiera di Polpe­nazze è un cal­i­bra­to mix di tradizione ed inno­vazione — spie­ga il pres­i­dente del Comi­ta­to Fiera Giuseppe Tur­ri­na -. Una meta sicu­ra per chi cer­ca l’an­ti­ca atmos­fera delle sagre popo­lari, ma anche un pun­to di rifer­i­men­to per chi vuole appro­fondire la conoscen­za del ter­ri­to­rio garde­sano, dei suoi vini, dei suoi sapori. La Fiera infat­ti ha ormai con­sol­ida­to il suo ruo­lo di vet­ri­na ide­ale per le tante pic­cole aziende che cos­ti­tu­is­cono il tes­su­to del­l’a­gri­coltura garde­sana, oltre che per i marchi più pres­ti­giosi e conosciu­ti del­la nos­tra vitivini­coltura: e questo con­tribuisce a ren­der­la un appun­ta­men­to irrinunciabile”.

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